Activision Blizzard nel mirino dell'Antitrust per le microtransazioni

Due titoli mobile sono finiti sotto la lente di ingrandimento

di Davide Tognon

Quando uscì Diablo Immortal, nel 2022, non potemmo fare a meno di notare la spiccata natura pay to win del gioco, che induce con una certa insistenza ad effettuare molteplici microtransazioni e segnalammo chiaramente questo problema nella recensione. Molti titoli free to play mobile adottano pratiche commerciali analoghe, perché estremamente remunerative: lo stesso Diablo Immortal ha incassato bei soldi. Ma ora c'è qualcuno che intende vederci chiaro.


Antitrust vs Diablo Immortal e CoD Mobile

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha emesso un comunicato stampa per annunciare di aver aperto due istruttorie nei confronti di Activision Blizzard, relative ai video game Diablo Immortal e Call of Duty Mobile. Le accuse sono di mettere in atto "pratiche commerciali ingannevoli, aggressive e in violazione dei diritti contrattuali dei consumatori", che spingerebbero a spendere cifre significative senza la dovuta consapevolezza.

L'Antitrust punta il dito sul "design manipolativo delle interfacce", che indurrebbe il consumatore a giocare assiduamente e ad aderire alle promozioni commerciali, in particolare con notifiche che esortano ad acquistare contenuti a durata limitata. Questo aspetto si somma ad altri, come "rendere poco comprensibile il valore reale delle monete virtuali" e quello di vendere la valuta in-game in quantità predeterminata.

Un'altra criticità risiederebbe nei settaggi del parental control, i cui filtri pre-impostati non tutelerebbero a dovere i minori. Inoltre, l'Antitrust vuol vederci chiaro sul modo in cui vengono acquisiti i dati dell'utente: i diritti del consumatore non sarebbero esposti in maniera chiara, il che potrebbe indurre a rinunciarci inconsapevolmente. Infine, viene messo in discussione anche il blocco unilaterale dell'account, che comporta la perdita dei soldi spesi.


La reazione del Codacons

Il Codacons ha espresso soddisfazione per l'iniziativa dell'Antitrust. In un comunicato, l'associazione che protegge i consumatori specifica che, se verranno rilevati illeciti, procederà con iniziative legali a tutela degli acquirenti dei prodotti sotto inchiesta. Il Codacons sottolinea le insidie insite negli acquisti in-game, sotto il profilo non solo economico, ma anche per il pericolo della dipendenza da gioco.