Gacha Games: i produttori spendono nei loro stessi giochi

Le dichiarazioni di Yoshiki Okamoto, ex di Capcom

Gacha Games: i produttori spendono nei loro stessi giochi

Con meccanica Gacha si intende il sistema di attribuzione dei premi in maniera casuale: il nome deriva dai distributori automatici di gadget molto diffusi in Giappone, i gachapon, in cui si inserisce una piccola cifra (di norma una o due monete) e si ottiene un premio a caso tra quelli presenti nel cestone. Nei videogiochi un sistema simile lo troviamo da ormai svariati anni nelle loot-box, ma ormai sono ampiamente diffusi - soprattutto nel panorama Mobile - giochi in cui le meccaniche Gacha sono parte integrante dell'esperienza di gioco e fonte principale di rendita per il produttore.

Uno di questi giochi è Monster Strike, titolo sviluppato dalla software house Mixi che dal 2013 continua ad avere un grande successo e che nell'arco della sua storia ha fruttato alla società cifre che si aggirano intorno agli 8 Miliardi di Dollari. Mixi e il gioco stesso fanno capo a Yoshiki Okamoto, sviluppatore che in precedenza ha militato anche nelle fila di Capcom e Konami in qualità di produttore di titoli del calibro di Street Fighter II e Gun.Smoke. Altri giochi di Mixi sono i più recenti Meteor Arena Stars and Outrankers.

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Okamoto è stato recentemente intervistato da Fuji TV ed ha rivelato un retroscena piuttosto interessante: alla domanda su quale fosse il segreto dietro al successo di un titolo Gacha, Okamoto ha spiegato che è necessario mettersi nei panni dell'utente finale e trovare il giusto equilibrio tra spesa e premi ricevuti. Se, infatti, i premi sono troppo difficili da ottenere i giocatori sperimentano frustrazione e abbandonano il gioco, se invece sono elargiti troppo generosamente c'è una reazione di noia.

Per fare ciò, udite udite, è necessario spendere di tasca propria cercando di riprodurre l'esperienza del giocatore comune. Okamoto afferma che nella sua carriera ha personalmente speso qualcosa come 80 Milioni di Yen - circa 440mila €, un po' più di Mezzo Milione di $ - nei suoi stessi giochi per sperimentare sulla sua propria pelle le emozioni di un giocatore qualsiasi.

"Sono sempre diligente nel mio lavoro - spiega Okamoto - Pur avendo accesso a cose come i privilegi di amministratore, se le usassi sarebbe difficile comprendere le sensazioni dei giocatori."

Certo: qualcuno può notare che i soldi spesi nella propria azienda in un modo o nell'altro ritornano, almeno in parte, nelle tasche da cui sono usciti, ma quanti aziendalisti sono disposti a fare altrettanto?

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