Frozen Trails porta il gelo in ARC Raiders

di Claudio Magistrelli
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L’estate sta finendo. Un anno se ne va. Eh già, sembra incredibile, ma è già passato un anno da quando Embark ha colto di sorpresa un po’ tutti con un extraction shooter frenetico, divertente e immediato, capace di imporsi anche senza abbracciare l’ormai imperante modello del free to play: ARC Raiders. 

Dopo 12 mesi e 16 milioni di copie vendute nel mondo, ARC Riders si è ormai imposto nell’attuale panorama online, tanto su PC quanto su console. Al punto che iniziano ad affiorare i primi progetti nati per sfruttare la scia del gioco di Embark: in fondo non c'è miglior adulazione dell’imitazione. In Embark però sembrano sapere benissimo che per sopravvivere bisogna evolversi, ne sono prova una serie di aggiunte e aggiustamenti vari arrivati negli ultimi mesi. Un anno però è un traguardo importante da celebrare ed ecco dunque Frozen Trails, l’aggiornamento 2.0 di ARC Raiders in arrivo domani che introduce una gran mole di novità, inclusa una nuova mappa. Noi l'abbiamo provato in anteprima per un paio d’ore qualche giorno fa e queste sono le nostre impressioni. 

È arrivato il freddo

Lo avrete notato dalle immagini sparse per la pagina: in ARC Raiders è arrivata la neve. D’altra parte, il titolo di questo aggiornamento ovvero Frozen Trails lo lasciava ben intendere. Dimenticatevi la polverosa Rust Belt con i suoi panorami brulli e polverosi. Col cambio di stagione è infine giunto il momento di esplorare nuovi territori e avventurarsi al di fuori della zona di confort per scoprire le stupefacenti e temibili meraviglie che si trovano nel gelido territorio del Passo Pendula.  

La prima cosa che si nota dopo aver varcato il confine nord della Rust Belt è il sensibile cambio di toni cromatici: qui il bianco sostituisce il giallo con una spessa coltre di neve che ricopre ogni oggetto o edificio in vista. Una minacciosa foschia gelida sospesa sul paesaggio impedisce di distinguere bene le forme alla distanza, ma il profilo dei monti rimane comunque facilmente identificabile. Al pari del gigantesco Emperor che giace nel solco di una valle, un immenso ARC i cui lunghi arti meccanici si estendono zampe meccaniche fino ai caseggiati. 

Col collega anglofono con cui abbiamo passato in gruppo il tempo di gioco dell'anteprima abbiamo subito provato ad approcciare l’area dell’incidente dell’Emperor, ma come prevedibile brulicava di ARC indaffarati a sforacchiare i gruppetti di Raiders in esplorazione. Troppo rischioso per una toccata e fuga come la nostra, in fondo ci sarà tutto il tempo da domani per provare a fare irruzione nel monumentale arachide; decidiamo così di esplorare i paraggi in cerca di qualche gingillo che ci consenta azioni più spavalde.

A sorprenderci invece è stato un rapido inasprimento del clima, già peraltro gelato, che ci ha costretto a cercare il più rapidamente possibile riparo prima di finire a cubetti. Da lì si è scatenata la solita pioggia di eventi imprevisti, incontri casuali e battaglie spietate che caratterizza ogni partita di ARC Raiders. Purtroppo il tempo per approfondire non è stato molto, ma la prima conferma che ci portiamo a casa da questa prova è che anche nella neve ARC Raiders non perde il proprio spirito e rimane quell’esperienza frenetica e imprevedibile che abbiamo conosciuto sotto il solleone. La brutta notizia è che oltre al freddo ci attendono anche nuove minacce. 

Sentieri ghiacciati e ARC inc… avolati

Calcando lo scricchiolante nevischio che ricopre ogni superficie di Passo Pendula (a proposito, la resa della neve sporca è davvero pregevole) è facile infatti imbattersi in nuove tipologie di ARC, escludendo l’enorme Frigate, velivolo semplicemente osservato e che nelle prossime settimane metterà alla prova anche i Raiders più esperti. Ciò non significa però che non sia una buona idea controllare ciò che accade in cielo o anche solo drizzare le orecchie per non rischiare di farsi scoprire nel momento meno adatto. Gli Skulker infatti sono in grado di identificare i propri obiettivi dalla distanza per poi scagliare colpi laser potenti e precisi. 

Che il Bully sia un tipo poco raccomandabile lo si capisce, ancora una volta, semplicemente dal nome: un bestione che adotta la tattica del mordi e fuggi contro cui non è facilissimo cavarsela da soli: Immaginate una versione grossa e nervosa dei cani robotici che si vedono sui social, ma con quattro arti da aracnide. L’avversario più ostico di queste lande ghiacciate tuttavia è di sicuro Hydra, una sorta di torretta in grado di bersagliare più Raiders allo stesso tempo grazie alla triplice coppia di bocche di fuoco a sua disposizione. 

Noi non ci vergogniamo di ammettere di aver approfittato più di una volta nelle due ore giocate della nuova Ballistic Gondola, un nuovo sistema di estrazione richiamabile e rapido (anche da mancare) per tornare alla base e mettere al sicuro il bottino. In fondo da domani ci sarà tutto il tempo che vogliamo per provare più nel dettaglio tutte le novità, inclusi gli Outpost personali che ci incuriosiscono parecchio (oltre a tutte le altre piccole e grandi innovazioni che trovate elencate qui). La nostra prova su strada (o meglio su neve) ci ha lasciato un’ottima impressione: l’impatto non è lo stesso di un anno fa, certo, ma di carne al fuoco ce n’è parecchia e ARC Raiders è rimasto sempre piacevole nel corso dell’ultimo anno, benedetto anche da una community ben disposta. Il suo limite principale probabilmente è sempre stato una certa omogeneità nelle ambientazioni e Frozen Trails dimostra che Embark ne è consapevole e ha iniziato a lavorarci.