Apple apre agli emulatori sull'App Store

Le rigide politiche della Mela sono un po' meno rigide

di Davide Tognon

Il 2024 di Apple è cominciato all'insegna dell'apertura verso l'esterno, almeno per quanto riguarda il suo negozio digitale. La nuova normativa europea sui mercati digitali (DMA) ha imposto alla casa di Cupertino di attuare politiche meno rigide nel Vecchio Continente, il che ha creato i presupposti per il ritorno su iOS di Epic Games e Fortnite (seppur con qualche controversia). In Europa sono avvenuti altri cambiamenti grazie a DMA: ad esempio, dallo scorso venerdì, Apple consente alle app musicali di reindirizzare gli utenti su siti esterni.


Gli emulatori finalmente trovano casa su App Store

Venerdì c'è stata un'altra modifica nella policy di Apple, che invece si applica in tutto il mondo. Come riporta 9to5mac, le linee guida dell'App Store consentono ora di pubblicare emulatori delle console retro game. Si tratta di un cambiamento storico, perché fin dai tempi in cui l'App Store venne aperto, Apple ha sempre categoricamente negato l'approvazione di app che eseguano un codice esterno.

Ecco una notizia risalente al 2009 che rende bene l'idea. Sembra superfluo aggiungere che l'apertura agli emulatori non significhi apertura alla pirateria: nelle linee guida, Apple specifica che tutto il software offerto nella app debba essere conforme alle linee guida stesse e alle leggi. Poi sorgerà senz'altro qualche problema nel momento in cui le app emulatrici verranno usate dagli utenti per far girare software esterno piratato (le ROM), ma questo è un altro discorso...