Recap Episodio 5x03

Bentornati in quel di Westeros! Questa puntata é ricca di novità, a partire dall'introduzione di un nuovo, importante personaggio: l'Alto Passero, che appunto da il nome allo stesso episodio. Le acque cominciano a smuovesi e, anche se la violenza rimane sempre ad un livello bassissimo, la trama si infittisce, creando intrecci sempre più pericolosi.

Il Dio dai Mille Volti




La storyline di Arya si fa via via più interessante. Ora che é entrata nella Casa del Nero e del Bianco, quali trasformazioni la attendono? Deve diventare “nessuno”, e per fare questo é costretta ad abbandonare tutto ciò che é “Arya Stark” dai suoi vestiti, alle monete, alla sua spada. Ma quando viene il momento di disfarsi di Ago, la piccola lady non ci riesce. Averlo nascosto in quel muretto le tornerà sicuramente utile in futuro, e immaginiamo che non sarà di certo per un'occasione felice.



A Grande Inverno, nel frattempo, la famiglia Bolton si appresta a ricevere ospiti molto importanti. Per l'occasione hanno anche appeso un paio di cadaveri spellati vivi, così, perché non pagavano le tasse: ottima politica di convincimento. Alle porte troviamo nientemeno che Sansa Stark e Petyr Baelish, giunti nella vecchia casa di lei per sigillare una nuova unione. Non sarà Ditocorto a sposarsi, come aveva fatto intendere nelle puntate precedenti, bensì Sansa. La giovane convolerà a nozze con il sadico Ramsay per legare le loro due famiglie in modo permanente (davvero? Secondo noi durerà quanto la tinta nera di lei) e approfittare dei vantaggi politici che ne derivano. L'ex redhead non sembra molto felice della cosa all'inizio – insomma, sarebbe già il secondo marito pazzo furioso che ha assassinato un membro della sua famiglia - ma Baelish le fa capire che é per un bene più grande e che in questo modo potrà riappropriarsi di Grande Inverno e lavorare dall'interno per liberarsi di coloro che hanno contribuito a distruggere la sua famiglia. Sansa diventa così un'attrice perfetta, degna erede del bugiardo Ditocorto…



Brienne e Pod sono sempre sulle tracce della lady e del suo “rapitore” e, tra una cavalcata ed un fuoco da campo, riusciamo a scoprire qualcosa di più del loro passato. un momento di grande intimità tra i due, che li porta ad avvicinarsi ancora di più. La bionda cavaliere promette di insegnare al suo scudiero a tirar di spada e ad andare a cavallo. già qualcosa, almeno potrà difendersi da solo e smettere di essere un peso per lei, ed é raro un rapporto così tra cavaliere e scudiero. Vediamo una bella amicizia all'orizzonte, mentre la loro distanza da Sansa Stark diminuisce.
A proposito di famiglia, Jon Snow dimostra di essere degno erede dei valori di suo padre Ned. Non solo rifiuta l'offerta di Stannis (the one true king!) di regnare sul Nord, ma adempie ai suoi doveri di Lord Comandante con fermezza e severità, con giustizia e fedeltà. Infatti, alla scortese replica di Ser Janos di ficcarsi il proprio ordine “su per quel suo culo bastardo”, Jon risponde con un “portami la mia spada, Ollie” e ZACK! Via la testa, nonostante le suppliche finali del Ser, che da Approdo del Re pensava di venire alla Barriera e fare i suoi comodi. Che sia di lezione per tutti, con Jon Snow non si scherza.

Fiori d'Arancio



Anche ad Approdo del Re si festeggia una nuova unione: Tommen e Margaery sono ora marito e moglie, per la gioia infinita della Regina Madre Cersei (e di quella di Tommen, che vorrebbe mai smettere di immergersi nelle grazie della nuova mogliettina. Lo capiamo bene!).



Bellissimo lo scambio di battute tra le due e l'ira funesta che coglie la leonessa di Casa Lannister quando capisce che la nuova regina vuole spedirla a Castel Granito in isolamento, e per fare ciò si serve del giovane Tommen, opportunamente “brainwashato” per l'occasione. Se lo sta rigirando come un calzino e questo a Cersei non piace proprio per niente, costretta così ad abbassare la sua bella criniera bionda.
Come se non bastasse, l'Alto Septon viene colto con le mani nella “marmellata” dal nuovo ordine religioso nato nella capitale, i Passeri. Costretto a sfilare nudo per i vicoli della città, il devoto praticante corre subito a lamentarsi dal Concilio Reale, ma in tutta risposta la Regina lo spedisce nelle celle della Fortezza Rossa, e si reca a parlare con il capo di questi Passeri, definito da tutti the High Sparrow (l'Alto Passero appunto). Interpretato da Jonathan Price, il capo dei Passerotti si fa subito amare con un paio di battute legate al suo nome. Già ci piace. Regala le sue scarpe, sfama i bisognosi: insomma, é il tipico religioso perfetto di cui avremmo bisogno anche noi nelle alte sfere Cattoliche nella nostra, di capitale, e Cersei ha intenzione di sfruttarlo a dovere. Cosa starà mai tramando?




La puntata si conclude con un cliffhanger che ci lascia un po' così: Tyrion, stufo di restare rinchiuso in quella carrozza, convince Varys ad andare in uno dei tanti bordelli di Volantis per parlare con qualcuno che i capelli li ha (e ha anche qualche altro attributo). Così, scartata la prostituta che fa il cosplay di Daenerys, cerca di sedurne un'altra con frasi ad effetto e tanta simpatia. Il nano però soffre ancora per il tradimento di Shae e rinuncia alla notte d'amore in cambio di una bella pisciata. La cosa si risolve però come Varys aveva previsto. Jorah, che per caso si trovava nello stesso bordello cercando di dimenticare le sue pene, rapisce il folletto con la promessa di portarlo dalla regina. Ohibò, parlerà di Cersei o di Dany? Lo scopriremo solo nel prossimo episodio, intitolato “The Sons of the Harpy”.