FIFA 14

di Roberto Vicario
Una modalità per tutti i gusti
Un ottimo gameplay, deve essere supportato anche da modalità di gioco che permettono ai giocatori di spaziare tra differenti possibilità di gioco. In questo senso l'esperienza di FIFA 14 é sicuramente tra le più complete della serie. Alla base troviamo le modalità di gioco classiche come la partita veloce, il campionato classico o la possibilità di giocare tornei già esistenti oppure personalizzati da noi. La possibilità di giocare i match clou della settimana e ovviamente l'ormai consolidato match day che terrà conto dei risultati della giornata che é stata appena giocata nella realtà.


Da questa base di partenza, nascono due tra le modalità di gioco più apprezzate dai fan della serie: Carriera e FIFA Ultimate Team (FUT per gli amici). Nella prima modalità citata potremo ancora una volta decide di intraprendere la carriera da allenatore o da giocatore. Nei panni di un mister dovremo cercare di mettere in campo tutte le domeniche la squadra migliore, impartire tattiche e comprare i giocatori adatti nelle finestre di mercato. La grossa novità é la rete di mercato globale, una modalità totalmente inedita dei trasferimenti che sarà gestita interamente da una serie di osservatori che dovremo spedire in giro per il mondo, con compiti ben precisi gestiti da parametri di scelta, alla ricerca dei talenti per la nostra squadra. Una novità molto gradita che rende ancora più profonde, dinamiche e realistiche le trattative di mercato.

Novità anche per FUT, a partire da un'interfaccia tutta nuova e da un restyling completo delle carte. Le innovazioni però non si fermano alla sola componente estetica ma proseguono anche in termini di gioco. Il modulo preferito é stato eliminato a favore dello “stile intesa” un nuovo parametro che ci chiederà di modificare lo stile del giocatore (ariete, corridore, rapace d'area e così via) e che andrà a cambiare, i parametri della carta. Ovviamente non mancherà l'intesa classica dettata dalla nazionalità dei giocatori e dal campionato di appartenenza, anche se, per creare l'intesa perfetta quest'anno bisognerà tenere conto anche del campionato in cui lavora il nostro allenatore, dato che sarà un nuovo parametro su cui verrà calcolata l'intesa. Creata la nostra squadra potremo decidere come sempre di disputare la stagione che passa da cinque a dieci livelli, oppure i classici tornei. Questo nuovo FUT inoltre é decisamente più rapido sia nella gestione delle diverse voci all'interno dei menù, quanto nella stabilità in termini di net code. Un deciso passo avanti rispetto all'anno passato.



A corollario di questi due pilastri dell'esperienza di FIFA troviamo altre modalità storiche come le stagioni online che quest'anno offrono la possibilità di essere giocatore in cooperativa con un amico, il pro club che ci permette di giocare 11 contro 11 come una vera e propria squadra e le amichevoli online. A grande richieste tornano anche le sfide abilità, sensibilmente aumentate sia in varietà che difficoltà rispetto alla passata stagione.

A chiudere tutta la componente di personalizzazione che ci permetterà di modificare giocatori, stadi e cori, e il football club che ancora una volta ci darà la possibilità di sbloccare elementi di gioco spendendo i punto accumulati durante la stagione.

Tutte queste modalità saranno racchiuse all'interno di una nuova interfaccia decisamente più dinamica e intuitiva, che ricorda molto quella dei Windows Phone.Tante modalità di gioco che permetto una scelta ampia e decisamente varia.

Quando arriva la Next Gen?
Ultimo elemento che ci rimane da esaminare é ovviamente quello legato al comparto tecnico. Sotto l'aspetto visivo il titolo non offre grandi spunti innovativi rispetto alla passata edizione, con un'impostazione visiva del titolo ormai abbastanza caratteristica per la serie.

Arrivati a quasi nove anni di attività per l'attuale generazione, la necessità di un hardware più potente e performante, é una necessità quanto mai concreta e, come avrete sicuramente avuto modo di leggere dalla nostra anteprima sulla versione Next Gen, il nuovo motore grafico sviluppato dallo studio canadese e chiamato Ignite Engine, offre solide garanzie per il futuro.


Come logico aspettarsi gran parte del lavoro é stato convogliato all'interno del nuovo motore grafico, lasciando alla versione per Xbox 360 e PS3, gli oneri ed onori di salutare la corrente generazione con un engine solamente ripulito di alcune imperfezioni rispetto alle passate edizioni.

Avremmo apprezzato una cura maggiore nei volti di alcuni giocatori che, top player esclusi, ancora una volta sembrano non avere quella somiglianza che più volte viene richiesta dai fan per immedesimarsi nei loro beniamini calcistici. Buono, anche questo senza trascendentali cambiamenti, tutto quello che fa da contorno al campo di gioco. Stadio, panchina e bordo campo sono più che accettabili e grazie ai giocatori che si scaldano i fotografi ed altri piccoli accorgimenti, danno quella sensazione di vitalità da cui é composto l'ecosistema stadio durante un match. Ottime - come sempre - le divise di gioco, completamente licenziate per tutta la Serie A e per la stragrande maggioranza delle centinai di squadre presenti nel gioco.

Discorso fondamentalmente opposto per il commento audio che, dopo anni, vive una fase di stanca, quanto mai percepibile. Il duo Caressa Bergomi non offre infatti un numero di nuove campionature audio sufficienti a portare quella nuova linfa vitale che servirebbe alla telecronaca, sopratutto se confrontata con quella dei colleghi inglesi. Forse, anche in questo caso, il passaggio alla nuova generazione potrebbe dare un incentivo a rivoluzionare anche questo comparto.

Nulla da segnalare invece per quel che riguarda suoni e rumori dell'arena di gioco, come sempre campionati in maniera impeccabile e completamente editabili all'interno del centro creazioni.



In termini contenutistici ci troviamo davanti alla solita, imponente mole di contenuti. Da segnalare la presenza di nuovi campionati come quello Colombiano, Cileno, Argentino che portano a 33 le massime competizioni nazionali, e 47 nazionali, con il ritorno del Galles e la licenza per la nazionale brasilana. Per quanto riguarda gli stadi invece dopo un anno di assenza torna il Camp Nou, affiancato da tre nuovi stadi: Bombonera, Donbas Arena e Goodison Park.

Un'idea su questo FIFA 14, leggendo questa lunga analisi, ve la sarete sicuramente fatta. Il nostro giudizio é quello di un gioco che, nonostante proponga una carica innovativa inferiore a quella dei passati capitoli, grazie ad una serie di accorgimenti che sono andati a limare dei difetti venuti a galla in mesi di gioco intensivi sulla versione 2013, riesce ancora una volta a regalare forte emozioni attraverso il pad di gioco. La nuova fisica del pallone, il maggiore coordinamento dei compagni di squadra sul campo, il fattore inerzia e ovviamente le moltissime modalità di gioco sono tutti elementi che, messi insieme, portano FIFA 14 ad essere promosso con voti eccellenti. Buon campionato a tutti! (cit.)