Il Diavolo veste Prada 2 – Miranda è irresistibile in 4K

Girato a risoluzione nativa 4.6K, AC-3 Plus 7.1, ATMOS e tanti extra a corredo

Il Diavolo veste Prada 2 - Miranda e irresistibile in 4K
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Tornare 20 anni dopo a Il Diavolo veste Prada era un'operazione tutt'altro che semplice. Il primo film aveva trovato un equilibrio raro, capace di raccontare con ironia un ambiente competitivo e spietato senza perdere di vista i personaggi. Il sequel sceglie di non copiarlo e di virare sul giornalismo, con Andy Sachs costretta a confrontarsi nuovamente con Miranda Priestly, rientrando in Runway.

Il nuovo scenario permette al film di mettere il dito nella piaga della crisi dell'editoria e della trasformazione dei media, introducendo un tema che avrebbe potuto diventare il vero punto di forza del sequel. Peccato che questa direzione venga progressivamente messa in secondo piano per lasciare spazio alla componente nostalgica.

Il ritorno a Runway tra conferme e incertezze

Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci ritrovano personaggi che il pubblico conosce benissimo e il loro ritorno possiede una naturalezza difficile da ricreare (almeno in lingua originale). In particolare la Streep continua a dominare la scena con una Miranda in difficoltà quanto capace di trasformare anche una semplice battuta in un momento memorabile.

Il problema è una sceneggiatura meno solida. La storia attraversa passaggi incerti e il finale sembra cercare una soluzione più comoda che davvero convincente. D'accordo che Il Diavolo veste Prada 2 non raggiunge l'impatto del primo film, ma comprende perfettamente ciò che il pubblico voleva ritrovare. Qui la recensione artistica estesa di Elisa Giudici.

Il Diavolo veste Prada 2 – Miranda è irresistibile in 4K

Girato digitale a risoluzione nativa 4.6K (Arri Alexa 35 e Leica SL2) con master finale 4K da cui si è partiti per realizzare questa splendida edizione (centralizzata). Formato immagine 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato, per un miglioramento che emerge soprattutto nel modo in cui vengono restituiti con maggiore naturalezza colori, luci e contrasti in virtù dell'HDR-10 e Dolby Vision.

Rispetto alla versione SDR 2K il salto nella definizione è visibile, specie in secondo piano. Anche le tonalità meno vivaci acquistano maggiore profondità: nelle ambientazioni degli uffici Dior, per esempio, bianchi e beige mostrano sfumature più evidenti. Il rosso dell'abito indossato da Miranda nelle prime sequenze appare più vicino al cremisi, mentre nelle riprese esterne emergono blu e verdi particolarmente intensi.

Il Diavolo veste Prada 2 – Miranda è irresistibile in 4K

Dolby Digital Plus 7.1 (1.024 kbps, 754 kbps in 2K) italiano di fattura molto buona, per un ascolto gradevole tra centrale  musica e alcuni elementi di ambienza, resa ancora più palpabile se la traccia transita per un vero impianto multicanale. Rovescio della medaglia i dialoghi localizzati che non brillano: per esempio si stenta a credere che la voce di Tucci sia la stessa di Gabriele Lavia del film del 2006. Originale Dolby TrueHD 7.1 (24 bit) con oggetti ATMOS, senza però segnare un distacco netto dalla controparte DTS-HD Master Audio 7.1 (24 bit) del disco 2K, incluso. Valorizzati i brani, comprese le performance di Lady Gaga; surround molto curato con rumori del traffico distribuiti efficacemente sui canali e un buon coinvolgimento nelle sequenze urbane e all'aperto. Particolarmente riuscito il lungo crescendo verso la sfilata finale.

Gli extra sono distribuiti tra i dischi. Il 4K include solo il commento audio di David Frankel, Aline Brosh McKenna e Molly Rogers. Sul Blu-ray 1080p si aggiugono Level Up: aggiornamento delle icone (6'), dedicato al rapporto tra il film originale e il sequel, Dentro l'armadio della moda (6') sui costumi, e Accesso alla prima fila: le riprese in Italia (4'). E ancora un reel di errori sul set (4') e il videoclip “Runway” di Lady Gaga e Doechii. Sottotitoli in italiano.