Hot Wheels Infinite Rush, un parco giochi per le iconiche macchinine - Recensione
Lo studio milanese torna alla ribalta con un titolo open world divertente e immediato!
Hot Wheels Infinite Rush è solo l'ultimo dei titoli che portano alla ribalta i modellini automobilistici (il terzo se volessimo essere più precisi), nato dalla collaborazione di Milestone con Mattel. Una scommessa che, lasciatecelo dire, è stata pressocché vinta già con gli Unleashed: videogiochi capaci di farci "tornare bambini" e sfrecciare tra le varie piste squisitamente di plastica.
Del resto, i ragazzi di Milestone ci hanno dimostrato di sapersi muovere anche nella creazione di racing prettamente arcade, quelli in cui la fisica è considerata un optional, quelli in cui chiunque può divertirsi senza essere (per ovvie ragioni) dei fuoriclasse al volante. E Hot Wheels Infinite Rush mette l'acceleratore, ci proietta in quattro magnifici scenari open world dove poter schizzare, driftare ed eseguire acrobazie (quasi) degne di un Tony Hawk Skateboarding.
Dopo averci passato tante, ma tante ore (e forse qualche sudata di troppo visto il periodo estivo), possiamo confermarvi che Hot Wheels Infinite Rush è un racing arcade divertente e impegnativo al punto giusto, con tante attività collaterali e macchinine da collezionare (con tanto di blister, sia chiaro).
Tuttavia, il rischio che si corre con un titolo open world (che per certi aspetti potrebbe ricordare Forza Horizon) è la ripetitività che, ahinoi, è palesemente riscontrabile in Hot Wheels Infinite Rush. Non è un difetto, chiariamoci, ma crediamo che il titolo sia stato un po' troppo infarcito e una longevità più contenuta (per quel che concerne lo "story mode"), non avrebbe sicuramente guastato.
L'esplorazione è solo l'inizio
Prima di iniziare a correre a destra e manca per le strade di Hot Wheels Infinite Rush, dovremo prendere dimestichezza con i comandi essenziali che richiamano quelli della serie di Unleashed: dorsali del controller per accelerare e frenare (e i grilletti adattivi di PS5 sono una sciccheria), analogico destro per sterzare e un tasto per attivare il NOS, anche se i più vetusti come chi vi scrive direbbero "il turbo". Ovviamente, come dimenticarsene, in ogni momento potremo derapare per affrontare le curve senza perdere velocità e ricaricare il boost.
Chiaramente l'uso del boost ci permetterà di avere un vantaggio strategico e superare gli avversari, ma ci servirà anche per allungare le distanze sui rettilinei. E non finisce qui: essendo dei piloti di macchinine giocattolo, quindi di base più leggere delle vetture autentiche, potremo effettuare uno scatto laterale che ci permetterà di spostarci rapidamente a destra e a sinistra. L'utilità è presto detta: potremo schivare degli ostacoli all'ultimo istante senza perdere velocità o, per essere più cattivi o astuti possibili, spingere gli avversari fuori pista (cosa non si fa per vincere?).
A questo punto, siamo davvero pronti per scendere in pista, un circuito che altro non è che una vasta mappa completamente esplorabile, con rampe, rettilinei, "giri della morte" ed edifici tutti da ammirare. Di primo acchito resterete estasiati dalla realizzazione così "giocattolosa" del mondo di gioco, caratterizzato da alberi e cartelloni pubblicitari di plastica. Immaginatevi come se il nostro "bambino interiore" avesse realizzato quattro enormi diorami tutti da scoprire: e poi volete mettere? Le auto non si danneggeranno mai, anche quando eseguiranno varie piroette lanciandosi da un'apposita altura.
In ogni caso, nel nostro garage sfoggeremo un parco auto da far invidia al più grande dei collezionisti, ognuna suddivisa per classe: versatile (equilibrate e adatte in ogni situazione), drifter (specializzate per le curve), speeder (per una velocità al cardiopalma) e titan (auto colossali con un boost potentissimo). Come potrete immaginare, ogni categoria possiede dei punti di forza e di debolezza: ad esempio, le speeder ricaricano il turbo sfrecciando sempre più veloce ma sono più "impacciate" in derapata, mentre le titan garantiscono una discreta stabilità in pista ma si surriscaldano troppo se si osa con il boost, lasciandovi in panne per qualche attimo.
La suddivisione in classi è un punto di forza di qualsiasi racing arcade, pensate ai più recenti giochi di Kart Game ove la classe veicolo fa da padrona per tutta l'esperienza. Ebbene, Hot Wheels Infinite Rush è stato pensato per un cambio dinamico di tipologia durante le varie esplorazioni: con la semplice pressione di un tasto si può aprire un menù dinamico e scegliere velocemente l'auto più adatta a una determinata sfida o attività. Questo escamotage permette di mantenere sempre alto il ritmo e, neanche a dirlo, farci guidare le auto che avremo impostato come predefinite nel garage.
Diventare un vero Rush Master!
Una volta iniziata l'esplorazione, ci si trova faccia a faccia con le prime sfide, quelle che ci fanno avvicinare al sogno di Rush Master, i corridori più forti delle quattro isole di Hot Wheels Infinite Rush. Le sfide vere e proprie prevedono di arrivare sul podio (meglio se al primo posto) in una gara veloce o di rimanere "l'ultimo in pista" in una sfida a eliminazione a tempo. Non solo, i punti fama possono essere ottenuti anche in competizioni collaterali come totalizzare un certo punteggio con le derapate oppure colpire tutti i bersagli per fare un punteggio incredibile.
Una volta aver raggiunto un determinato punteggio, un indicatore ci dirà quando potremo sfidare uno dei Rush Master di zona, una gara unica su un circuito incredibilmente dettagliato con qualche ostacolo in più e che coinvolgerà quasi l'intera isola. Le sfide con i Master sono davvero lunghe da sbloccare dato che i requisiti richiesti (a parte il primo fissato a 5) richiederanno una bella dose d'impegno da parte del giocatore che dovrà spostarsi da una parte all'altra della mappa per guadagnare punti fama.
Non dimentichiamoci che le varie isole di Hot Wheels Infinite Rush ci deliziano con diverse attività, in primis con il Rush Counter. Si tratta di un indicatore che terrà a mente tutte le acrobazie e le azioni spettacolari che eseguiremo, per ricompensarci con pecunia sonante da utilizzare per l'acquisto di nuovi veicoli al concessionario e modifiche estetiche. E mentre effettueremo una piroetta mozzafiato, potremmo anche acciuffare al volo un logo Hot Wheels (10 per ogni isola) e ben 300 ingranaggi. E, per i più romantici, sono presenti anche dei checkpoint in cui poter realizzare scatti da far girare la testa.
I luoghi che visiteremo sono stati realizzati con amore, ammettiamolo, spaziando da grattacieli in stile New York (con tanto di "King Kong" pronto a lanciarci qualche macigno), a strade giapponesi pregne di torii e draghi esotici. Diciamocelo francamente: il tempo passato a sterzare e a correre per i vari luoghi è stato illuminante e piacevole.
E non pensiate che sia finita qui: ogni tanto spunterà una macchinina da sfidare, per dar luogo alla cosiddetta Daredevil. Una volta che avremo surclassato l'ignara macchinina in una gara a checkpoint, l'auto entrerà di diritto nella nostra rimessa. E come doveroso che sia, ogni auto potrà essere potenziata con degli opportuni upgrade che si sbloccheranno gradualmente dopo aver battuto i Rush Master. Queste abilità (per un massimo di quattro) ci garantiranno diversi vantaggi, anche se quelli più incisivi prevedono un malus estremo: "sarai più veloce ma il boost si ricaricherà più lentamente", tanto per portarvi un esempio. Si tratta sostanzialmente di un escamotage che rende la formula arcade quanto più vicina a un GdR, permettendo al giocatore di scegliere in totale autonomia se servirsi o no delle abilità.
Ultime ma non ultime sono le attività su mappa, delle gare in cui dover battere dei record per ottenere medaglie, ricompense e per metterci in competizione con il mondo intero (e i più competitivi ne saranno felici). Potremo citarvi lo Stunt Derapata, in cui saremo chiamare a sterzare più che si può per raggiungere più velocemente il traguardo, oppure una missione in cui si dovrà consegnare un veicolo al concessionario più in fretta che mai. Insomma, come avrete intuito, la varietà non manca di certo in Hot Wheels Infinite Rush.
Tra tradizione e un filo di ripetitività
Hot Wheels Infinite Rush è un titolo delizioso e che implementa incredibilmente bene tutte le funzionalità del DualSense di PlayStation 5 (così come faceva anche Screamer). Anche a livello di ottimizzazione su console non ci può lamentare, a parte qualche caricamento di troppo soprattutto nelle transizioni tra una gara e il ritorno su mappa.
Le attività proposte dal gioco sono interessanti e conservatrici per certi versi, ma dopo circa 10 ore si inizierà a sentire una leggera ripetitività nelle attività. Raggiungere l'indicatore massimo dei punti fama richiede molta dedizione e le gare (o attività) da disputare sono fin troppe, rendendo la fruizione del titolo meno immediata. E se questo lo moltiplicaste per quattro mappe (poiché ogni zona prevede un indicatore a parte) è come se si dovessero disputare quattro campagne storia a se stanti su circuiti che saranno doverosamente ridondanti per quanto affascinanti.
In questo caso, una durata più contenuta della campagna avrebbe giovato al titolo, considerando anche le modalità online e gli interessanti editor delle livree delle vetture (e stavolta potrete modificare anche le ruote) e del track builder. Quest'ultimo poi consentirà, ancora una volta, di creare le nostre piste da condividere con la community. Pensate dunque su quante piste potremo cimentarci e scoprire la genialità di ogni singolo giocatore, nel vero segno dei modellini Hot Wheels.
Per il resto, Hot Wheels Infinite Rush è un'esperienza da non perdere, un arcade divertente e immediato adatto a ogni fascia d'età grazie ai vari gradi di sfida. Noi ci siamo lanciati su "difficile" e possiamo dirvi senza remore che la sfida c'era, anche se talvolta abbiamo trovato la CPU un tantino sbilanciata in qualche tracciato anche a difficoltà meno elevate.