Gothic 1 Remake: la recensione del ritorno di un grande GDR!
Il cult RPG torna con una nuova veste grafica, ma lo spirito originale è davvero rimasto intatto?
Gothic 1 Remake: il GDR che torna dal passato
Quando Gothic uscì nel lontano 2001, non ci volle molto per capire che, in un modo o nell'altro, sarebbe stato un gioco che avrebbe lasciato il segno. Non per nulla, quando è stato annunciato il remake a cura del team Alkimia Interactive, i fan storici hanno drizzato le orecchie così come tutti i gamer che non sono mai riusciti a mettere le mani sul titolo e ne hanno sempre sentito parlare.
Arriva, finalmente, il momento di leggere la nostra recensione di Gothic 1 Remake, uscito lo scorso 5 Giugno su PC, Xbox e PlayStation 5. Proprio sulla console Sony ho potuto testare il gioco, sia in fase precedente al suo rilascio, sia dopo il day one e alcune patch di aggiornamento. Il progetto di Gothic 1 Remake è quello di offrire ai giocatori di nuova generazione l’esperienza originale del gioco, con un comparto tecnico aggiornato. Quindi, a parte alcune piccole novità, come nuove missioni e migliorie generali, non aspettatevi nulla che vada ad alterare il titolo storico dei Piranha Bytes.
Il nostro protagonista non ha un nome e nemmeno un passato limpido, visto che l’avventura inizia proprio nel momento in cui viene gettato nella colonia penale del regno di Myrtana. La colonia ha una storia molto particolare, in quanto il re ha ben pensato di crearla presso una zona mineraria, in modo da sfruttare i carcerati per recuperare il metallo necessario a sostenere le necessità belliche del regno. Per fare in modo che i galeotti non potessero fuggire, la gilda dei maghi era stata incaricata di creare una barriera magica attorno alla colonia, ma un errore nell’esecuzione dell’incantesimo ha fatto in modo che gli stessi maghi rimanessero imprigionati al suo interno.
Il risultato è che tutta la zona è liberamente accessibile a chiunque, ma ogni persona che provasse a uscirne si ritroverebbe disintegrata dalla magia della barriera. Con il tempo si è venuto a formare un curioso sistema di governo della colonia, con i capi dei carcerati che hanno stretto un accordo con il re: loro assicurano di raccogliere metallo e inviarglielo, lui li rifornisce di vettovaglie e altri beni. Naturalmente il sovrano non è particolarmente felice di sottostare a un simile ricatto, ma se vuole continuare a rifornire il proprio esercito di armi e armature, non può fare altro che fare buon viso a cattivo gioco.
Gothic 1 Remake: trama e ambientazione
Però, proprio il nostro ingresso nella colonia potrebbe portare a nuovi risvolti. In gran segreto, prima di superare la barriera, ci viene consegnata una lettera da far arrivare ai maghi, ma per farlo dovremo riuscire a farci largo in un ambiente che è tutt’altro che amichevole. La colonia mineraria si trova nel bel mezzo di un ecosistema decisamente pericoloso e ovunque ci si giri si possono trovare animali feroci e mostri di varie misure. Un briciolo di civiltà è dato dai campi costituiti dai galeotti, ma non ci si deve attendere nulla che possa avvicinarsi alla nostra idea di un regno ben organizzato né, tantomeno, di un sistema democratico.
Campo Vecchio, dominato da Gomez, è basato su un sistema quasi feudale e sul mercato del metallo con Myrtana, ma per sopravviverci bisogna pagare il pizzo alle guardie, pena ritorsioni e vessazioni assortite. A Campo Nuovo troviamo i ribelli, non c’è un vero leader, ma le scelte vengono prese dalle tre fazioni più influenti e l’obiettivo è uno solo: trovare un modo per fuggire superando la barriera. Infine c’è Campo Palude, dove a dominare è la religione. Guru e novizi sfruttano gli effetti del fumare l’erba della palude per avere un contatto con il Dormiente, la loro divinità che prepara il suo ritorno sul mondo.
Appena entrati nella colonia saremo letteralmente alla mercè di chiunque: deboli, disarmati e senza amici. In una situazione dove dovremo pensare principalmente alla sopravvivenza inizieremo, passo dopo passo, a prendere confidenza su come funzionano le cose. Le prime ore di gioco potrebbero essere un grosso scalino da superare, anche settando la difficoltà al valore più basso disponibile. Bisogna imparare a gestire tanto i pericoli dell’ambientazione, quanto una serie di comandi abbastanza macchinosi. Anche i mostri più piccoli possono ucciderci in pochi colpi e bisogna stare molto attenti a chi vorremo dare la nostra fiducia: siamo in una colonia penale e praticamente ogni suo abitante sta pagando un conto salato con la giustizia. Abbracciare la vita e la filosofia di Campo Vecchio è la soluzione più semplice e immediata, ma niente ci vieta di puntare a farci accettare da uno degli altri due campi. Qualsiasi scelta si faccia, il sistema per diventare un membro effettivo di un accampamento è quello di conquistarsi la fiducia dei suoi membri più influenti compiendo missioni via via più complicate, in modo da dimostrare la propria buona volontà e di essere una persona effettivamente utile.
Gothic 1 Remake: la difficile vita del carcerato
Il sistema di crescita non si limita al semplice guadagno di punti esperienza, ma saremo costretti a mettere mano al portafoglio per diventare più bravi in specifiche abilità. Certo, portando a termine missioni e sconfiggendo i nemici guadagneremo punti esperienza e saliremo di livello, in questo modo accumuleremo dei punti che potremo spendere presso dei “maestri”, in aggiunta a pagamenti in denaro. Questi potranno insegnarci le loro conoscenze e potremo migliorare statistiche e imparare abilità, ma sappiate che riuscire a progredire è una strada lunga e complicata. La cosa migliore da fare è mettersi l’animo in pace, mettere da conto che spesso finiremo per essere sconfitti e salvare manualmente ogni volta che ne avrete occasione.
Il punto è semplice: Gothic 1 Remake è un gioco vecchio stile, che perdonava poco nella sua edizione originale e perdona poco anche in questo ritorno, anche se fa qualche piccola concessione in più. Anche solo orientarsi nella colonia è complicato e dovrete acquistare le varie mappe disponibili dai vendor per farvi un’idea di dove starete andando e di come muovervi. Tutto concorre a mettere il giocatore davanti a una realtà: sei solo in mezzo a una natura ostile, le persone che incontri probabilmente ti saranno ostili e per sopravvivere hai bisogno di imparare abilità tutt’altro che semplici. Il risultato, però, potrebbe essere sorprendente, tanto da vivere la soddisfazione di essere una nullità che diventa un grande guerriero, mago o arciere, capace di diventare protagonista di una storia epica tra guerre, intrighi e misteri. Gothic 1 Remake non è per tutti e non è stato addolcito, ma mi sento di dire che la scelta è stata corretta: perché prendere un gioco iconico e farlo diventare uno dei tanti action GDR?
Gothic 1 Remake: problemi tecnici che rovinano l'esperienza
Fino a questo punto abbiamo un quadro abbastanza chiaro: un titolo spigoloso, ma capace di dare soddisfazioni consigliato a chiunque sia pronto a prendersi il suo tempo per abbracciarne la filosofia e, allo stesso tempo, va evitato da coloro che non vogliono scendere a compromessi con un gameplay datato. Il vero problema è che dal punto di vista tecnico ci si scontra con una serie di problemi su cui non possiamo tacere. Sia in fase precedente al lancio, sia dopo diverse patch, Gothic 1 Remake ha mostrato una situazione che va a penalizzare l’esperienza di gioco.
A bocce ferme l’impatto grafico è buono. Non eccelso, ma buono. Le ambientazioni sono evocative, i personaggi hanno una discreta qualità realizzativa e tutto sembra essere esattamente quanto vedevamo nel lontano 2001 riportato alle attuali tecnologie di un buon titolo doppia A. I problemi arrivano quando si è in movimento, a partire da un frame rate ballerino, che fatica a raggiungere i 30 FPS anche nelle migliori situazioni. Se questa potrebbe anche essere una situazione sopportabile, i problemi veri arrivano quando ci si trova a un assortimento di bug che mostrano quanto Gothic 1 Remake sia un titolo che è arrivato sul mercato senza le corrette rifiniture.
Problemi di compenetrazioni, sonoro che scompare o che sovrappone le voci dei personaggi, fluidità che cala drasticamente, telecamera ballerina e persino crash del gioco, oltre ad altri problemi sparsi. Se nelle fasi iniziali a Campo Vecchio la situazione si riesce ad accettare, andando avanti i problemi si fanno sentire ancora di più, vedi la visuale nelle capanne di Campo Palude che diventa una vera battaglia contro il comportamento della telecamera. A oggi, nonostante gli aggiornamenti rilasciati, la situazione non può essere considerata accettabile e va a rovinare parte dell’esperienza.
Gothic 1 Remake avrebbe bisogno di una revisione importante del codice e non sono sicuro che questo sia fattibile in fase di patch, ma nulla vieta che i ragazzi di Alkimia Interactive riescano nell’impresa di renderlo fruibile come meriterebbe. Qualora succedesse, non potrei che consigliarvi di gettarvi a capofitto oltre la barriera e scoprire la bellezza della vita nella colonia, ma per adesso non posso che sottolineare come per riuscire a godere dei lati positivi di Gothic 1 Remake dobbiate essere pronti a scendere a patti con tutti i suoi problemi tecnici.