Elden Ring: Tarnished Edition Recensione Switch 2 — l'Interregno nel palmo della mano, compromessi compresi
FromSoftware porta Elden Ring, Shadow of the Erdtree, due nuove classi e la personalizzazione di Torrente su Switch 2 a 79,99€: il lavoro di ottimizzazione sorprende, ma il prezzo fa discutere
Elden Ring: Tarnished Edition su Switch 2 — finalmente nell'Interregno ovunque
Nel Febbraio del 2022 FromSoftware ha cambiato ancora una volta le regole del gioco con Elden Ring, portando la filosofia dei Souls in un enorme open world dove esplorazione, combattimento e scoperta diventavano parte di un'unica esperienza. Pubblicato originariamente su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC, il titolo ha conquistato pubblico e critica, diventando uno dei videogiochi più premiati e apprezzati degli ultimi anni e vincendo, tra gli altri riconoscimenti, il Game of the Year ai The Game Awards 2022.
A distanza di quattro anni, dopo l'arrivo dell'acclamata espansione Shadow of the Erdtree nel 2024, l'Interregno approda finalmente anche su Nintendo Switch 2 con Elden Ring: Tarnished Edition.
Non si tratta semplicemente di prendere il gioco originale e trasferirlo sulla console Nintendo, perchè questa edizione riunisce in un unico pacchetto l'avventura completa e la sua enorme espansione, aggiungendo anche nuovi contenuti pensati per rendere ancora più interessante una nuova partita. Nuove classi, nuovi set di armature e, soprattutto, la possibilità di personalizzare Torrente ampliano un'esperienza che, già nella sua versione originale, sembrava quasi impossibile da rendere ancora più ricca.
La domanda, però, è inevitabile: come si comporta Elden Ring su Nintendo Switch 2?
Perché portare un gioco tecnicamente e strutturalmente così ambizioso sull'hardware Nintendo significa inevitabilmente scendere a qualche compromesso. E dopo averlo provato, posso dire che la risposta è piuttosto chiara: l'Interregno rimane un luogo straordinario da vivere, anche su Nintendo Switch 2.
Il gameplay non è cambiato: perché Elden Ring funziona ancora dopo quattro anni
Se avete già giocato Elden Ring, sapete perfettamente cosa aspettarvi.
Se invece siete tra quelli che, negli ultimi quattro anni, hanno osservato l'Interregno da lontano senza mai entrarci, preparatevi a un'avventura gigantesca, impegnativa e soprattutto libera. Il cuore dell'esperienza non è cambiato.
Si esplora un enorme mondo aperto, si scoprono villaggi, castelli, catacombe, grotte, aree nascoste e boss spesso completamente opzionali. Si raccolgono armi, magie, evocazioni, talismani e materiali, costruendo progressivamente il proprio personaggio.
Ed è proprio la libertà a rimanere uno degli aspetti che ancora oggi mi convincono maggiormente.
Elden Ring non ti prende per mano. Ti lascia andare.
Puoi affrontare un nemico e scoprire di essere completamente impreparato, cambiare strada, esplorare per ore, tornare più forte e finalmente prenderti la tua rivincita. Oppure puoi ignorare tutto e continuare a cavalcare Torrente verso un'altra zona della mappa.
È un sistema che continua a funzionare perché non è basato soltanto sulla difficoltà. È basato sulla curiosità e l’esplorazione.
E questa, ancora oggi, è una delle qualità più grandi del gioco.
Le novità della Tarnished Edition: nuove classi, armature e la personalizzazione di Torrente
La Tarnished Edition non stravolge l'esperienza originale, e forse è proprio questo il suo punto di forza: prende tutto ciò che ha reso Elden Ring un capolavoro, ci mette dentro anche Shadow of the Erdtree e aggiunge qualche interessante motivo per tornare a esplorare l'Interregno. Le vere novità sono soprattutto pensate per chi vuole ricominciare da zero, con due nuove classi, il Cavaliere Pesante e il Cavaliere di Eidos, quattro nuovi set di armature da recuperare durante l'avventura e una maggiore libertà nella costruzione del proprio Senzaluce.
Non sono rivoluzioni, ma in un gioco dove cambiare build, equipaggiamento e stile di combattimento può trasformare completamente una partita, anche queste aggiunte acquistano un certo peso. Personalmente trovo particolarmente interessanti i nuovi set, perché in Elden Ring l'armatura non è mai soltanto una questione di statistiche, ma è parte del carattere che vogliamo dare al nostro personaggio.
La sorpresa più piacevole, però, arriva da Torrente. Finalmente possiamo personalizzare anche il nostro fedele destriero spettrale attraverso nuove varianti estetiche. Una novità apparentemente piccola, ma che ho trovato sorprendentemente azzeccata: dopo centinaia di chilometri trascorsi insieme, qualche attenzione in più se la meritava proprio. E poterlo vedere con un aspetto diverso durante l'esplorazione rende, anche solo visivamente, l'avventura un po' più personale.
In definitiva, niente rivoluzioni, ma tanti piccoli dettagli che arricchiscono un'esperienza già gigantesca e danno un motivo in più per rimettere piede nell'Interregno.
Comparto tecnico su Switch 2: frame rate, modalità portatile e il salto rispetto alla demo Gamescom 2025
Arriviamo al gameplay, che rappresenta contemporaneamente il punto di forza e il limite di questa edizione.
Il combattimento è quello di sempre: preciso, impegnativo, tecnico, spettacolare.
Attaccare, schivare, parare, utilizzare magie, cambiare arma, sfruttare le evocazioni, studiare il comportamento del nemico e soprattutto imparare dai propri errori: tutto quello che rendeva Elden Ring fantastico nel 2022 è ancora qui. Non sono state apportate rivoluzioni,e, onestamente, non se ne sentiva nemmeno il bisogno.
La Tarnished Edition non vuole essere Elden Ring 2, non vuole riscrivere il gioco, ma vuole semplicemente portare l'esperienza completa su Nintendo Switch 2 e aggiungere qualche elemento per rendere più interessante una nuova partita.
Il problema è che, per chi possiede già Elden Ring e Shadow of the Erdtree su un'altra piattaforma, non c'è una ragione enorme per ricominciare da capo soltanto per i nuovi contenuti.
Per chi invece non ha mai giocato Elden Ring, la situazione cambia completamente.
Qui ci troviamo davanti a uno dei pacchetti più completi possibili.
Un compromesso tecnico, ma molto più solido del previsto
Il comparto tecnico è probabilmente l'aspetto che merita più attenzione in questa versione di Elden Ring: Tarnished Edition. È inutile nasconderlo, rispetto alle versioni disponibili sulle altre piattaforme, qui il gioco deve inevitabilmente scendere a compromessi.
Detto questo, bisogna anche essere obiettivi e riconoscere l'enorme lavoro fatto da FromSoftware rispetto alla demo mostrata circa un anno fa alla Gamescom. Quella versione aveva lasciato parecchi dubbi sulle prestazioni, con cali evidenti, stuttering e una gestione del frame rate tutt'altro che convincente. La versione finale è invece un deciso passo avanti: il gioco è stato ottimizzato in maniera molto più accurata e, considerando l'hardware su cui deve girare, il risultato finale è decisamente più solido di quanto si potesse immaginare dopo quella prima prova.
I frame rate rimane il compromesso più evidente, soprattutto per chi arriva dalle altre versioni, ma personalmente preferisco un frame rate stabile ed una resa complessivamente equilibrata piuttosto che una corsa ai 60 fps ottenuta sacrificando ulteriormente la qualità dell'esperienza.
In modalità docked qualche calo e qualche problemuccio di stabilità possono ancora comparire, soprattutto nelle situazioni più affollate o durante gli scontri più impegnativi, ma il salto rispetto alla di un anno fa è enorme ed evidente e merita di essere sottolineato. FromSoftware ha ascoltato le critiche e ha lavorato concretamente per migliorare il prodotto.
Ancora più convincente, per me, è la modalità portatile. Qui Elden Ring trova una dimensione quasi perfetta per Switch 2: colori vivaci, ambientazioni spettacolari e una resa visiva che sullo schermo della console riesce a valorizzare splendidamente l'atmosfera dell'Interregno. Avere finalmente un mondo così enorme letteralmente tra le mani rimane una delle soddisfazioni più grandi di questa versione.
Anche i controlli sono stati adattati molto bene, sia con i Joy-Con sia con il controller di Nintendo Switch 2, senza dare mai la sensazione di trovarsi davanti a una conversione sacrificata.
Non è la versione più performante di Elden Ring, questo è evidente, ma rispetto a ciò che avevamo visto un anno fa, il lavoro di ottimizzazione compiuto da FromSoftware è enorme ed il risultato finale è decisamente più convincente.
Dal punto di vista artistico, invece, Elden Ring continua a essere Elden Ring, e questa è una fortuna.
Nonostante i compromessi tecnici, l'Interregno conserva tutta la sua atmosfera.
Castelli giganteschi, paludi, foreste, montagne, rovine, cieli dorati e creature deformi continuano a creare quell'immaginario dark fantasy che ha reso il gioco immediatamente riconoscibile. La direzione artistica è ancora oggi uno dei suoi punti di forza.
E poi c'è la colonna sonora: solenne, cupa, epica nei momenti giusti e capace di accompagnare perfettamente i combattimenti contro i boss.
Anche sotto questo punto di vista non c'è bisogno di rivoluzioni: ciò che funzionava allora funziona ancora oggi.
Vale 79,99€? La Tarnished Edition conviene — ma dipende da chi sei
Questa è probabilmente la domanda più difficile: Elden Ring vale il prezzo di 79,99 euro?.
Da una parte, e bisogna essere onesti, il prezzo non è assurdo se consideriamo quello che contiene, perchè abbiamo il gioco completo, abbiamo Shadow of the Erdtree, abbiamo quattro nuovi set di armature, due nuove classi iniziali, le personalizzazioni di Torrente ed una quantità di contenuti che può facilmente tenere impegnato un giocatore per oltre cento ore.
Dall'altra parte, però, stiamo parlando di un titolo uscito quattro anni fa e di una versione che, almeno dal punto di vista tecnico, risulta inevitabilmente inferiore alle piattaforme più potenti.
Capiamoci bene, Elden Ring come gioco li vale tutti, ma è questa versione specifica che, secondo me, avrebbe meritato un prezzo leggermente meno aggressivo.
Soprattutto considerando che sulle altre piattaforme esistono già versioni complete e che il nuovo Tarnished Pack viene proposto separatamente a un prezzo decisamente inferiore per chi possiede già il gioco.
Per un nuovo giocatore, però, il discorso cambia e se non avete mai giocato Elden Ring e avete soltanto Nintendo Switch 2, questa è finalmente l'occasione per recuperare uno dei giochi più importanti degli ultimi anni con tutto il suo contenuto principale già incluso.