Lies of P Complete Edition, la recensione: Pinocchio sa mentire anche su Switch 2!
Lies of P arriva su Switch 2 con l'espansione Overture e tutti gli aggiornamenti. Ecco come si comporta il soulslike di Neowiz sulla console Nintendo.
Lies of P: Complete Edition, le avventure di Pinocchio su Switch 2
Tra tutti i titoli che hanno provato a dare una propria visione dei tanto amati soulslike, Lies of P è uno di quelli che ci è riuscito meglio. Dopo aver raccolto molti consensi, assolutamente meritati, è arrivato anche per i possessori di Nintendo Switch 2 il momento di combattere nei panni di questo affascinante Pinocchio in salsa steampunk. Lies of P: Complete Edition arriva completo dell'estensione Overture e di tutti gli aggiornamenti che il gioco ha ricevuto a partire dalla sua uscita nel 2023 a oggi. In questa particolare versione della favola di Collodi ci troviamo nella città di Krat, un tempo ricca e piena di vita grazie alla produzione di automi meccanici e diventata, adesso, un inferno. P è il nostro protagonista, molto più simile a un automa di metallo piuttosto che al burattino di legno che tutti conosciamo.
Creato dal geniale Geppetto, una vera istituzione nell’industria degli automi, P si risveglia in una Krat devastata e inizia la sua avventura guidato dalla voce di Sophia, una ragazza dai capelli turchini. Sin dalle prime battute scopriamo che Krat è velocemente passata da città in continua espansione grazie al lavoro degli automi a teatro di un massacro causato tanto dalla frenesia che ha colpito le macchine, tanto da una malattia che ha pietrificato quasi tutti gli esseri umani.
Lies of P è una intelligente e stimolante rilettura de “Le Avventure di Pinocchio”, romanzo di Carlo Collodi che sin dalla sua prima pubblicazione nel 1881, ha saputo stregare lettori di tutte le età, tra cui il sottoscritto. A dirla tutta, il 1881 era passato da tempo quando, durante una bruttissima influenza che mi stava tenendo lontano dai banchi della scuola elementare, mia madre mi portò questo libro per tenermi impegnato tra un’aspirina e una tazza di brodo di pollo.
Inutile dirlo: Pinocchio ha un fascino intramontabile e non si contano le opere di ogni tipo che hanno preso spunto dall’originale di Collodi, con Lies of P che mescola il materiale originale con l’immaginario steampunk e un pizzico di fantascienza, dove torna il celebre tema delle ribellione delle macchine, naturalmente visto con gli occhi di un soulslike. P intraprende un’avventura estremamente difficile ed elaborata dove incontrerà continui richiami al romanzo originale e cercherà una soluzione alla frenesia che colpisce le marionette. P, però, non è un burattino qualunque perché, a differenza dei suoi simili, è capace di mentire. Questo, non solo gli permette di infrangere una delle regole che dovrebbero imbrigliare gli automi, ma va anche a segnare una parte importante del gameplay. In specifici momenti della storia dovremo scegliere se dire la verità o mentire e questo avrà un suo peso specifico nello sviluppo dei fatti e sulle battute finali del gioco.
Lies of P: Complete Edition, il gameplay
L’atmosfera trasuda fascino e la direzione artistica regala una ambientazione agevolmente in bilico tra epoca vittoriana e belle époque, il tutto con tinte dark che si sposano alla perfezione con il gameplay. Gli amanti dei soulslike trovano in Lies of P un titolo tecnico dove il fulcro del combat system risiede nella parata perfetta, decisamente più importante della schivata. La presenza di diverse tipologie di armi customizzabili, divise in lama e elsa, danno al giocatore modo di personalizzare il proprio modo di giocare, così come l'impostazione di crescita in stile GDR. Sconfiggendo nemici troveremo l’Ergo, un'energia (che ha un senso specifico nella trama) che può essere spesa per aumentare le proprie statistiche.
Ad un certo punto della trama avremo anche accesso a delle abilità sbloccabili, senza contare che il braccio sinistro di P è una potente arma meccanica che può svolgere diverse azioni difensive o offensive, per dare un ulteriore elemento di personalizzazione al gameplay. Gli avversari sono molto curati e offrono una buona varietà tra automi, umani e creature infettate dall’Ergo. Fiore all’occhiello del gioco sono i boss, quasi sempre memorabili e dotati di move set e design di tutto rispetto… naturalmente pronti a mazzuolarvi senza fare troppe domande. Quando arriva una sconfitta (e ne arriveranno, oh se ne arriveranno), verrete rianimati al più vicino Stargazer, un artefatto che ha la funzione dei classici “falò”.
Come in tutti i titoli di questo genere, l’elemento “difficoltà” è preponderante, ma in questa edizione avrete accesso anche a due livelli dedicati a chi cerca un’esperienza meno impegnativa. Bisogna dire che, anche selezionando quello più facile, non dovete aspettarvi di poter giocare senza attenzione. A dire la verità, la modalità Guida della Farfalla, cioè quella “very easy” permette di pensare meno al parry perfetto e alle strategie, con avversari meno intraprendenti e forti, ma è più assimilabile a un livello “normal” di un action qualsiasi piuttosto che a una scampagnata di piacere per godersi il panorama.
Insomma, Lies of P nasce come soulslike a tutti gli effetti e con il tempo ha voluto dare modo di godere del suo impianto artistico e narrativo anche ai gamer con meno pazienza (o semplicemente con meno tempo a disposizione), ma senza esagerare. Trattandosi di un gioco tecnico, soprattutto se lo si vuole giocare nella sua forma originale, consiglio fortemente di munirsi di un Pro Controller o di un prodotto equivalente, perché i Joy-Con 2 non sono del tutto adeguati a una simile esperienza.
Lies of P: Complete Edition, come si comporta graficamente?
Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto è più che buono. Sia sulla TV che in modalità portatile, il team di sviluppo è riuscito a creare un porting ben studiato, fedele all’originale e che limita i compromessi visivi. Giocando sullo schermo di Switch 2 si può scegliere tra modalità Prestazioni e Qualità, mentre usando la docking station ne troviamo una terza che punta a una via di mezzo. Per quanto mi riguarda, in un gioco che punta a un gameplay tecnico come Lies of P, la scelta migliore è quella di puntare sulle prestazioni. Giocare a 60 FPS vale la pena di accettare un'immagine a 1080p upscalati, rinunciando a un po’ di definizione e scendendo a patti con qualche leggera sfocatura.
La situazione più complicata è quella in modalità portatile con opzione Qualità, dove il frame rate cala a 30 FPS e può creare qualche fastidio. Rimane il fatto che Neowiz Games e Round8 Studio abbiano lavorato davvero bene, rendendo Lies of P godibilissimo anche su Switch 2, andando a inserire un importante tassello nel catalogo della console ibrida Nintendo. Tra l’altro, questa Complete Edition comprende, alcuni oggetti bonus e l’espansione Overture, un prequel che permette di scoprire e capire meglio quello che è successo nella città di Krat.
Oltre all’avventura principale, che può durare dalle 40 alle cinquanta ore (nonostante non ci siano molti stimoli reali per compiere deviazioni dal percorso principale), Overture allunga l’esperienza con circa 20 ore di storia e gameplay. Lies of P Complete Edition porta su Switch 2 un ottimo soulslike, forse un po’ troppo lineare e molto ispirato dai capisaldi del genere, ma mai banale ed estremamente godibile da giocare, adesso anche in modalità portatile!