Dragon's Dogma 2 Dark Arisen: Recensione del perché abbiamo preso freddo nella nuova espansione Capcom
Dragon's Dogma 2 Dark Arisen aumenta le ore di gioco con un'espansione divertente
L'espansione Dark Arisen era nell'aria da tanto tempo e arriva esattamente con il nome proprio del DLC del primissimo capitolo. Partiamo dal fatto che per accedere ai contenuti principali dell'espansione è consigliato un personaggio di almeno livello 40, cosa che a logica arriverete ad avere nell'endgame, dato che difficilmente sarete ad un livello inferiore al 34, ma se avete fatto come me, ovvero quasi tutto ciò che sia giocabile tra le quest, supererete anche il 50, quindi no-problem. Potrete infatti ripartire dal New Game Plus con tutta la serenità del mondo, arrivare alla capitale di Vermund, ovvero Vernworth e da lì scoprire come trovare una via d'accesso alla nuova area di gioco.
Nuovo equipaggiamento per nuove avventure
La novità più evidente è il Dominio Desolato, una vasta regione settentrionale ricoperta da neve e ghiaccio che introduce nuovi scenari, condizioni climatiche ostili e aree completamente inedite da esplorare. L'ambiente non rappresenta soltanto un cambiamento estetico: i primi insediamenti umani palesano immediatamente le difficoltà della vita in quelle terre, ma allo stesso tempo mostrano una popolazione temprata da anni di sopravvivenza, equipaggiata meglio rispetto agli abitanti delle regioni meridionali. L'esplorazione viene ricompensata attraverso un nuovo sistema basato sulle reliquie, preziosi reperti ottenibili affrontando i pericoli del Dominio Desolato e dei nuovi dungeon. Questi manufatti possono essere recuperati, valutati e utilizzati per sbloccare armi inedite, abilità avanzate e potenti miglioramenti, offrendo una progressione dedicata che incentiva la ricerca dei tesori più rari e delle sfide più impegnative. Le nuove armi rappresentano uno dei principali motivi per avventurarsi nelle zone più pericolose dell'espansione, soprattutto per chi desidera ottimizzare il proprio equipaggiamento da endgame.
Tra le novità spiccano anche i dodici dungeon dei Campi di Prova, progettati per mettere seriamente alla prova le capacità del giocatore e delle sue pedine. Non si tratta di semplici aree secondarie: questi dungeon costituiscono una parte fondamentale del contenuto endgame dell'espansione e sono disseminati sia nella nuova regione sia nel mondo originale. Al loro interno si trovano alcuni degli equipaggiamenti più preziosi dell'intero pacchetto aggiuntivo, oltre alle sfide più severe che Dragon's Dogma 2 abbia mai proposto.
Completano il quadro nuove opzioni di personalizzazione per il nostro eroe e le Pedine, con ulteriori acconciature e tatuaggi che consentono una caratterizzazione ancora più approfondita dei propri personaggi.
Nuovi nemici e vecchi guai
Ci troviamo davanti a una schiera di nuovi nemici pensati per rendere l'esplorazione di Norgan molto più pericolosa rispetto a quanto visto nel gioco base. Le lande ghiacciate del nord ospitano creature come il colossale Gigante di Norgan, capace di sfruttare il gelo per immobilizzare gli avversari, e il temibile drago di ghiaccio Fimbl, custode di alcune delle reliquie più preziose dell'espansione. A questi si aggiungono i feroci guerrieri Beorcan e il ritorno dell'inquietante Evil Eye, una presenza che i veterani della serie riconosceranno immediatamente.
La varietà dei nemici risulta comunque più ampia di quanto possa sembrare inizialmente. Oltre alle nuove creature, molte delle avversità già conosciute nel gioco base sono state rivisitate attraverso comportamenti più aggressivi, pattern d'attacco più elaborati e una maggiore capacità di sfruttare il territorio circostante. Capcom sembra aver preferito migliorare la qualità e la pericolosità degli scontri piuttosto che limitarsi ad aumentare il numero di creature completamente inedite, una scelta che rende ogni combattimento più impegnativo anche per i giocatori più esperti.
L'intelligenza artificiale dei mostri appare inoltre più evoluta nelle aree avanzate dell'espansione, con nemici capaci di approfittare meglio delle condizioni ambientali, delle tempeste di neve e della conformazione del terreno per mettere in difficoltà il gruppo. Ciò contribuisce a rendere ogni spedizione più tesa e imprevedibile, soprattutto durante l'esplorazione delle zone più remote del Dominio Desolato.
Il risultato finale è un'espansione che punta soprattutto ad arricchire l'endgame di Dragon's Dogma 2. Il Dominio Desolato, il sistema delle reliquie, i dodici Campi di Prova, le nuove ricompense e una selezione di avversari più ostici trasformano Dark Arisen in molto più di un semplice DLC narrativo, offrendo decine di ore aggiuntive dedicate all'esplorazione, alla crescita del personaggio e alla ricerca dell'equipaggiamento definitivo. Per chi ha amato il gioco base e desiderava un contenuto pensato espressamente per i personaggi di alto livello, questa espansione rappresenta esattamente ciò che ci si aspettava dal ritorno del nome Dark Arisen.