Operazione speciale: Lioness, la nuova avvincente serie di Paramount+

Nicole Kidman, Zoe Saldana, Laysla de Oliveira sono le star di Operazione speciale: Lioness su Paramount+. Una grande spy-story tutta da vedere

di Chiara Poli

Nome in codice: Lioness. Leonessa. Ma in questa operazione speciale della CIA in collaborazione con l’esercito ce ne sono tante, di leonesse.

La risorsa reclutata per infiltrarsi nella cerchia famigliare dell’obiettivo. Il suo capo, una donna che non esita quando deve prendere decisioni di vita e di morte ma che fatica a gestire una delle sue figlie, in piena ribellione adolescenziale. E il capo del suo capo, una donna che sa bene come tenere a bada certi soggetti - uomini, s’intende - nelle alte sfere richieda una grande abilità.

Tre donne, tre storie, tre anelli di una catena che affronta tutti gli aspetti della vita femminile. Perché di questo si tratta. Sì, certo, Operazione speciale: Lioness, la nuova serie di Paramount+ con Zoe Saldana, Nicole Kidman e Laysla De Oliveira (e con il grande Morgan Freeman) è di fatto una spy-story. Ma è soprattutto una dimostrazione di tutto ciò che le donne devono affrontare nelle loro vite private, professionali, famigliari.

La trama di Operazione speciale: Lioness


Fra gli Stati Uniti, l'Iraq, la Siria e tanti altri Paesi stranieri per i protagonisti, la squadra speciale della CIA guidata da Joe (Zoe Saldana, Avatar) si occupa di seguire e proteggere la risorsa dell'operazione Lioness: una donna infiltrata nella cerchia famigliare dell'obiettivo da eliminare perché rappresenta una minaccia terroristica. Quando la ragazza viene scoperta, Joe e i suoi - Bobby (Jill Wagner, Teen Wolf), Two Caps (James Jordan, Yellowstone), Tex (Jonah Wharton, The Rookie) e Tucker (LaMonica Garrett, 1883) - fanno di tutto per tirarla fuori.

Non sempre le cose vanno come previsto e Joe dovrà trovare un'altra risorsa da infiltrare. Il tempo è prezioso e Cruz Manuelos (Laysla de Oliveira, Locke & Key), marine, sembra essere la ragazza perfetta per l'incarico. Ma Joe, scottata dagli errori del passato, decide di forzare la mano per essere sicura che sia all'altezza del delicato compito sotto copertura. 

A Washington, l'operazione Lioness viene supervisionata da Kaitlyn Meade (Nicole Kidman, The Others), che cerca di aiutare Joe a restare con i piedi per terra, mantenendo il contatto con la realtà e con la sua famiglia: il marito Neil (Dave Annable, Brothers & Sisters) e le due figlie.

In lotta contro le minacce terroristiche e la ribellione adolescenziale della figlia maggiore, Joe cerca di mantenere la lucidità necessaria a non commettere errori che potrebbero costare molte vite, mentre il suo matrimonio è in difficoltà per la continua lontananza e l'impossibilità di condividere qualsiasi informazione con il marito.

Cruz viene scelta e prende contatto con la figlia di un obiettivo, pronta a mettersi alla prova per riscattarsi dopo una vita di abusi.

Una storia sulla condizione femminile


In un mondo - nell’anno 2023 - che è ancora un mondo di maschi, pensato per i maschi, nasce Operazione speciale: Lioness. E nasce dalla penna di un uomo, Taylor Sheridan, già creatore di Yellowstone, 1883, 1923, Tulsa King e Mayor of Kingstown. 

Non è la prima volta, come vedrete dai titoli del suo curriculum, che Sheridan dà vita a personaggi femminili forti, complessi, affascinanti e tormentati, così memorabili da diventare icone. Beth Dutton (Kelly Reilly in Yellowstone), la sua antenata Elsa (Isabel May in 1883), Kate Macer (Emily Blunt in Sicario) e tante altre.

Ora è la volta di tre donne che agiscono, a tre livelli diversi, per il famoso "bene superiore": impedire che qualche attacco terroristico costi moltissime vite.

La condizione femminile è al centro di Operazione speciale: Lioness fin dal primo istante. La riflessione di Sheridan spazia dalle opportunità che il mondo riserva alle donne e dal modo in cui vengono trattate, in una moltitudine di situazioni diverse. Soprattutto in certe culture, che vengono messe a confronto con un’America in cui le zone degradate di periferia sono il luogo perfetto per piazzare un ufficio di reclutamento dei marines.

L'intento strategico è palese: offrire una via d’uscita da una vita difficile, guadagnando al contempo risorse. Perché nessuno - Operazione Lioness lo chiarisce fin dai primi istanti - fa niente per niente. Nessuno ti regala nulla, in questo mondo. Soprattutto se sei una donna. Soprattutto se non sei bianca. Soprattutto se non sei ricca.

Bisogna salvarsi da sole. Indipendentemente dal contesto in cui ci si trova: bisogna salvarsi da sole, fare tutto ciò che si può con i mezzi che si hanno a disposizione, lavorare il doppio per essere pagate la metà. La solita, nota storia... Che purtroppo corrisponde spesso alla realtà.

E qui i mezzi e il contesto cambiano molto per le tre protagoniste femminili della serie.

Zoe Saldana - in un ruolo duro e impegnativo, che gestisce con nonchalance grazie al suo grande talento e all’esperienza - è un punto di riferimento nell'intelligence. Moglie, madre, agente operativo con grandi responsabilità: deve gestire tutto cercando di mantenersi in equilibrio. Laysla de Oliveira: la donna abusata che salva se stessa, finendo per caso in un ufficio di reclutamento dei marines nel momento in cui ha deciso di fuggire dalla sua vita di violenza e sfruttamento. Nicole Kidman, infine, è la donna che ha raggiunto i vertici di un’organizzazione costruita dagli uomini e pensata per loro, che ha imparato con grande fatica a conquistarsi potere e rispetto, credibilità e reputazione. Con lo scopo preciso di dimostrare che si può gestire il potere in un altro modo: come farebbe una donna, non un uomo.

Le temaiche di Operazione speciale: Lioness


Sono tanti altri i centri nevralgici della nuova serie di Taylor Sheridan. Il potere, la condizione femminile - come abbiamo già visto - la disparità di ricchezza fra i Paesi nel mondo, con il conseguente stile di vita che separa i ricchi, sempre più ricchi, dai disperati, sempre più disperati. E spesso pronti a tutto pur di ottenere un'occasione di riscatto per sé o per la propria famiglia.

Le donne possono fare tutto quello che fanno gli uomini, anche quando si tratta di essere crudeli e spietate quanto loro. Perché sanno cosa si prova a subire, conoscono il punto di rottura, hanno risorse che nemmeno loro sapevano di avere. Non prima di attraversare l’inferno, almeno.

Operazione speciale: Lioness è permeata dalla violenza del mondo. La messa in scena non ci risparmia quasi nulla, ed è voluto. Potrebbe sembrare un’esagerazione, un’esasperazione della lotta al terrorismo o della vita militare, ma è solo una facciata: la serie ci parla apertamente della paura, dei soprusi, delle ingiustizie, della forza, del dolore, del sessismo, del razzismo, di quanto la vera bestia sia l’uomo. Gli esseri umani sono i predatori più pericolosi, spietati e violenti del pianeta. Da quando hanno iniziato a popolarlo. E anziché evolverci, studiamo armi sempre più sofisticate, strumenti di tortura sempre più efficaci, catene di morte sempre più efficienti. 

Dovete sapere che ci aspettano molte sequenze difficili da sostenere, molti luoghi comuni su cui Taylor Sheridan vuole farci riflettere, molte declinazioni di come denaro e potere, in quest’ordine ma intrinsecamente legati perché l’uno conduce all’altro, siano le uniche due cose che contano in questo mondo malato. Come siano ciò che lo fa girare, mentre tutti ci illudiamo di poter cambiare le cose continuando a ignorare la paura, i soprusi, le ingiustizie, la forza, il dolore, il sessismo, il razzismo, la bestialità dell’uomo. Un episodio dopo l’altro. In un crescendo di violenza e adrenalina che ci porta sempre più vicini a quel limite - per molti invalicabile - fra ciò che è giusto e ciò che ci raccontiamo che sia lecito.

Nell’episodio pilota viene ripetuto due volte: “In guerra ogni mezzo è lecito”. E noi siamo in guerra. Tutti. Contro quella paura, quei soprusi, quelle ingiustizie… Come i bambini di 6 anni col cancro. Le ragazzine vittime di bullismo. Le donne vittime di violenza domestica. E tutto il resto del lato oscuro del mondo che Operazione speciale: Lioness ci racconta.

Su Paramount+ dal 23 luglio trovate i primi 2 episodi della, e poi troverete un nuovo episodio ogni domenica. In una storia che cattura sempre di più, approfondendo il nostro legame emotivo con le protagoniste e spiazzandoci con i suoi tanti colpi di scena.