Rise of the Dungeon Master. Gary Gygax e la creazione di Dungeons & Dragons: recensione del libro-fumetto

La storia di Gary Gygax, l'autore di Dungeons & Dragons

di Simone Marcocchi

Rise of the Dungeon Master. Gary Gygax e la creazione di Dungeons & Dragons… wow, con un titolo che suona come promessa succulenta, cosa può andare storto?

CHI È GARY GYGAX?

Per tanti di voi (e di noi), la sua creatura è diventata così popolare che ha preso il sopravvento anche su chi sia alla base della sua venuta alla luce. Su quest’ultimo punto poi c’è un po’ di disputa tra suoi pionieri, in generale, non che la cosa ci interessi più di tanto, ma per andare al nocciolo della questione, lui è il padre (solamente!) di Dungeons & Dragons. Il brand, ora venduto e saldamente nelle mani di Hasbro, prende il via come diretta conseguenza della vita e delle passioni di alcune persone che hanno pensato che alla fine, invece di giocare a qualcosa che non rientrava totalmente nei loro standard, forse era meglio inventare qualcosa di nuovo.

Se Tolkien "mantiene saldamente il comando" ad imperituro visionario del fantasy moderno, Dungeons & Dragons lo è per qualsiasi gioco di ruolo che oggi esiste e per il quale deve pagare un tributo, almeno affettivo, all'opera di Gygax. Sì, perché non solo carta e penna, anche tutti i videogames dagli anni '80 in poi hanno avuto un fortissimo impulso creativo e narrativo, dalle regole di questo gioco. Avete sicuramente letto la nostra recensione di Barldur's Gate 3 - se non l'avete fatto correte qui - di quest'anno, ma  in tutti gli anni '90 abbiamo vissuto il proliferare e il diffondersi in ogni parte del globo delle regole di D&D e di come hanno cambiato tutto, con la canonizzazione degli RPG che abbiamo ancora oggi.

Curiosamente – ma non farò spoiler in questo senso -, le premesse che leggerete avrebbero dovuto portare alla creazione diretta del gioco fisico di Warhammer 40.000 (e capirete perché solo leggendo il libro!), ma anche il modo di atterrare nelle case di milioni di persone del gioco di ruolo per eccellenza che, essendo fatto da americani, non può non avere un garage (o quasi!) come antro perfetto per la genesi della propria creatura.

David Kushner alla penna – scrittore/giornalista che ci ha regalato altre perle videoludiche di cui vi parleremo prossimamente – ha scelto il formato narrazione/fumetto non riuscendo totalmente a cogliere il meglio di questi due mondi. Da appassionato del brand non posso non avere in libreria una storia come questa (e per questo ve la suggerisco), anche per capire e approfondire queste origini, peccato che i disegni di Koren Shadmi siano poco accattivanti e nel complesso avrebbero, forse, potuto sfruttare un espediente diverso, ad esempio un campagna stile D&D in cui rappresentare metaforicamente le vicende, non so, ma così confesso che a parte la curiosità e il collezionismo (premesse non da poco), mi spiace che la formula non funzioni al 100%

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