Kingdom Hearts Collection [I~III], la raccolta completa per chi non l'ha mai giocata - Recensione

In attesa di Kingdom Hearts 4, la magia Disney si (ri)fonde e sbarca su console moderne!

di Antonio Armento
Segui Gamesurf su Google

È assurdo credere quanto tempo sia già passato dai tempi del primo Kingdom Hearts, un vero e proprio gioiello Action/RPG capace di unire brillantemente i personaggi di Final Fantasy a quelli degli universi Disney più disparati. E trovarci qui ancora a parlarne significa solo constatare quanto valore abbia questo franchise per Square Enix, una stima che non si limita solo ai termini meramente numerici, bensì alla qualità e all'affezione per quello che rappresenta questa fusione di talenti.

Tesserne le lodi (tra qualche alto e basso) potrebbe risultare fin troppo facile, ma è decisamente più difficile riapprezzarne le caratteristiche che conosciamo ormai meglio delle nostre tasche. Kingdom Hearts Collection rappresenta un prodotto di facile lettura o, ancora meglio, semplicissimo da capire a chi è rivolto: a quel giocatore che non ha mai avuto nessun contatto con il brand, che ne ha sentito parlare da più di qualche amico e che non vede l'ora di entrare in un universo immenso e parecchio articolato.

Per essere più precisi, si tratta di un prodotto al gran completo, un pacchetto che unisce tre raccolte che abbiamo già avuto modo di esaminare nella scorsa generazione: Kingdom Hearts -HD 1.5+2.5 ReMIX-, Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue e Kingdom Hearts III comprensivo del DLC Re Mind.

Si tratta, contenutisticamente parlando, di un qualcosa di sbalorditivo ma che non apporta grandi novità rispetto ai precedenti debutti (molto simile alla All-In-One Package uscita lo scorso anno). Il discorso di base è semplice: qualora l'abbiate già "spolpato" su altre piattaforme, crediamo non sia così irrinunciabile, a meno che non vogliate godere delle migliorie che un hardware più aggiornato garantisce senza nessun compromesso. Per le nuove leve, be', quello che vi attende è un viaggio indimenticabile che vi intratterrà per centinaia di ore. Garantito!

Un salto indietro nel tempo

Chi vi scrive ha vissuto in prima persona l'evoluzione dell'Action RPG di stampo orientale, un cambiamento che ha visto il genere JRPG passare da un sistema di combattimento a turni a quello più dinamico con visuale dietro le spalle e attacchi in tempo reale. Nel lontano 2002, Kingdom Hearts è stato un sogno a occhi aperti, una magica epopea che oggi non definiremo di certo perfetta, ma che conquistava per la sua storia e per l'uso intelligente del comparto sonoro per alimentare le vicende: del resto la leggenda partiva proprio da qui.

Kingdom Hearts, almeno agli inizi, mette in scena una storia genuina, l'epica battaglia tra Luce e Tenebre, nei panni di un giovane "eroe" denominato Sora e pronto a viaggiare tra svariati mondi Disney e Square Enix in compagnia di due improbabili alleati: Pippo e Paperino (incaricati da Re Topolino di trovare il custode della chiave). Sconfiggere i cattivi guidati da Malefica e, di conseguenza, svelare il mistero del "cuore di tutti i mondi" è soltanto l'inizio di una saga che ci accompagna da 25 anni.

Come dicevamo poc'anzi, qualora decidiate di acquistare questa raccolta vi troverete dinnanzi tutto quello che vi occorre per godervela al meglio: i tre capitoli principali Final Mix, gli intermezzi Chain of Memories e Birth by Sleep (quest'ultimo considerato uno dei più avvincenti grazie a un sistema a tre campagne e una trama profonda), e Dream Drop Distance, un titolo parecchio divisivo a causa di un sistema di "drop" non proprio brillantissimo. Ovviamente, così come accadeva nelle raccolte già pubblicate, ci ritroveremo alcuni titoli solo come una raccolta di filmati: utilissimi per comprendere al meglio la lore tra i vari capitoli main. 

Come si comporta tecnicamente su PS5?

Giocare ogni singolo capitolo della Kingdom Hearts Collection su console dell'attuale generazione non può che essere vantaggioso in termini di fluidità e risoluzione. Tuttavia, questi aspetti si rivelano quasi impercettibili rispetto alle vecchie versioni e probabilmente solo un occhio "particolarmente allenato" potrebbe accorgervene. Vero anche che i caricamenti sono pressocché immediati e le migliorie tecniche si notano dettagliatamente negli ultimi episodi: Birth by Sleep a fragmentary passage e Kingdom Hearts III.

Accantonando una gestione della trama nelle fasi finali che non ha convinto più di qualche giocatore, l'ultimo capitolo era già di per sé tecnicamente maestoso oltre a confezionare un sistema di combattimento particolarmente reattivo. Giocarlo su PS5 significa avere un frame rate granitico, meno incertezze e una risoluzione maggiorata (su PS4 pro a volte erano presenti alcune latenze).

Per il resto, abbiamo trovato questa raccolta un po' pigra, con ancora filmati poco curati (tratti dalle remastered per PS3) e scritte a schermo (i sottotitoli per intenderci) non definite nel migliore dei modi: e lo noterete maggiormente giocandoci su un grande TV a risoluzione 4K. Piccolezze, intendiamoci, ma doveroso segnalarle quando ci si trova dinnanzi a una riproposizione che dovrebbe essere maggiormente ottimizzata per PS5.

In ogni caso, Kingdom Hearts Collection incanta lo stesso e, diciamocelo, il problema vero sarebbe quello di non avere abbastanza tempo da dedicare a tutti i videogiochi di questa compilation: le ore da passare in compagnia di Sora e amici sono impossibili da quantificare.

Kingdom Hearts Collection vale il prezzo del biglietto?

Se non siete mai saliti su questo magico treno, la risposta è sì! E su questo non abbiamo alcun dubbio. Il viaggio che vi attende è tanto maestoso quanto meraviglioso e lo capirete appena vi addentrerete in Kingdom Hearts II, un titolo che rende non solo più profondo il combat system, ma introduce anche l'amatissima Organizzazione XIII.

Per chi invece ci ha giocato ai tempi di PS2, lo ha finito più volte su PS3 e non se lo è fatto mancare su PS4, allora probabilmente potrebbe anche fare un passo indietro e non valutare questo acquisto. Tra le mani si ritroverebbe un prodotto che introduce davvero poco rispetto alle precedenti raccolte, a parte qualche contenuto estetico e il DLC ReMind di KH3. 

Kingdom Hearts Collection ha un eccellente rapporto qualità-prezzo sia su PS5 che su Nintendo Switch 2, versione probabilmente più consigliata per chi ama enormemente il franchise e vuole godersi l'esperienza anche in mobilità. Senza considerare che in un unico acquisto si crea un'infallibile infrastruttura in grado di supportare al meglio la fruizione dell'attesissimo Kingdom Hearts 4.