Guillermo del Toro e quel film di BioShock mai realizzato
A rendere complicato il passaggio dal videogioco al film non è l'ambientazione

Prima che Netflix rimettesse BioShock sul tavolo, anche Guillermo del Toro aveva provato a trasformare il videogioco in un film. Il progetto avrebbe portato sul grande schermo Rapture, la città costruita negli abissi dell'oceano dal miliardario Andrew Ryan, diventata il teatro di una società precipitata nella follia.
A rendere complicato il passaggio dal videogioco al grande schermo non era però l'ambientazione, quanto il modo in cui BioShock racconta la propria storia. Nell'avventura videoludica è il giocatore a entrare progressivamente nei segreti di Rapture, mentre un film deve affidare quella scoperta a un personaggio e alla sceneggiatura.
Dove si inceppò il progetto

Parlando con IGN, Del Toro ha ricordato quelle conversazioni definendole tra le peggiori esperienze professionali mai avute. Il regista non ha spiegato con chi avesse parlato né quale fosse stato il motivo preciso dello scontro.
La possibilità di vedere Rapture attraverso l'occhio del regista messicano è quindi morta a livello di ipotesi. Il suo approccio al fantastico avrebbe potuto incontrare un universo costruito proprio attorno a una città ormai divorata dalle conseguenze delle proprie ambizioni, ma il progetto non arrivò mai alla fase produttiva.
Nel frattempo Netflix continua a lavorare alla propria versione, con l'adattamento annunciato nel 2022 che vede tutt'ora Francis Lawrence legato alla regia e Michael Green alla sceneggiatura. Il film è ancora in sviluppo e non ha una data di uscita annunciata.



