Castlevania: Belmont's Curse non sarà un roguelike

Salve sorprese, il nuovo gioco della saga dovrebbe riproporre la formula metroidvania

di Davide Tognon

Lo scorso mese, Konami ha annunciato il nuovo capitolo di uno dei suoi franchise più popolari: Castlevania: Belmont's Curse. Il nuovo titolo ci calerà nei panni di una protagonista femminile, discendente del clan dei Belmont, di cui ancora non conosciamo il nome. Impugnando varie armi, su tutte la frusta, questa eroina dovrà sconfiggere i mostri che si sono abbattuti sulla città di Parigi, sul volgere del XV secolo. Tuttavia, l'annuncio non aveva chiarito un punto fondamentale: il genere del gioco.


Belmont's Curse sarà un metroidvania?

Per lo sviluppo, Konami si è affidata a Motion Twin ed Evil Empire, gli studi francesi autori di Dead Cells: da qui il dubbio fondato che Belmont's Curse potesse discostarsi dai tradizionali metroidvania della casa per abbracciare il medesimo genere di Dead Cells, ovvero il roguelike. Questo dubbio è stato dissipato da Tommy Williams, che cura la comunicazione di Konami per l'America.

Williams (via The Verge) afferma che Castlevania: Belmont's Curse sarà un "2D Action-Exploration game", dove i giocatori possono esplorare liberamente mappe vaste ed elaborate. Poi precisa che non sarà un roguelike, né un roguelite. Non viene menzionato esplicitamente il termine "metroidvania", ma a questo punto sembra l'opzione più probabile. Vi ricordiamo che il gioco uscirà nel 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, PC via Steam.