Castlevania: Belmont's Curse - tornano i cacciatori di vampiri in un'opera quasi perfetta
Castlevania: Belmont's Curse il ritorno in 2D di una saga storica
Chiunque ami il genere metroidvania o in generale gli action Platform, vive un momento magico. Abbiamo recentemente goduto pienamente del perfetto ritorno di Shinobi o dell'ottimo Ninja Gaiden meravigliosamente in 2D. Considerate che a pochi mesi dall'uscita di questo episodio di Castlevania vivremo anche un graditissimo ritorno di Metroid e c'è da dire che se sarà al pari di Dread… bè, bentornati anni '90.
Parigi è in fiamme (no, non è cronaca recente)
La storia di Castlevania: Belmont's Curse è ambientata nel 1499, ventitré anni dopo gli eventi di Castlevania III: Dracula's Curse. La protagonista è Rose Belmont, figlia di Trevor Belmont e Sypha Belnades, appartenente alla celebre stirpe di cacciatori di vampiri. Quando Parigi viene improvvisamente travolta da un'invasione di mostri e dalle fiamme, Rose si trova coinvolta in una nuova guerra contro le forze oscure che minacciano l'umanità. Mentre la città sprofonda nel caos, il castello legato al potere di Dracula si manifesta nel cuore della capitale francese.
Determinata a fermare la catastrofe, Rose impugna la leggendaria frusta Vampire Killer e intraprende un viaggio che la conduce attraverso una Parigi devastata, popolata da creature infernali e antichi orrori. Nel corso della sua avventura, la giovane Belmont scopre che dietro l'invasione si cela una cospirazione molto più grande di quanto immaginasse. La minaccia non riguarda soltanto la sopravvivenza della città, ma coinvolge segreti oscuri e poteri che affondano le proprie radici nella lunga guerra tra la famiglia Belmont e le forze della notte. La trama segue quindi la crescita di Rose, costretta a raccogliere l'eredità lasciata dai suoi genitori e a dimostrare di essere all'altezza del nome Belmont. In un mondo consumato dalle tenebre, il suo viaggio diventa una lotta non solo contro i mostri, ma anche contro il destino che sembra averla scelta come nuova protagonista della guerra eterna contro Dracula.
Tra classico e moderno: gameplay, esplorazione e un level design quasi perfetto
Se avete provato la demo, avrete avuto un assaggio del primo terzo di esplorazione della prima area; un tempo quest sarebbe da solo valso la durata di un intero gioco. Di queste zone ce ne sono fondamentalmente tre, anche se la seconda zona è forse quella minore in termini di dimensioni e forse anche di idee o originalità, ma tra la prima e la terza vi troverete davanti a qualcosa di assurdamente memorabile: nemici, segreti e combattimento sono ai massimi livelli, sia per chi ricorda il gameplay originale, sia per chi voglia qualcosa di nuovo, ma andiamo con ordine. Rose è dotata di una crescita costante di livello, che le permette di migliorare i proprio status, ma dimensioni della barra del mana e della vita sono invece relegati ad oggetti che dovrete trovare nascosti nelle varie aree delle mappe.
Le armi che sfruttano il mana possono essere potenzialmente migliorabili grazie ad alcune richieste potrete soddisfare e molte di queste sono ingegnose ed interessanti, spesso legate alla ricerca di nemici o aree ad hoc da cercare. Le armi principali invece, pur non potenziandosi, si possono trovare disseminate nelle varie zone le versioni potenziate delle stesse e i risultati sono allucinanti con esiti che cambiano diametralmente l'esito degli scontri. I nemici mantengono sempre una difficoltà corretta, nei confronti del giocatore, il quale sfrutterà sia ciò di cui è in possesso, sia gli elementi delle aree in cui gli avversari compaiono per combattere al meglio.
Animazioni di gioco, storia e ambientazione sono ai massimi livelli, come la voglia di esplorazione, di trovare e sbloccare ogni livello possibile, anzi non vedrete l'ora di rigiocare alcune zone solo per sbloccare qualcosa in più che il nuovo potere che avete trovato vi permette di usare. Se vogliamo il gioco vi sfida ancora di più in questo senso, dato che se avrete fretta di andare alla fine vivrete un finale (censura), mentre se arriverete alla fine girando di più… bè, ne avrete un altro.
Fondamentalmente il lavoro del team di sviluppo sfiora quasi la perfezione, per quanto alcune scelte di game design sono un po' ardimentose e meno divertenti, come la zona centrale del gioco un po' sottotono, ma considerate che il resto è praticamente perfetto, boss compresi, per stimolarvi a non volervi più staccare da questo titolo. Speriamo che la saga dei Belmont riparta da qui e abbiamo ancora una lunga strada di caccia.