Shadow Tactics: Blades of the Shogun arriva su Nintendo Switch 2!
Shadow Tactics arriva su Nintendo Switch 2 a quasi dieci anni dalla sua uscita originale: è ancora capace di divertirci?
Shadow Tactics: Blades of the Shogun, un gameplay per chi ama strategia e stealth
Amate la strategia e vi ha sempre affascinato il Giappone feudale? Allora sarete contenti di sapere che Shadow Tactics: Blades of the Shogun è tornato a far parlare di sé, grazie a una nuova edizione dedicata a Nintendo Switch 2. Uscito nel lontano 2017, dopo quasi dieci anni, il titolo sviluppato dal team Mimimi continua a rappresentare uno dei migliori esponenti del genere tattico stealth in tempo reale, degno erede spirituale della saga Commandos e Desperados. Saremo alla guida di un gruppo di cinque personaggi comandato dal Ninja Hayato e dovremo dare il massimo per riuscire a proteggere lo shogunato da minacce e pericolosi intrighi.
Nelle prime battute di gioco faremo la conoscenza dei nostri compagni di viaggio che, di volta in volta, si uniranno a noi per formare una squadra eterogenea e pronta a risolvere ogni situazione. Oltre al già citato Hayato, ninja maestro di azioni stealth e nell’uso degli shuriken, avremo a disposizione il fortissimo samurai Mugen, l’infallibile e attempato cecchino Takuma, l’esperta di travestimenti Aiko e la agilissima Yuki. Combinando le abilità dei nostri eroi dovremo superare guardie, trappole e svariati pericoli, in modo da portare a termine le nostre missioni. Le 12 missioni della trama principale sono affiancate dalle 6 del DLC Aiko’s Choice, compreso in questa edizione, così da renderla la versione più completa del gioco mai uscita. Grazie a una visuale isometrica dall’alto possiamo spostare la telecamera e avere una visione completa delle mappe (tra l’altro molto ben disegnate). Grazie a questo, potremo studiare la situazione e decidere come utilizzare le abilità del nostro team e combinarle in modo da ottenere il successo in nome dello shogun.
Il gioco è in tempo reale, quindi ogni mossa che faremo vedrà muoversi tutti gli altri personaggi, alleati o avversari che siano. Sarà necessario sfruttare la pausa per decidere che mosse ordinare ai nostri eroi, per poi metterle in pratica una volta riavviato lo scorrere del tempo. La meccanica, che in Shadow Tactics: Blades of the Shogun si chiama Shadow Mode, funziona molto bene e da il suo meglio quando le situazioni impongono di imparare a combinare le azioni di vari protagonisti, elemento necessario per superare gli ostacoli che, altrimenti, sarebbero insormontabili. Per fare un esempio che spiega il gameplay di Shadow Tactics: Blades of the Shogun, potreste trovarvi a dover attraversare una porta sorvegliata da due guardie, mentre altre stanno facendo una ronda in zona.
Dovrete trovare il modo di non essere notati dal loro cono visivo, in modo da non scatenare l’allarme e essere attaccati da decine di soldati infuriati e ben armati. Usando lo Shadow Mode potrete iniziare a programmare il da farsi: Takuma potrebbe mettere sotto tiro una vedetta e colpirla col fucile da cecchino, nel mentre Aiko potrebbe distrarre alcune guardie grazie a un travestimento e Hayato lanciare un sasso per far deviare la pattuglia. Intanto Yuki avrebbe il tempo per mettere una trappola in grado di rallentare dei soldati e Mugen lanciare una fiaschetta di sakè per distrarre le guardie sulla porta, in modo da ucciderle in pochi secondi con la sua letale katana. Inutile dire che per riuscire a compiere con successo una simile azione è necessario studiare al meglio azioni e tempistiche d’esecuzione ed è proprio questo il punto che rende Shadow Tactics: Blades of the Shogun un gioco con una curva d’apprendimento molto alta e adatto ai gamer che sono disposti a scontrarsi con una difficoltà non indifferente.
Shadow Tactics: Blades of the Shogun, dopo tanti anni continua a divertire
Anche giocando a livello facile ci si trova a fronteggiare delle situazioni dove si deve mettere in campo tanta pazienza e accettare di confrontarsi con un meccanismo “trial and error”: provare, sbagliare e ricominciare da capo imparando dai propri fallimenti. In Shadow Tactics: Blades of the Shogun è necessario salvare molto di frequente per mettere al sicuro ogni più piccolo progresso fatto, in modo da non dover compiere di nuovo delle azioni che potrebbero aver richiesto enorme impegno.
Certo, bisogna dire che in diversi punti si ha la sensazione di essere davanti a un puzzle in cui si deve cercare la giusta soluzione mescolando le abilità dei personaggi a propria disposizione, soprattutto andando avanti nella storia, ma in diversi casi c’è una discreta libertà d’azione e potrete studiare il vostro personalissimo piano d’azione e l’ottimo level design aiuta a stimolare la fantasia dei giocatori. Elemento molto interessante è che si possono sfruttare i sensori dei Joy-Con 2 per usarli come mouse, andando a superare i problemi che i controller classici hanno con i titoli strategici. Potrete utilizzare sia il Joy-Con sinistro sia quello destro poggiando su una superficie piana la parte che si attacca allo schermo di Switch 2 e muovendolo avrete un controllo che si avvicina molto a quello di un mouse. Certo, non stiamo parlando di un feedback pari a quello di un mouse da gaming, ma il tutto funziona bene e rende più semplici e godibili le partite a Shadow Tactics: Blades of the Shogun, sfruttando alla grande una delle features più interessanti e sottovalutate della console Nintendo.
Fatto salvo che il più grande pregio di Shadow Tactics: Blades of the Shogun è proprio il suo gameplay, a patto di avere pazienza e una spiccata predisposizione a meccaniche di problem solving, il gioco sviluppato dai Mimimi Games risulta ancora oggi ben confezionato e capace di reggere il confronto coi strategici usciti più di recente. La grafica fa il suo dovere e grazie a un'ottima gestione di colori e luci riesce a mostrare deliziose ambientazioni del periodo Edo e animazioni molto fluide, anche se potrete utilizzare solo due livelli di zoom.
Se questo non è un problema quando giocherete su grossi schermi, si rivela un discreto difetto giocando in portabilità, perché anche avvicinando la visuale, lo schermo di Nintendo Switch 2 risulta troppo piccolo per godere al massimo di Shadow Tactics: Blades of the Shogun e di tutto quello che ha da offrire. Avrei gradito la possibilità di aumentare ulteriormente lo zoom, ma è chiaro che il team di sviluppo avrebbe dovuto sobbarcarsi molto più lavoro rispetto a quello svolto per questo porting che, tra l’altro, è venduto sullo store Nintendo a un prezzo di 39,99 euro con un ulteriore sconto di 4 euro se acquistato prima del 18 Marzo. Tutti i testi sono in italiano, le musiche restituiscono una buona atmosfera e vanno a completare l’offerta di questa edizione per Nintendo Switch 2 di Shadow Tactics: Blades of the Shogun che, ancora una volta, riesce a dimostrare tutte le sue qualità. Se siete possessori di Switch 2, amate la strategia e non lo avete ancora giocato in una delle sue tante incarnazioni, Shadow Tactics: Blades of the Shogun è il titolo che fa per voi!