Eddington 4K - Satira feroce negli USA del Covid
Lettura al vetriolo dell’America in pandemia, compressa in un folle microcosmo di provincia
In pieno maggio 2020, nella sonnolenta Eddington (Nuovo Messico) lo scontro tra lo sceriffo e il sindaco diventa la miccia che incendia una comunità già fragile e sottomessa alle regole anti Covid, sospesa tra paura, disinformazione e tensioni sociali. Ari Aster abbandona le derive più astratte dei suoi precedenti lavori e costruisce un racconto più ancorato alla realtà e con uno sguardo feroce.
Il film è una satira amara sull’America della pandemia: fake news, polarizzazione, rivendicazioni civili e conflitti di classe si intrecciano in un microcosmo che sembra piccolo ma parla a tutti. Al centro un protagonista dimesso e contraddittorio interpretato da Joaquin Phoenix, capace di trasformare un uomo ordinario e impacciato in una figura tragicamente umana. Attorno a lui ruota un cast ricco – da Pedro Pascal a Emma Stone – anche se non tutti trovano lo spazio che meriterebbero.
Humor nero, alta tensione e follie di provincia
Si alternano momenti grotteschi a improvvise accelerazioni drammatiche, benché il ritmo tenda a flettere nella parte centrale e l’esplosione finale si fa attendere più del necessario, pur lasciando il segno. Non raggiunge la compattezza di Hereditary, ma segna una svolta convincente: un neo-western politico, imperfetto e pungente, che riflette le nostre ossessioni collettive senza offrire facili consolazioni.
Girato digitale a doppia risoluzione 4.6K (Arri Alexa 35) e alcuni inserti 1080p (Sony PMW-320K), finalizzando su master 4K nativo (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. Formato immagine originale 1.85:1, questa edizione rende giustizia a questa nuova prova di eleganza di Aster, non di meno quella del cinematographer Darius Khondji. In tal senso il livello di dettaglio è superiore al 2K, così come l'ampiezza cromatica e tonalità calde che oscillano tra ocra, seppia e marrone. Risultato in virtù del Dolby Vision, con ulteriore fedeltà anche per la dinamica delle luci, migliorando il transito delle sequenze notturne.
Buono nell'insieme il comparto audio, al netto di una risoluzione 16 bit per le tracce italiano e inglese DTS-HD Master Audio 5.1, con l'originale che guadagna ancora qualcosa in termini di ampiezza dinamica, così come per i dialoghi in presa diretta. Effetti con dignitosa presenza, anche per il sub, per un ascolto che favorisce la narrazione tramite impianto HT.
Nessun extra, nemmeno sul BD-50 con la versione 2K.