Rainbow Six 3
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E' un lavoro sporco, ma qualcuno dovrà pur farlo. Inoltre ci da l'opportunità non solo di risolvere situazioni a rischio, ma anche di vedere la nuova organizzazione dei livelli adoprata dai programmatori, che ci ha portato a definire questo porting una versione "light" rispetto al gioco apprezzato qualche mese or sono su X-Box. Quando parliamo di taglio e cucito ci riferiamo all'assenza di alcuni passaggi o di strutture architettoniche, con modifiche giuste e mirate atte a non alterare il gameplay, in modo che la Ps2 possa far girare il tutto senza singhiozzare. Purtroppo alcuni caricamenti, assenti nella versione X-Box, spezzettano l'azione di gioco, per fortuna sono posti in punti strategici dei livelli, in modo da far riprendere il fiato prima di ricominciare l'azione. L'importante è che il realismo e la profondità di gioco non siano andati perduti nel passaggio di piattaforma: il sistema di controllo è rimasto inalterato e si avvale anche stavolta del comando vocale per impartire gli ordini alla squadra, un'alternativa più spedita al classico comando via joypad. Grosse differenze non si riscontrano, e il pad Sony è camaleontico nell'adattarsi ad ogni tipologia di gioco e anche stavolta, come su X-Box, per gli utenti non c'è da rimpiangere l'assenza del mouse.
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Le vere novità riguardano invece la possibilità di affrontare le missioni in cooperativa con un amico, o la modalità multiplayer che sfrutta a dovere la connettività della console, ma che ci proponiamo di valutare solo in sede di recensione. Difficile e prematuro tirare le somme dopo aver visionato questa preview, preview comunque sufficiente a comprendere la portata del rinnovamento grafico, in negativo, rispetto alla versione realizzata per la console Microsoft. Oltre a texture meno definite e un frame rate più basso, anche se costante in quasi tutte le situazioni, si registrano modelli poligonali meno curati e una minore pulizia visiva, estesa un po' a tutti i campi. Anche sottigliezze quali il cambio di arma risultano meno fluide e naturali, ma non sarà certo questo a decretare la bontà o meno della conversione. Aspettate il 26 Marzo per un resoconto più approfondito.
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E' un lavoro sporco, ma qualcuno dovrà pur farlo. Inoltre ci da l'opportunità non solo di risolvere situazioni a rischio, ma anche di vedere la nuova organizzazione dei livelli adoprata dai programmatori, che ci ha portato a definire questo porting una versione "light" rispetto al gioco apprezzato qualche mese or sono su X-Box. Quando parliamo di taglio e cucito ci riferiamo all'assenza di alcuni passaggi o di strutture architettoniche, con modifiche giuste e mirate atte a non alterare il gameplay, in modo che la Ps2 possa far girare il tutto senza singhiozzare. Purtroppo alcuni caricamenti, assenti nella versione X-Box, spezzettano l'azione di gioco, per fortuna sono posti in punti strategici dei livelli, in modo da far riprendere il fiato prima di ricominciare l'azione. L'importante è che il realismo e la profondità di gioco non siano andati perduti nel passaggio di piattaforma: il sistema di controllo è rimasto inalterato e si avvale anche stavolta del comando vocale per impartire gli ordini alla squadra, un'alternativa più spedita al classico comando via joypad. Grosse differenze non si riscontrano, e il pad Sony è camaleontico nell'adattarsi ad ogni tipologia di gioco e anche stavolta, come su X-Box, per gli utenti non c'è da rimpiangere l'assenza del mouse.
Le vere novità riguardano invece la possibilità di affrontare le missioni in cooperativa con un amico, o la modalità multiplayer che sfrutta a dovere la connettività della console, ma che ci proponiamo di valutare solo in sede di recensione. Difficile e prematuro tirare le somme dopo aver visionato questa preview, preview comunque sufficiente a comprendere la portata del rinnovamento grafico, in negativo, rispetto alla versione realizzata per la console Microsoft. Oltre a texture meno definite e un frame rate più basso, anche se costante in quasi tutte le situazioni, si registrano modelli poligonali meno curati e una minore pulizia visiva, estesa un po' a tutti i campi. Anche sottigliezze quali il cambio di arma risultano meno fluide e naturali, ma non sarà certo questo a decretare la bontà o meno della conversione. Aspettate il 26 Marzo per un resoconto più approfondito.