GTA V e il MOD che non s'ha da fare

di Tommaso Alisonno

Immaginate di essere un MODder comodamente seduto alla vostra postazione di lavoro ed intento allo sviluppo di un MOD per GTA V quando improvvisamente vi suona il campanello di casa. Andate ad aprire e due individui, che affermano di essere degli investigatori privati, vi porgono un telefono: all'altro capo c'è un dirigente di Take Two, il quale vi chiede gentilmente di cessare nella realizzazione del MOD aggiungendo che per questa volta non saranno mosse contro di voi cause legali che loro sono, altresì, sicuri di vincere.

Non è la trama del nuovo Men in Black né una versione moderna de I Promessi Sposi (sapete, quando Don Rodrigo mandava i Bravi a spaventare il modder Don Abbondio...), ma è quanto afferma essergli capitato tale ntauthy, uno degli sviluppatori di FiveM, ossia una versione di GTA Online che permetta l'utilizzo dei MOD creati dagli utenti. L'intera storia è raccontata su Reddit e naturalmente gode del beneficio d'inventario: secondo ntauthy Take Two sarebbe stata già informata di quanto accaduto in precedenza con Activision (ma non ci spiega "cosa") e che non accetterà alcuna risposta differente dall'interruzione immediata dello sviluppo.

C'è da dire che nell'arco del mese di Agosto altri utenti di GTA Online sono stati bannati da Rockstar Games in quanto il prodotto che offrivano, per l'appunto un MOD per giocare GTA Online con altri MOD, è stato identificato come un'incentivo alla pirateria. Un altro progetto similare, denominato GTA:MP è stato chiuso per motivi simili: il team ha a suo tempo dichiarato che la decisione non era stata facile ma che rispettavano le richieste di Rockstar e le loro proprietà intellettuali.

La domanda è: riusciranno ntauthy e il resto del team FiveM a trovare un Frate Cristoforo che li protegga, o finiranno sparaflashati?