Le opere di Gipi su Destiny tra le Collezioni del Museo Nazionale Leonardo da Vinci

di Tommaso Alisonno

Fumetti e videogiochi, la Pop Culture in mostra nel più grande museo tecnologico d’Italia. Dopo l’annuncio, in occasione della Milan Games Week, della collaborazione tra l’autore e illustratore Gipi e l’epico titolo Sci-fi Destiny, Activision e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano rivelano che le quattro opere realizzate dall’artista entreranno a far parte delle Collezioni permanenti del Museo.

Un riconoscimento importante che sancisce una partnership avviata nel 2014, con il lancio del franchise creato dall’acclamato studio di sviluppo Bungie. Destiny, infatti, è già presente nel Museo tra i contenuti multimediali dell’Area Spazio, fin dall’inaugurazione dell’esposizione interattiva interamente dedicata allo Spazio e all’Astronomia.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia rinnova la partnership con Destiny in continuità con l’operazione culturale del 2014 e con la sua missione dedicata all’acquisizione di beni anche artistici e alla loro valorizzazione. Le 4 tavole illustrate da Gipi dedicate al mondo di Destiny entrano a far parte del patrimonio storico del Museo come testimonianza del rapporto tra arte contemporanea e tecnologia. Parallelamente, il Museo rende disponibili al proprio pubblico le 4 tavole in formato digitale che potranno essere consultate all’interno della sezione espositiva Spazio.

Il Museo da alcuni anni ha incluso il videogame nelle sue sezioni espositive come strumento educativo e organizza eventi dedicati al mondo del gaming come parte integrante delle sue attività formative dedicate al pubblico.

La collaborazione con Gipi, tra i più noti autori del panorama dei fumetti italiani, ha dato vita ad un’originale interpretazione degli eroici Guardiani protagonisti della storia di Destiny, in 4 contenuti esclusivi che raccontano in maniera inedita e visionaria l’incredibile fascino del mondo e delle ambientazioni del gioco.

In linea con lo stile di Gipi, sintesi tra avventura e realismo, i Guardiani di Destiny rispecchiano la sua voglia di essere interprete e protagonista delle sue opere.

"Per me, il bello di questo gioco è la possibilità di costruire un proprio avatar virtuale e in questo senso le possibilità date dalla customizzazione dei personaggi di Destiny fanno sì che ognuno possa realizzare un essere fantastico che lo rappresenta”: queste le parole usate da Gipi per sintetizzare la sua ispirazione. “Mi sono divertito, ad esempio, a fare quello che è una specie di autoritratto in veste di Guardiano nel primo disegno, mentre nel secondo, un altro Guardiano più ammantato di mistero, nel terzo ho mantenuto l’atmosfera lugubre degli EXO e nel quarto, ho ricreato un eroico e potente Lord Saladin.”

Gipi ha accompagnato i suoi lavori con una riflessione più ampia sui videogame: “la grafica dei videogiochi, oggi, non ha soltanto raggiunto livelli tecnici altissimi ma sta diventando un inevitabile metro di paragone per chiunque lavori nel disegno, nell’illustrazione, nel fumetto. Spesso mi trovo a disegnare pensando al design di un personaggio o alla resa dei paesaggi nei giochi in 3D in prima persona. È come se la realtà, che da sempre è un termine di paragone, un’ispirazione e un confronto per chi lavora con le arti visive si fosse espansa al mondo della rappresentazione digitale.  Nel disegnare un cielo stellato di fantasia è possibile ritrovarsi a pensare, con simili intensità, ad un reale cielo stellato visto durante una vacanza giovanile al mare come al cielo intorno ad una stazione orbitante attorno alla quale si è svolazzato in un gioco.

Non so ancora se questo è un bene o un male per un disegnatore moderno, ma è quello che mi capita spesso e con il quale devo fare i conti. Spesso questo accende nuove sfide che mi portano a cercare di migliorare le tecniche o provare nuove strade e in questo, sicuramente, c’è un lato estremamente positivo. Se fossi solo un poco più vecchio potrei affermare che in questo si verifica però un allontanamento dalla realtà, ma per adesso continuo a pensare che sia la realtà stessa ad essere oggi composta di piani diversi, da quello tangibile a quello digitale".

 

Destiny: I Signori del Ferro

 

Dal 2014 ad oggi milioni di Guardiani si sono radunati per proteggere l’ultima città della Terra dall’Oscurità, vivendo una grandissima avventura interstellare.

Dopo il successo di critica e pubblico della sua prima espansione, Destiny: Il Re dei Corrotti, uscita nel 2015, è ora disponibile l’ultimo capitolo della serie: Destiny: I Signori del Ferro. Una nuova avventura dal taglio cinematografico che catapulta i giocatori in un viaggio eroico dove potranno unire le proprie forze a quella di uno dei più grandi eroi di Destiny, Lord Saladin, per affrontare un vecchio e cattivo nemico del passato e guadagnare loro stessi il proprio posto nella storia come i Signori del Ferro. In Destiny: I Signori del Ferro, i giocatori potranno esplorare il nobile retroscena che si cela dietro uno degli eventi più amati di Destiny, “Lo Stendardo di Ferro”. I misteri e le sfide che vi attendono in I Signori del Ferro includono: una nuova ambientazione sulla Terra chiamata Le Terre Infette, un’area contorta, pericolosa e ricca d’azione che è stata messa in quarantena per secoli; una nuovissima incursione a sei giocatori; Picco di Felwinter, un nuovo spazio social dove i giocatori devono salire sulla cima di una montagna innevata per rivendicare una roccaforte del Guardiano dal nemico; ulteriori ricerche, armi ed equipaggiamenti; una nuova modalità multiplayer competitiva chiamata Supremazia e quattro nuove mappe PvP; il Raid “Furia Meccanica” e molto altro. 

 

Per informazioni sul gioco, visitate www.DestinyTheGame.com e seguite i canali social ufficiali di Destiny su www.facebook.com/DestinyTheGame e @DestinyTheGame su Twitter e Instagram. La community può interagire direttamente con gli sviluppatori su www.Bungie.net, www.facebook.com/Bungie, @Bungie su Twitter, e www.Twitch.tv/Bungie su Twitch.