Goodbye, Lara: una sirena in cerca del vero amore

di Antonio Armento
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Goodbye, Lara è uno degli anime che ci delizierà nei mesi a venire e che ci rinfrescherà nella stagione estiva di Crunchyroll (e con questo caldo, se ne sente fortemente il bisogno). E allora perché non farlo con una storia che presenta qualche similitudine con "The Little Mermaid" di Hans Christian Andersen, con protagonista – per l'appunto – una sirena affascinata dal mondo umano, o almeno da quando ritroverà una bambolina sul fondo dell'oceano: una reliquia appartenuta al mondo dei bipedi. 

Del resto, quella a cui abbiamo assistito è un'anteprima di un anime completamente originale (infatti non esiste il manga), concepito in occasione del 15° anniversario di Kinema Citrus, lo studio che ha dato i natali agli adattamenti di Made in Abyss, The Rising of the Shield Hero (che vi consigliamo vivamente, anche doppiato in italiano) e Barakamon (uno slice of life da non sottovalutare).

Il lavoro svolto dietro "Sayonara Lara" avrà richiesto parecchio tempo per la sua realizzazione dato che è stato mostrato agli appassionati in occasione dell'Anime Central 2024, tenutosi in quel di Chicago nell'Illinois: e si sa che gli americani amino particolarmente gli anime, al netto di qualche pronuncia errata delle terminologie nipponiche. 

Goodbye, Lara racconta una storia semplice ma d'impatto, con un character design in stile anni '90 che sembra trarre ispirazione dalla descrizione originale della sirenetta. Nonostante tutto, non riusciremo a darvi una visione completa di Goodbye, Lara poiché abbiamo guardato solo il primo episodio, che funge da prologo e si ferma nel momento in cui Lara incontra la sua nuova e futura amica sulla terraferma. 

Una sirena diversa dalle altre

Siamo nel 1777 in fondo al mar, anno e luogo in cui la principessa sirena viene al mondo, nientedimeno che da una conchiglia. Le sorelle non aspettavano altro che la nascita di Lara, anch'essa destinata a diventare una principessa di luce. La ragazza conduceva una vita felice, circondata dall'amore di suo padre (il Re del Mare) e di quello delle sue sorelle. Ma, a differenza delle altre, Lara era incuriosita dal mondo esterno, quello oltre gli oceani dove vivono gli esseri umani.

E un bel giorno il destino decise di bussare alla sua porta: si innamorò di un principe umano subito dopo avergli salvato la vita a seguito di un naufragio. Ma la legge dei mari ha delle regole prestabilite e non è consentito interagire con i "mortali", considerati esseri spregevoli che contaminano la luce delle sirene. Tuttavia, la strega delle profondità marine e zia di Lara le offrì una pozione segreta che l'avrebbe trasformata in una donna umana.

Questo intruglio, ahinoi, aveva degli effetti indesiderati: qualora non avesse trovato il vero amore, Lara si sarebbe dissolta in un mare di bolle. E provate a immaginare: il sentimento non era puro e nemmeno autentico, ragion per cui Lara svanì nelle profondità dell'abisso. Fin quando si risvegliò improvvisamente, in un mondo desolato circa 200 anni dopo, scoprendo che tutti i suoi familiari erano scomparsi. E senza svelarvi troppi dettagli, alla ragazza viene posta una condizione: emergere dalle rive del lago Biwa (nella Prefettura di Shiga) e trovare il vero amore. 

L'episodio si conclude con una scenetta piuttosto divertente: Lara viene spinta fuori dal lago in una sorta di geyser. Per fortuna da quelle parti si trova Mari che fermerà la sirena con un preciso pugno, non prima di aver indossato i suoi guantoni da boxe. Come avrete intuito, il primo episodio non ci ha raccontato granché, gettando le basi alle vicende che si andranno a creare nei prossimi episodi. E in realtà è molto difficile scendere a conclusioni e capire la bontà narrativa dell'opera di Kinema Citrus nel suo insieme.

Le nostre prime impressioni di Goodbye, Lara

È doveroso constatare che il primo episodio si chiude esattamente sul più bello, mostrando un po' il lato esilarante tipico (non di tutti) degli anime giapponesi. Così come siamo stati abituati con le ultime grandi produzioni, Goodbye, Lara mischia saggiamente il fantasy con il romance, con una vena drammatica che alimenta questo primo morso della serie. In sostanza, ci siamo trovati dinnanzi a una rivisitazione in chiave moderna della fiaba della sirenetta che non ha lasciato molto spazio all'immaginazione: come dicevamo, un episodio non è sufficiente.

Tuttavia, la serie sembra affrontare temi profondi, come l'amore e la fiducia, ma anche i sogni di una sirena di abbandonare le profondità marine e abbracciare un amore puro e autentico. E mentre racconta questo, le vicende ottengono anche una tonalità vivace, con momenti tutto sommato simpatici (soprattutto quando la piccola Lara si "pappa" un pesciolino con il suo primo gemito). Si vive anche il "fallimento", ovvero una storia d'amore senza un lieto fine per poi vedere Lara rinascere nel Giappone contemporaneo: ma per capire gli sviluppi dovremo aspettare i prossimi episodi, che verranno trasmessi dal 5 luglio su Crunchyroll (un nuovo episodio ogni domenica).

Per quanto concerne la scelta artistica, l'anime di Goodbye, Lara ricorda molto da vicino il genere shojo, con qualche rimando alle animazioni tipiche degli anni '90. I colori delle palette appaiono brillanti e il character design sembra così vicino a uno stile "disneyano". La nostra speranza è che questa serie originale possa attirare qualche spettatore in più in Occidente, a dimostrazione che gli anime giapponesi sono in grado di raccontare storie che fanno vibrare il cuore. 

Restiamo speranzosi sull'evolversi della storia che vedrà Lara muoversi tra le strade giapponesi, dove sarà chiamata a vivere delle situazioni che potrebbero generare riflessione ed ilarità nello spettatore.