Apple lancia MacBook Neo ma punta anche a dispositivi Ultra

Innovazioni produttive per entry level, top di gamma e tante novità in sviluppo

di Claudio Pofi

Apple ha presentato il nuovo MacBook Neo, portatile da 599 dollari pensato per ampliare la presenza dell’azienda nel segmento più accessibile del mercato. Si tratta di una mossa insolita per la casa di Cupertino, storicamente concentrata su dispositivi di fascia medio-alta, ma resa possibile da diversi cambiamenti tecnologici degli ultimi anni.

Il modello utilizza il chip Apple A18 Pro, già adottato sugli iPhone più recenti, e beneficia dei progressi ottenuti con l’architettura Apple Silicon e con l’adattamento di macOS ai processori basati su Arm. Anche i nuovi processi produttivi dell’alluminio hanno contribuito a ridurre i costi di produzione del telaio.

Tra entry level e top di gamma

Con questo portatile Apple punta a competere più direttamente con i laptop Windows economici e Chromebook, proponendo una macchina destinata soprattutto a studenti, utenti domestici e lavoratori che utilizzano il computer per attività leggere come navigazione, email e gestione di documenti.

Parallelamente l’azienda sta rafforzando anche l’estremo opposto della gamma con prodotti sempre più avanzati. Tra le novità in sviluppo figurano dispositivi che potrebbero rientrare nella categoria “Ultra”, come un possibile iPhone pieghevole, nuovi AirPods con funzioni di visione artificiale e futuri MacBook Pro con display OLED touch.

Nel frattempo Apple lavora anche su innovazioni produttive come l’uso di alluminio stampato in 3D per alcuni componenti. Per la linea Mac 2026 sono previsti inoltre aggiornamenti di Mac Studio, Mac mini e un refresh dell’iMac, che dovrebbe introdurre una nuova palette di colori.