I sette quadranti di Agatha Christie: su Netflix un adattamento a corto di mordente

Tre episodi per la trasposizione di un romanzo minore della regina del giallo, con le indagini della giovane Bundle e dell'ispettore Battle su un misterioso omicidio.

di Maurizio Encari

Inghilterra, 1925. Lady Eileen Brent, per tutti Bundle, e sua madre Lady Caterham organizzano una sfarzosa festa in maschera nella loro sontuosa tenuta di campagna, nonostante le difficoltà economiche seguite alla Grande Guerra. Tra balli e bagordi, un gruppo di amici decide di fare uno scherzo a Gerry Wade, noto per essere un dormiglione incallito: otto sveglie vengono sistemate nella sua stanza, programmate per suonare una dopo l’altra. Il mattino seguente, però, Gerry non si sveglia. Sul comodino restano solo sette delle otto sveglie e il giovane viene trovato morto in circostanze misteriose.

Mentre la polizia archivia rapidamente il caso come una morte accidentale, Bundle – ereditiera dalla curiosità insaziabile e molto legata alla vittima – decide di indagare per conto proprio. Sfidando l’autorità della madre e il pragmatismo dell'ispettore Battle di Scotland Yard, la ragazza si addentra in un guazzabuglio che si rivela ben presto più ampio e pericoloso del previsto, tra società segrete e segreti di stato capaci di mettere a rischio il destino della nazione.

Quasi un secolo e sentirlo

Chris Chibnall, creatore della celebrata Broadchurch e showrunner di Doctor Who tra il 2018 e il 2022, torna al crime drama con questo adattamento in tre episodi del romanzo I sette quadranti (The Seven Dials Mystery), pubblicato da Agatha Christie nel 1929. Un ritorno alle origini che, almeno sulla carta, prometteva molto: l’incontro tra uno sceneggiatore abile nel costruire misteri stratificati e la regina del giallo sembrava l’accoppiata ideale.

Complice però la forma seriale, non tutto funziona come dovrebbe. Diluita in tre episodi da circa cinquanta minuti ciascuno, una storia nata come thriller dai toni leggeri fatica a sostenere la durata. La stessa Christie considerava I sette quadranti un romanzo “minore”, uno di quei lavori scritti con maggiore leggerezza e senza l’esigenza di trame particolarmente elaborate o di continui colpi di scena. Un’impostazione che oggi, di fronte a un pubblico abituato a whodunit sempre più complessi ed esasperati – Knives Out su tutti – mostra inevitabilmente il fianco.

Il nodo principale è la gestione del ritmo. Il racconto avrebbe retto probabilmente con meno contraccolpi la forma di un lungometraggio o di un "film televisivo" della durata di un'ora e mezza, mentre qui la durata complessiva sfiora il doppio, tra passaggi tirati per le lunghe e dialoghi ridondanti che finiscono per smorzare progressivamente la tensione. Forse sarebbe servito un adattamento più libero e meno rispettoso della struttura originale, perché la fedeltà al testo, in questo caso, diventa un limite più che un valore.

I volti al centro del mistero

Va comunque riconosciuto il buon lavoro degli interpreti principali. Mia McKenna-Bruce e Martin Freeman danno vita con il giusto brio a Bundle e al sovrintendente Battle, personaggi già apparsi in un precedente romanzo di Christie mai adattato per il piccolo schermo. L’assenza di quel background si avverte, lasciando alcune zone d’ombra nel loro rapporto, tanto che la figura più incisiva finisce per essere la Lady Caterham interpretata da Helena Bonham Carter, sebbene relegata a un ruolo che, di fatto, si avvicina più a un corposo cameo.

Un ulteriore limite è rappresentato dal folto cast di comprimari. Con molti personaggi introdotti in modo frettoloso e poco spazio per caratterizzarli, orientarsi diventa complicato e il gioco delle ipotesi – fondamentale per qualsiasi giallo – perde di efficacia. Quando la verità viene finalmente a galla, la rivelazione risulta prevedibile, nonostante un finale ambientato su un treno che prova a ravvivare una messa in scena rimasta fino a quel momento piuttosto ingessata. Se la serie dovesse ottenere buoni numeri in termini di visualizzazioni, una seconda stagione appare già dietro l’angolo, con l’epilogo apertissimo pronto a rilanciare le avventure di Bundle e dell’ispettore Battle.