Denshattack!: Recensione di un gioco che vi fa andare in skate con un treno
Denshattack! è un coloratissimo gioco arcade
Denshattack! sembra il parto di un folle con un'idea assurda: trasformare dei treni in un gioco arcade che mescola lo spirito di Tony Hawk's Pro Skater, Jet Set Radio e i classici titoli SEGA degli anni d’oro.
Sviluppato da Undercoders e pubblicato da Fireshine Games, il titolo porta il giocatore in una versione distopica del Giappone dove le grandi città sono protette da enormi cupole mentre le vecchie linee ferroviarie sono diventate il terreno di sfida di ribelli, gang e appassionati del cosiddetto “Denshattack”.
La protagonista Emi è una giovane corriere che consegna ramen utilizzando un piccolo convoglio ferroviario. Dopo aver scoperto il mondo delle competizioni clandestine di Denshattack, decide di mettere alla prova il proprio talento sfidando i migliori piloti del paese e opponendosi alla potente corporazione Miraido. La trama non rappresenta l'aspetto più memorabile dell'esperienza, ma svolge bene il suo ruolo di collante tra una gara e l'altra, offrendo personaggi carismatici e un tono leggero, energico e ricco di riferimenti alla cultura pop giapponese.
Il vero punto di forza del gioco è il gameplay. Guidare un treno è un po' come avere ai piedi uno skate: si salta tra rotaie parallele, si eseguono grind, wall run, acrobazie aeree, derapate e combinazioni di trick che ricordano i migliori giochi di skateboard arcade. Il sistema di controllo è immediato da apprendere ma offre una profondità notevole per chi vuole ottenere i punteggi più elevati. Ogni livello diventa rapidamente una caccia al percorso perfetto e alla combo più spettacolare possibile.
Dal punto di vista del level design, i tracciati sono pieni di percorsi alternativi, sezioni segrete, ostacoli e sequenze spettacolari che mantengono alta l'attenzione.
Con oltre sessanta livelli, Denshattack! offre una quantità di contenuti sorprendente per il prezzo richiesto. Alcune aree più avanzate possono risultare particolarmente impegnative e talvolta la struttura delle missioni tende a ripetersi, ma la continua introduzione di nuove idee riesce quasi sempre a mantenere viva la curiosità del giocatore.
Anche artisticamente il gioco colpisce nel segno. Lo stile grafico richiama l'estetica anime e quella dei videogiochi SEGA dei primi anni Duemila, con colori vivaci, personaggi eccentrici e ambientazioni piene di personalità. La colonna sonora accompagna perfettamente l'azione, contribuendo a creare un'atmosfera ribelle e frenetica che diventa una parte fondamentale dell'identità del gioco.
Ciò che purtroppo convince solo in parte è nella sua ripetitività. Ci sono sezioni in cui il loop è continuo se non si riesce a leggere correttamente l'ambiente, ma soprattutto alcune delle sfide sono oggettivamente un po' troppo folli anche nella pazzia che già si deve tenere in considerazione per il gioco in sé. Scherzia a parte è davvero molto divertente, ma la velocità e la precisione sono componenti fondamentali da tenere in mente.