Palworld vs Nintendo: la causa potrebbe finire bene per Pocketpair
La grande N rischia di restare con un pugno di mosche in mano

Fra meno di un mese, il 10 luglio, Palworld concluderà finalmente il periodo di accesso anticipato per passare alla patch 1.0, con l'uscita dell'aggiornamento più grande mai ricevuto dal gioco. Nonostante l'enorme e inatteso successo, il percorso di questo monster tamer è stato tutt'altro che agevole, soprattutto per via della causa legale intentata da Nintendo, che ha messo a repentaglio l'esistenza stessa del progetto. Tuttavia, la vicenda giudiziaria potrebbe concludersi in maniera quasi indolore.
Un mini risarcimento per Nintendo?
La Corte Distrettuale di Tokyo terrà una udienza sul caso il primo di ottobre e si esprimerà in merito il 9 novembre, ma secondo Games Fray Nintendo e The Pokémon Company potrebbero ricevere al massimo un risarcimento intorno a 5 milioni di Yen (poco meno di 27.000 € al cambio attuale), cifra che verosimilmente non basterebbe nemmeno per coprire i costi delle spese legali. Questo perché il danno subito dalla casa di Mario risulterebbe estremamente limitato.
Intanto, bisogna tenere presente che i brevetti sui quali si basavano le pretese di Nintendo siano stati seriamente messi in discussione e che al tempo dell'uscita di Palworld (gennaio 2024) non fossero nemmeno stati rilasciati. In secondo luogo, Palworld è stato modificato per non incorrere nel rischio di violare la presunta proprietà intellettuale altrui, così da eliminare gli elementi più controversi, a partire dal lancio delle Pal Spheres che ricordava molto da vicino quello delle Poké Ball.
Di conseguenza, se c'è stata una violazione, essa riguarderebbe solo delle versioni passate di Palworld e non l'attuale: il danno per Nintendo sarebbe circoscritto ad un breve periodo di tempo e riguarderebbe una porzione molto ristretta delle vendite, quella relativa al suolo giapponese. Per questi motivi, Games Fray ipotizza che il risarcimento danno dovuto da Pocketpair, se mai ci sarà, risulterà di entità molto modesta. Non ci resta che aspettare il 9 novembre per scoprirlo.


