Marvel's Wolverine Anteprima PS5: due ore che fanno venire voglia di provare il gioco completo

Artigli, DualSense e un sistema di combattimento brutalmente divertente: la nuova esclusiva Insomniac convince subito, ma la vera domanda è una sola — reggerà sulla lunga distanza?

di Manuel Le Saux
Segui Gamesurf su Google

Grazie all’invito di Sony PlayStation Italia, abbiamo avuto l'opportunità di provare in anteprima Wolverine, la nuova esclusiva PlayStation 5 sviluppata da Insomniac Games. Due ore pad alla mano che ci hanno permesso di mettere alla prova una porzione del gioco e, soprattutto, di capire quale sarà il cuore dell’esperienza.

Wolverine è un action fortemente incentrato sul combattimento e costruito attorno alla figura di uno dei personaggi più iconici dell’universo Marvel e degli X-Men. Logan è il protagonista assoluto, ma durante l'avventura incontreremo anche numerosi altri personaggi legati all’universo mutante. Per evitare qualsiasi tipo di spoiler, però, non entreremo nel dettaglio delle loro identità.

Quello che possiamo già dire è che, tecnicamente, il lavoro svolto da Insomniac Games è davvero impressionante. Animazioni, effetti visivi, distruzione, colluttazioni e soprattutto la rappresentazione della violenza dei combattimenti restituiscono un impatto visivo notevole. A questo si aggiunge un doppiaggio di altissimo livello, capace di dare ulteriore peso alle sequenze narrative. 

Artigli, combo e modalità Furia: il combat system di Marvel's Wolverine è brutalmente divertente

Il vero fulcro di Wolverine è naturalmente il gameplay. Logan combatte sfruttando le sue caratteristiche più iconiche: gli artigli, una forza sovrumana e soprattutto la capacità rigenerativa che gli permette di recuperare salute e sopravvivere a ferite che metterebbero fuori gioco qualsiasi altro essere umano.

Il sistema di combattimento mette insieme attacchi, combo, parate e contrattacchi, con una componente stealth che permette in determinate situazioni di eliminare i nemici senza affrontarli direttamente. Il risultato, almeno nelle due ore provate, è brutalmente divertente.

La sensazione di potenza è costante e gli scontri possono diventare rapidamente spettacolari, soprattutto quando si entra nel vivo delle combo. Particolarmente interessante è la modalità Furia, che si attiva dopo aver accumulato una determinata quantità di attacchi e permette di scatenare una serie di azioni ancora più devastanti.

Gli smembramenti, gli effetti degli impatti e la fisicità degli scontri rendono ogni combattimento estremamente appagante. È difficile non lasciarsi prendere dall'azione quando Logan inizia a menare fendenti a destra e sinistra.

Naturalmente, la domanda che rimane è una e semplice: quanto sarà vario tutto questo sulla lunga distanza? Due ore sono sufficienti per capire che il sistema funziona, ma non per stabilire se riuscirà a mantenere lo stesso livello di divertimento per tutta l'avventura. 

Progressione e albero abilità: come Insomniac costruisce un Logan sempre più potente

Una componente importante sarà anche la progressione. Durante il provato abbiamo potuto vedere un albero delle abilità piuttosto profondo, attraverso il quale è possibile sviluppare e potenziare le capacità di Wolverine.

Non entreremo volutamente nei dettagli, ma è evidente che Insomniac ha cercato di costruire una progressione capace di accompagnare il giocatore durante l'intera avventura, aumentando progressivamente le possibilità offensive e le capacità di Logan.

Sono presenti anche alcuni minigiochi e attività secondarie basati sulle abilità del giocatore e sul raggiungimento di determinati obiettivi. In alcuni casi bisogna completare una sezione nel minor tempo possibile, in altri eliminare il maggior numero di nemici, ottenendo ricompense proporzionate al risultato raggiunto. 

La porzione iniziale che abbiamo giocato è risultata piuttosto lineare. Il percorso segue principalmente una struttura da punto A a punto B, lasciando poco spazio all'esplorazione libera.

Abbiamo però avuto modo di mettere mano anche a una piccolissima porzione più esplorativa, che ci ha permesso di capire come il gioco possa cambiare ritmo andando avanti. Ci è stato infatti confermato che più avanti sarà presente una maggiore libertà di esplorazione.

Anche la componente narrativa sembra avere un peso importante. Abbiamo assistito ad alcuni dialoghi con altri personaggi e, pur avendo visto soltanto una piccola parte della storia, le premesse sembrano interessanti. La trama appare ben costruita e sarà naturalmente uno degli elementi da valutare con maggiore attenzione nella versione completa. 

Durante il provato abbiamo affrontato anche un boss. È stato probabilmente il momento che ci ha lasciato le sensazioni più contrastanti.

Da una parte lo scontro è spettacolare e mette in evidenza la fisicità del combattimento. Dall'altra, alcune sequenze risultano fortemente scriptate e non mancano momenti basati sui classici Quick Time Event. Non è necessariamente un problema, soprattutto considerando il genere e la natura cinematografica dell'esperienza, ma sarà interessante capire se gli scontri successivi offriranno maggiore libertà al giocatore oppure seguiranno prevalentemente una struttura simile.

Anche questo, quindi, rimane un punto interrogativo che potremo sciogliere soltanto con la versione finale. 

DualSense e immersione: battito cardiaco, impatti fisici e la killer feature dell'esclusiva PS5

Una delle sorprese più piacevoli del provato è stata sicuramente l'integrazione con il DualSense.

Il controller viene utilizzato in maniera intelligente per aumentare il coinvolgimento durante le fasi di gioco. Particolarmente interessante è la componente stealth: in alcune situazioni Logan riesce a percepire il battito cardiaco dei nemici nelle vicinanze, mentre il controller restituisce fisicamente quella sensazione attraverso le vibrazioni.

Sono piccoli dettagli, ma contribuiscono a rendere l'esperienza molto più immersiva.

Durante i combattimenti, inoltre, la risposta del DualSense accompagna gli impatti e restituisce una sensazione di fisicità che si sposa perfettamente con il personaggio. È una combinazione gioco-controller davvero riuscita, soprattutto quando si passa dall'esplorazione al combattimento. 

Marvel's Wolverine convince, ma la varietà sarà la vera cartina tornasole

Dopo due ore, la sensazione generale è decisamente positiva, ma rimane una domanda fondamentale: quanto sarà vario Wolverine nel gioco completo?

Il combattimento funziona, è spettacolare e soprattutto divertente. La progressione sembra avere basi solide, la componente narrativa incuriosisce e tecnicamente il titolo appare già estremamente curato.

Quello che bisognerà capire è come Insomniac riuscirà a evolvere queste fondamenta. Più esplorazione, situazioni differenti, nuove tipologie di nemici, boss capaci di mettere realmente alla prova il giocatore e una storia in grado di mantenere alto l'interesse saranno gli elementi fondamentali per trasformare un ottimo sistema di combattimento in un'avventura memorabile.

Perché, almeno in questa prima prova, quando Wolverine entra in azione è difficile non divertirsi.