Splinter Cell

di Giuseppe 'Sovrano' Schirru
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Questi sono solo alcuni consigli per andare avanti nell'avventura nel modo migliore. Avrei potuto darvene altri, molto efficaci, ma in primo luogo questa è una recensione e non una guida strategica, e poi non voglio rovinarvi le altre sorprese. Inoltre le varie strategie dovranno essere studiate al meglio calcolandone ogni singola variante perché i nemici sono terribilmente furbi e sospettosi, ma soprattutto sono tanti, mentre Sam è solo. Fisher dovrà poi cercare di riservare ai vari nemici il trattamento più consono al particolare momento o alla particolare esigenza: potrà stenderlo con un colpo alle spalle, sparargli, ma anche sorprenderlo e prenderlo per il collo puntandogli la pistola alla tempia; in quest'ultimo caso potrà stordirlo con un colpo, cercare di estorcergli informazioni preziose o utilizzarlo per fare lo scanning della retina in determinate occasioni.

Graficamente Splinter Cell rasenta la perfezione, e si presenta senza dubbio come uno dei giochi per X-Box visivamente più curati. Qualche minimo difetto c'è: alcuni cali di frame rate che in alcuni casi provocano dei piccoli scatti, e l'odioso effetto "lievitazione sulle scale" che fa scivolare il nostro eroe su una pedana immaginaria sospesa a circa trenta centimetri dallo scalino, ma sono difettucci poco evidenti, che non intaccano per niente il lavoro svolto dai programmatori e che riportiamo solo per i pignoli che altrimenti avrebbero qualcosa da contestare: il resto, è un ottimo pretesto per mostrare le potenzialità di X-Box.

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Sam è realizzato in maniera impeccabile, composto da una marea di poligoni che consentono di evidenziare ogni minimo particolare, dalla muscolatura agli oggetti che tiene sulla sua tuta. La scelta delle texture è semplicemente fantastica ed il risultato ottenuto è davvero mirabile. Le locazioni, molto ampie ed articolate sono zeppe di elementi e curate fino nei minimi dettagli. Le animazioni sono sicuramente le più belle mai ammirate in un'avventura in terza persona: i movimenti di Sam Fisher sono ultrarealistici e mettono in evidenza addirittura le contrazioni delle masse muscolari, come ad esempio quando i muscoli sono tesi allo spasimo nelle situazioni in cui Sam cammina aggrappato sulle mani. Ogni movimento, dalla camminata accucciata ai salti e via di seguito, è realizzato in maniera quasi maniacale con un enorme studio per la fisica e per i reali movimenti di un uomo.

I tocchi di classe nemmeno si contano, perché tutto è armonizzato in un contesto grafico quasi perfetto, dove il motore grafico ha l'occasione di mostrarci alcuni tra i giochi di luce migliori in circolazione. E' questo infatti il fattore che lascia sbalorditi, a bocca aperta e abbacinati: il sistema di illuminazione dinamico. Ogni fonte luminosa si distingue dalle altre e avremo dei vari livelli di illuminazione, per intensità, colore ed effetti.

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