Neagley, Lee Child: «Maria Sten si è presa il personaggio»
Occorreva trasformare l'introspezione di Reacher in qualcosa di televisivamente efficace

“Quando penso a Neagley, vedo Maria Sten”. Lee Child non potrebbe essere più netto nel descrivere quanto l'attrice abbia finito per cambiare il personaggio nato sulle pagine dei suoi romanzi. L'autore di Reacher ha spiegato che inizialmente il personaggio aveva anche una funzione molto concreta nella versione televisiva: permettere a Jack di verbalizzare pensieri che nei libri restano 0nella sua testa.
Il problema era trasformare l'introspezione di Reacher in qualcosa di televisivamente efficace senza ricorrere continuamente alla voce narrante. Neagley diventò così la persona con cui il protagonista poteva ragionare ad alta voce.
Maria Sten ha cambiato le proporzioni

Secondo Child la stessa Maria Sten ha finito per “prendersi” il personaggio, facendolo diventare qualcosa di molto più grande rispetto alla funzione per cui era stato introdotto. Da semplice interlocutrice di Reacher, Neagley ha conquistato una propria dimensione fino a ottenere lo spin-off che porta il suo nome.
Del resto il percorso continuerà anche sulla carta. Child sta preparando con Yasmin Angoe Zero Margin, primo romanzo dedicato a Frances Neagley, atteso nella primavera 2027. La trasformazione del personaggio non si ferma quindi alla televisione: quello che era nato come espediente per rendere visibile il pensiero di Reacher è ormai diventato uno dei punti autonomi dell'universo creato da Lee Child.



