Turok Evolution

di Giuseppe 'Sovrano' Schirru
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Per quel che concerne la longevità siamo su buoni livelli, ma lontani dal risultato che si sperava. Il gioco in singolo è abbastanza longevo, infatti le già tante missioni dovranno essere ripetute a causa dell'impossibilità di salvare entro il livello. Questa, che a una prima osservazione potrebbe essere considerata una mancanza grave, è più che altro una strategia. Il gioco infatti non risulta frustrante data la presenza di parecchi medikit e munizioni, e la curva di apprendimento è buona.

Un vero peccato, è bene dirlo, è la modalità multyplayer, divisa a sua volta in altre dieci modalità tra cui il classico Death Match, Cacciatore, Una Bandiera, Scontro Turok e Scontro Cecchino per un totale di dieci. E' un vero peccato perché il multigiocatore è assolutamente rovinato dal problema dei rallentamenti, che a tratti sono veramente insopportabili. Le premesse c'erano tutte: modalità ben assortite, arene ampie, articolate e zeppe di bonus, armi, power up e diavolerie varie, ma i continui rallentamenti riscontrati rendono vano qualsiasi sforzo.



Credo che ora sia il momento di tirare le somme, facendo prima un'appunto per il buon comparto sonoro, che tra effetti e musiche si fa apprezzare, ma con moderazione. Sicuramente la presenza di fastidiosissimi rallentamenti mina in maniera grave il gameplay: se così non fosse il gioco potrebbe ambire al titolo di miglior fps sul mercato PS2, e qua non si parlerebbe di chissà quale miracolo. Purtroppo però i difetti presenti non si fermano qua, e nel corpo della recensione abbiamo avuto modo di elencarli a dovere. Con la ricchezza di quella modalità multiplayer purtroppo disastrosa avrebbe potuto rappresentare un termine di paragone e un esempio per i giochi futuri. Ma il condizionale è d'obbligo vista la presenza di quei salti di frame rate, a tratti più fastidiosi di una colica renale.