Masters of the Universe, il flop pesa sul destino della saga
Tra le voci intervenute c'è anche Dolph Lundgren, protagonista del film del 1987
L'accoglienza della critica è stata più calorosa del previsto, ma per Masters of the Universe il responso delle sale è stato ben diverso. Il nuovo adattamento live action dedicato a He-Man ha infatti chiuso la sua corsa cinematografica con circa 103 milioni di dollari d'incasso mondiale, un risultato insufficiente rispetto alle aspettative e ai costi della produzione.
Sostenuto da Amazon, il progetto potrebbe però non aver esaurito le proprie possibilità. Il debutto su Prime Video rappresenterà un banco di prova importante: un forte coinvolgimento degli abbonati potrebbe convincere il gruppo a valutare un secondo capitolo, nonostante il rendimento deludente al box office.
Dolph Lundgren invita a guardare oltre il botteghino
Tra le voci intervenute c'è anche il grande Dolph Lundgren, protagonista del film del 1987 e presente con un cameo nella nuova versione. L'attore ha ammesso di essere rimasto sorpreso dai risultati economici, sottolineando però come il valore di un'opera non possa essere misurato soltanto dagli incassi in sala. Secondo Lundgren esistono film diventati cult molti anni dopo un debutto poco brillante, mentre altri grandi successi vengono rapidamente dimenticati.
Il finale dell'opera lascia inoltre aperta la strada a nuovi sviluppi narrativi, introducendo il primo incontro tra He-Man e She-Ra. Un elemento che potrebbe diventare il punto di partenza per ampliare l'universo di Eternia, qualora Amazon decidesse di concedere una seconda opportunità alla saga.