GTA 6: 27 minuti di gameplay su Netflix svelano Vice City, Jason e Lucia — ed è il gioco del decennio

Rockstar mostra Vice City viva e pulsante, NPC con identità propria, 80 ore di storia e una qualità tecnica mai vista su PS5: GTA 6 non è solo il prossimo open world, è il nuovo punto di riferimento

di Manuel Le Saux
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Dopo 13 anni, una quantità infinita di speculazioni, rumor e leak, finalmente Rockstar ha deciso di mostrarci qualcosa di davvero concreto. Il 27 agosto, con un'anteprima temporanea esclusiva su Netflix, è arrivato un filmato di 27 minuti di gameplay esteso di Grand Theft Auto VI.

E dopo averlo visto, una cosa possiamo dirla senza esitazioni: la redazione di GameSurf è rimasta completamente a bocca aperta, perché quello che abbiamo visto è semplicemente fuori scala. 

La qualità tecnica di GTA 6: illuminazione, animazioni e dettagli che sembrano reali

Partiamo dalla qualità tecnica, perché è impossibile non farlo. GTA 6 è mostruoso.

Illuminazione, animazioni, modelli, ambientazioni e quantità di dettagli infiniti sono a un livello impressionante. Jason e Lucia sono caratterizzati e realizzati in maniera impeccabile, non soltanto nell'aspetto, ma anche nelle espressioni, nei movimenti e nelle interazioni.

La gestione della luce è probabilmente una delle cose che colpiscono maggiormente: giorno, notte, interni, superfici bagnate, riflessi e illuminazione artificiale contribuiscono a creare un mondo che, in diversi momenti, sembra quasi reale.

La sensazione è quella di trovarsi davanti a GTA 5 sotto steroidi, moltiplicato all'ennesima potenza. Quel GTA 5 che molti avrebbero voluto vedere trasformato in un vero remake o remaster durante questi anni, ma che Rockstar ha deciso di superare costruendo qualcosa di molto più ambizioso. 

Vice City è viva: NPC con identità propria, strade che cambiano e un ecosistema credibile

Vice City non sembra soltanto enorme, ma incredibilmente e stupendamente viva.

Gli NPC sono stati caratterizzati in maniera molto più approfondita rispetto al passato. Non sono più semplicemente persone che riempiono le strade: hanno fattezze, movenze, comportamenti e peculiarità differenti. Ognuno sembra avere un proprio ruolo all'interno di questo gigantesco ecosistema.

E la cura per il dettaglio è impressionante.

Una macchina sporca presenta polvere e segni differenti rispetto a una vettura nuova. L'acqua di una piscina è diversa da quella dell'oceano, che a sua volta differisce da quella dei fiumi. Le strade cambiano aspetto, la città reagisce alla luce e tutto sembra progettato per dare l'impressione di un ambiente coerente e credibile.

Abbiamo visto Vice City di giorno e di notte, inseguimenti, incidenti, sparatorie e automobili della polizia incredibilmente dettagliate. Le animazioni durante gli scontri e gli incidenti sembrano aver fatto un enorme passo avanti.

E tutto questo senza dimenticare una quantità impressionante di attività secondarie.

Rockstar ha mostrato solo una parte di ciò che potremo fare al di fuori della storyline: una partita a basket, un giro in kayak, il tempo trascorso in palestra per allenare il fisico e tanti altri minigiochi e passatempi che sembrano destinati a rendere Vice City ancora più coinvolgente.

Non sarà quindi soltanto una città da attraversare per raggiungere una missione, ma un luogo da vivere. 

Jason e Lucia: i protagonisti e la struttura narrativa di 80 ore

Al centro di tutto ci sono naturalmente Jason e Lucia.

Le rapine, gli inseguimenti, le attività criminali e le situazioni quotidiane ruotano intorno ai due protagonisti e alla loro relazione. Il filmato ha mostrato una coppia di personaggi estremamente curata, sostenuta da un cast che sembra enorme.

Anche il doppiaggio convince: le interpretazioni appaiono credibili e ben inserite nelle diverse situazioni. Lo stesso vale per il comparto sonoro, con spari, motori, rumori ambientali e inseguimenti restituiti con una cura che contribuisce ulteriormente all'immersione. 

Probabilmente il pensiero più incredibile da portarsi dietro dopo questi 27 minuti è che quello mostrato è soltanto la superficie di GTA 6.

Conoscendo Rockstar, è difficile pensare che abbia mostrato tutto quello che il gioco ha da offrire. Al contrario, è molto più probabile che una parte enorme dell'esperienza sia ancora nascosta.

Nel frattempo stanno emergendo nuove informazioni sulla struttura del gioco e sulla sua durata. Tra quelle più interessanti c'è l'indicazione di una storyline principale nell'ordine delle 80 ore, senza considerare missioni secondarie, attività e contenuti extra.

Se confermato, sarebbe un dato enorme e soprattutto coerente con l'ambizione mostrata finora. 

GTA 6 su PS5 e poi PC: cosa aspettarsi dalla versione più potente

C'è poi un piccolo, grande, dettaglio che rende il tutto ancora più impressionante: il gameplay mostrato è stato catturato su una PlayStation 5.

E allora diventa inevitabile chiedersi cosa riuscirà a fare Rockstar con la versione PC, che arriverà presumibilmente più avanti. Considerando le tempistiche dello studio, non sarebbe sorprendente dover aspettare un anno e mezzo, due anni o anche qualcosa in più.

Ma se questo è il livello raggiunto sulla console standard, è difficile non essere curiosi di vedere fino a dove potrà spingersi il gioco su hardware più potente. 

Dopo quello che abbiamo visto, una cosa sembra praticamente inevitabile: GTA 6 setterà l'asticella dei prossimi open world.

La quantità di dettagli, la caratterizzazione degli NPC, la qualità delle animazioni, l'illuminazione, la varietà degli ambienti, le attività secondarie e la densità del mondo sembrano rappresentare un nuovo punto di riferimento.

Gli altri sviluppatori dovranno inevitabilmente confrontarsi con questo gioco e con il livello di immersione che Rockstar sta cercando di raggiungere.

Dietro tutto questo c'è naturalmente un investimento enorme, coerente con un progetto sviluppato per oltre un decennio e destinato a generare un interesse gigantesco. E dopo questo video è facile immaginare che l'attesa e i preordini non possano che aumentare. 

Alla fine, dopo 27 minuti di gameplay, rimane una sola parola:  Pazzesco.

GTA 6 sembra essere il risultato di tutto ciò che Rockstar ha imparato in questi anni, portato a una scala mai vista prima. Dopo 13 anni, rinvii, rumor, leak e aspettative praticamente impossibili da soddisfare, quello che abbiamo visto riesce finalmente a dare un senso a questa lunghissima attesa.

E la cosa più incredibile è che, probabilmente, non abbiamo ancora visto davvero GTA 6.

Abbiamo visto un assaggio di quello che Rockstar ha preparato.

Noi di GameSurf non vediamo l'ora di poter mettere finalmente le mani sulla versione completa e, soprattutto, speriamo di poterla provare in anteprima per raccontarvela direttamente.

Perché se tutto quello che abbiamo visto rappresenta soltanto una parte dell'esperienza, allora prepariamoci a qualcosa di enorme.

GTA 6 potrebbe non essere soltanto il gioco dell'anno. Potrebbe essere il gioco del decennio.