Star Fox sta tornando su Switch 2 e l'abbiamo provato per voi

E lo abbiamo provato

di Claudio Magistrelli
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È stato annunciato praticamente dal nulla, con un tweet notturno seguito da un Direct fuori programma: fino a pochissimo tempo fa, Star Fox non faceva parte della nostra cartella bingo per il 2026 di Switch 2. E non solo. L'arrivo è imminente, fissato per il 25 giugno. Il remake di Star Fox 64 per Nintendo Switch 2 è quasi pronto e pochi giorni fa abbiamo avuto modo di provarlo. 

Star Fox è sempre Star Fox

Come già ben chiarito dai filmati mostrati durante il Direct di maggio, Star Fox per Switch 2 è un remake di Star Fox 64 che riproduce senza sostanziali modifiche la struttura dell’originale shooter su binari ambientato nello spazio, aggiornandone la grafica, soprattutto nelle cut-scene. L’epopea di Fox McCloud e dei suoi compagni di volo, insomma, non è variata di una virgola: la guerra è arrivata nel Sistema Lylat (cenno storico: non a caso, la versione PAL di Star Fox 64 aveva come titolo proprio Lylat Wars). Nel prologo facciamo conoscenza di James McCloud, padre di Fox, in missione verso il pianeta Venom, dove lo scienziato pazzo Andross è stato esiliato anni prima. Il celebre tradimento del suo compagno, Pigma (scusate lo spoiler, ma sono passati decenni ormai) segna il fallimento della missione. Anni dopo, il team Star Fox (con Fox al posto di James) è chiamato di nuovo a fronteggiare la minaccia di Andross, riemerso dall’esilio e pronto a portare la distruzione su Lylat. 


Tutto insomma è esattamente come allora, o quasi. Il balzo grafico è ovviamente evidente. I poligoni crudi e le texture stirate che all’epoca sparavano nello spazio la fantasia dei videogiocatori oggi sono state rimpiazzate da sequenze animate da cinema d'animazione e sequenze in game decisamente più dettagliate e colorate. La differenza tra le diverse sezioni è percepibile: le sequenze d’intermezzo godono di una cura particolare, tanto nella recitazione quanto nella riproduzione di peli, piume e pelli degli animali antropomorfi protagonisti dell’avventura. Altrettanta cura, ma meno forza bruta è stata riservata agli scenari di gioco. Ovviamente il balzo rispetto all’originale è notevole, così come notevole è l’attenzione prestata nel trasformare suggestioni poligonali in scenari digitali del 2026, cercando di snaturare spirito e immaginario di gioco. Certo il margine di manovra è bello ampio, ma il risultato per quanto visto pare rispettare non solo lo stile visuale e lo spirito dell’originale, ma anche gli standard che ci si attende per un videogioco odierno. E fa nulla se quando parte l’azione calano i poligoni: i combattimenti volanti di Star Fox richiedono ancora abbastanza attenzione da non consentire molti sguardi al paesaggio che scorre al fianco dell'Arwing.

Un Arwing per due

La lista degli elementi che ritornano in Star Fox da Star Fox 64 (che a loro volta tornano da Star Fox per SNES, ma questa è  un'altra storia) include anche il gameplay, ripartito tra sezioni su binario, in cui evitare ostacoli sia con manovre ardite sia con colpi precisi, e arene aperte in cui prendere il totale controllo dell’Arewing in battaglie aeree dal ritmo serrato (il tutto spesso accompagnato dai commenti dei nostri compagni che poppano a video). Allo stesso modo, sono ancora presenti i famosi bivi narrativi, ovvero obiettivi che possono essere completati o meno, indirizzando in differenti direzioni l'andamento della battaglia (e consentendo dunque di rigiocare la campagna più volte per esplorare tutte le variabili). Corneria, Meteo e Ficina (i pianeti che abbiamo potuto visitare è su cui garantiamo) vi aspettano dunque esattamente come li ricordate eppure mai così belli. 


Qualcosa che non avete mai provato prima (e che anche noi abbiamo provato per la prima volta solo qualche giorno fa) però c'è. A partire dalla modalità coop che consente di dividere il controllo dell’Arwing su i due Joycon, con uno destinato al controllo del mezzo e l'altro agli strumenti offensivi, impugnato però in modalità mouse. Ovviamente volendo si può fare anche da soli utilizzando le due mani, ma la collaborazione rende questa modalità molto più caotica e di conseguenza divertente. Più classico invece è il multiplayer 4 vs 4, in cui due squadre si scontrano in diverse modalità: quella che abbiamo provato noi richiedeva di ottenere il controllo di specifiche aree, ottenibile più facilmente abbattendo i veicoli nemici. Questa modalità ci è apparsa caratterizzata da scontri rapidi, ma anche tecnici dove la padronanza del mezzo e la comunicazione col team risultano determinanti. Molto carina anche se inquietantemente realistica la possibilità di controllare i movimenti del viso del proprio alter ego attraverso la telecamera. 

Non è tutto, perché all'appello mancano le Challenge, che non abbiamo provato, così come i differenti livelli di difficoltà: tutti dettagli che rimandiamo alla nostra Recensione di Star Fox, in arrivo nelle prossime settimane.