28 anni dopo cambia pelle: Il tempio delle ossa in 4K

Girato nativo 4.6K, master 4K per una notevole edizione UHD con DTS lossless italiano e ATMOS inglese

di Claudio Pofi
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Con 28 anni dopo: Il tempio delle ossa, la saga ideata da Alex Garland prende una direzione inattesa e decisamente meno accomodante. Chi si aspetta un classico survival horror pieno di inseguimenti e infetti rabbiosi potrebbe restare spiazzato: il film sceglie infatti una strada più cupa, introspettiva e straniante.

Alla regia c’è Nia DaCosta, che raccoglie l’eredità visiva di Danny Boyle senza copiarne lo stile. Il risultato è un viaggio quasi allucinato, dove la minaccia degli infetti finisce spesso sullo sfondo rispetto alla follia e alla crudeltà umana.

Ralph Fiennes e Jack O’Connell rubano la scena

Il cuore del film è il rapporto tra il misterioso dottor Kelson, interpretato da Ralph Fiennes, e il personaggio di Jack O'Connell, presenza imprevedibile e inquietante che domina ogni scena in cui compare.

L’azione è meno centrale rispetto ai capitoli precedenti, ma la violenza colpisce con maggiore durezza. Alcune sequenze sono volutamente scomode e mettono lo spettatore davanti a un’umanità ormai svuotata di qualsiasi equilibrio morale. È un horror divisivo, persino estremo in certe scelte narrative, ma proprio per questo potrebbe venire salutato come uno dei capitoli più particolari e coraggiosi dell’intera saga.

Girato nativo digitale a risoluzione 4.6K e master 4K, quest'ultimo usato per la produzione dell'edizione UHD Eagle Pictures. Formato immagine originale 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. Con il robusto sostegno di HDR/Dolby Vision lo spettacolo non manca, benché l'accluso disco BD-50 con la versione 2K offra già un'eccellente visione.

In tal senso il distacco tra le due risoluzioni non è sempre così netto, maggiormente di sostanza se la visione avviene con una catena hardware di livello come nel nostro caso, con player Oppo UDP-203 + schermo Panasonic Z85 OLED 55” pollici. In UHD si guadagna ulteriormente quanto a estensione/fedeltà cromatica e di gestione dinamica delle luci, profondità dei neri e nell'insieme un ulteriore risalto e rifinitura degli elementi in secondo piano, anche nei numerosi passaggi con scarsa illuminazione di scena.

Scena sonora interessante in virtù di un ottimo DTS-HD MA 5.1 italiano, tra dialoghi effetti, musiche e un certo sostegno in gamma medio-bassa. Guadagna ulteriormente l'originale, anche se sempre 16 bit, per i dialoghi in presa diretta con maggiore mordente.

Sopra a tutte la traccia Dolby TrueHD 7.1.4 (24 bit) con oggetti ATMOS, che restituisce una scena aggressiva, ancora più aperta e coinvolgente, con qualche transizione sostanziale dai canali verticali. Solo tramite un vero impianto HT è possibile vivere alla grande il più recente capitolo del franchise zombie.

28 anni dopo - Il tempio delle ossa: edizione amaray 4K

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Come extra è presente il commento al film di Nia DaCosta, che racconta retroscena sulla lavorazione del film, dalle location agli effetti speciali passando per cast, musica e temi principali. E ancora: errori sul set e momenti divertenti (2') e una breve scena eliminata con la conversazione tra i Fingers dopo il primo incontro fra Dr. Kelson e Jimmy Crystal. Anche versione steelbook.