Recensione MotoGP 26: Il miglior MotoGP di sempre?

Torna il titolo Milestone dedicato alla MotoGP: tutto quello che dovete sapere!

di Fabio Fundoni

MotoGP 26: Milestone è sempre leader del motomondiale?

Vivete nel mito di Valentino Rossi? Il vostro cuore batte per Ducati e Marc Marquez? O forse sognare di salire in sella con Marco Bezzecchi e vincere il mondiale con Aprilia? Se avete risposto positivamente anche solo a una di queste domande, restate con noi e scaldate i motori: non dovete fare altro che leggere la nostra recensione di MotoGP 26! Abbiamo provato il gioco nell'edizione PlayStation 5, ma è disponibile anche per PC, Nintendo Switch 1 & 2 e Xbox Series X/S. L'ultima fatica targata Milestone porta avanti quella che, ormai, è una vera e propria tradizione per i fan del motociclismo videoludico e offre modalità per tutti i gusti che permettono tanto di impersonare il proprio campione preferito, quanto di crearsi un alter ego virtuale e scalare le classifiche del motomondiale. Naturalmente stiamo parlando del videogioco ufficiale del circus targato Liberty Media, dove troveremo tutti i piloti e le moto ufficiali, senza contare i circuiti su cui i nostri eroi si daranno battaglia compreso Goiania, la grande novità della stagione che riporta la competizione in Brasile. Insomma, le premesse sembrano ottime, quindi non ci resta che abbassare la visiera e dare gas a martello!

Rispetto ai precedenti episodi, MotoGP 26 offre la stessa formula, ma porta avanti un lavoro di ottimizzazione e miglioramento che vede costanti passi avanti praticamente da ogni punto vista. Come è ovvio che sia, non siamo davanti a una rivoluzione e chi ha già giocato ai passati capitoli si troverà come a casa, in una comfort zone fatta di velocità su due ruote e di una giocabilità che punta a fare contenti sia i gamer alla ricerca di un gameplay simulativo, sia quelli che preferiscono scendere in pista in stile arcade e divertirsi senza troppi fronzoli. Come il recente Ride 5, anche MotoGP 26 abbraccia questa filosofia, per quanto da giocatore di vecchia data dei titoli Milestone, ho fatto una discreta fatica a utilizzarla in modo soddisfacente. Più che altro perché dopo anni a imparare le basi della fisica delle due serie ho trovato straniante la gestione più permissiva delle pieghe e dei freni, ma è ovvio che un neofita potrebbe essere ben contento di sfidare Marc Marquez  e compagnia sin dai primi giri. Come ogni anno rimane il mio solito consiglio: se volete davvero accettate questa sfida, molto meglio partire subito da “”Pro”, armarsi di pazienza e imparare a dominare queste belve su due ruote: le cadute saranno tante, ma una volta raggiunto un certo grado di esperienza, le soddisfazioni saranno incalcolabili. Ancora una volta Milestone ha lavorato di cesello, andando a migliorare fisica e gameplay senza snaturarsi, cercando di avvicinarsi un passo in più verso il reale comportamento delle moto.


MotoGP 26: tutte le novità

Dopo diversi giri, quello che mi è parso più diverso dal precedente episodio è stato il comportamento dei freni che ho trovato più efficaci che in passato, soprattutto in condizioni di asfalto bagnato. Allo stesso tempo ho fatto un po' di fatica a prendere le misure con il comportamento della gomma anteriore, ma nulla che un po' di giri in pista e un incontro con i nostri meccanici non siano riusciti a sistemare. Possiamo sempre andare a toccare molteplici settaggi per trovare il setting più adatto a ogni occasione, senza considerare la possibilità di aumentare o diminuire l'impatto dell'elettronica sulla moto. Il continuo lavoro del team di sviluppo si sente e ancora una volta i piloti virtuali possono divertirsi a cercare di dominare ogni mezzo a loro disposizione. Come in passato, le diverse moto hanno comportamenti che rispecchiano in maniera realistica le loro controparti reali e guidare una Aprilia è molto diverso da una Yamaha. Tornano le minibike, le flat track e le motard, a cui si aggiungono le gare con le moto di serie, una per ognuno dei cinque costruttori della MotoGP. Potrete guidare bolidi come la Ducati Panigale V4 S o la Aprilia RSV4 1100, magari per variare un po' l'esperienza di gioco tra un gran premio e l'altro. Come sempre, anche grazie all'esperienza fatta sulla serie Ride, Milestone non delude e riesce a restituire sensazioni di guida credibili in ogni occasione e con ogni categoria di veicolo.

Ma andiamo a scoprire tutte le modalità che MotoGP 26 ha da offrire, partendo da un tutorial che testerà le nostre abilità iniziali. Si apre un ventaglio di possibilità sia legate al gioco in singolo, sia al multiplayer. Quest'ultimo permette di correre contro piloti virtuali di tutto il mondo anche in cross platform, senza contare la possibilità di confrontare i propri tempi sul giro con quelli di tutti gli altri gamer. Sempre apprezzabile l'opzione per giocare in locale a schermo diviso con un amico, per sfidarsi seduti sullo stesso divano, fianco a fianco. Il single player è sempre molto vario e permette di dedicarsi a gare singole, campionati, giri veloci e la carriera. Quest'ultima è uno dei punti forti di MotoGP 26 e come sempre dà modo di partire come un rookie e scalare i ranghi, passando da Moto 3 e Moto 2 per arrivare a dominare la classe regina. Possiamo creare un avatar virtuale, ma anche impersonare uno dei piloti ufficiali, magari per cercare di ripercorrere le sue gesta e cdare vita a interessanti “what if”. Sarebbe stato bello se avessimo potuto rivivere i punti salienti delle carriere dei campioni più titolati, magari partendo dalle prime gare dei piloti selezionabili per poi compiere le nostre scelte, ma MoptoGP 26 si limita a darci la possibilità di scegliere uno dei piloti reali e portarne avanti la carriera, ma rimane il fatto che poter impersonare il proprio pilota preferito in questa modalità è molto intrigante. Sono state aggiunte scene legate a conferenze stampa e contrattazione degli ingaggi, tutte situazioni che aumentano l'immedesimazione del giocatore, così come il paddock reso in 3D e i rapporti con gli altri piloti, andando a creare amicizie o rivalità, per quanto queste siano solo opzioni di contorno atte a dare un po' di pepe in più alle gare e ad arricchire gli step interni alla carriera, dove raggiungendo specifici risultati aumenteremo la nostra fama. 


MotoGP 26: è il gioco di moto definitivo?

Tra le novità di MotoGP 26 si segnala il fatto che per ogni pilota sono visibili dei punteggi che ne indicano la qualità e permettono di capire chi è più performante. Tempo sul giro, affidabilità, costanza e capacità di lotta testa a testa sono le skill che definiscono ogni pilota e con il proseguo del campionato ogni profilo verrà aggiornato in base ai risultati reali. Simpatica l'aggiunta di card collezionabili che potremo ricevere portando a temine diversi obiettivi in game. Divise in vari livelli di rarità, queste 100 carte sono state realizzate dalla disegnatrice giapponese Ranka Fujiwara e aggiungono una nota di colore e colleIonismo a MotoGP 26, per la gioia dei completisti. Non solo nuovi contenuti, ma anche l'intelligenza artificiale ha fatto qualche ulteriore passo avanti e oltre a poter scegliere il livello di difficoltà degli avversari possiamo, come un passato, scegliere un sistema di IA adattiva che va a calibrare i nostri contendenti in base alle prestazioni che avremo in pista, in modo da mantenere la sfida sempre interessante. Il sistema ha bisogno di alcune gare per dare il meglio, ma è una valida alternativa al dover selezionare manualmente le capacità degli altri piloti in pista. Certo, selezionando questa opzione bisogna mettere da conto che nelle prime gare tutto sembra un po' troppo facile, ma basta armarsi di pazienza per vedere la sfida migliorare. Rispetto al passato, il comportamento avversario è migliorato per quel che riguarda i sorpassi, dove ho riscontrato molti meno azzardi, ma devo dire che sono stato speronato più di una volta in fase di frenata, segno di una reattività non proprio eccelsa da parte dei nostri contendenti alla vittoria. Sicuramente Milestone potrà migliorare la situazione con future patch, dove ci saranno ulteriori limature a a piccoli bug come, ad esempio, le animazioni del corpo dei piloti che a volte hanno qualche istante di ritardo a riprendere la posizione centrale in sella, restando in piega più del dovuto.

Dal punto di vista grafico, MotoGP 26 sfrutta l’Unreal Engine in versione 5.7, mostrando i muscoli soprattutto nella resa delle moto, davvero stupende e sempre più vicine al fotorealismo, con i riflessi e le luci che mostrano miglioramenti. I visi dei piloti sono sempre il punto debole della produzione, ma rimangono elementi secondari per un simulatore di guida. Buone notizie anche dal comparto audio, dove i rombi dei motori di tutte le moto sono stati registrati dalle controparti reali passando dalla Moto3 sino ad arrivare alla MotoGP. Tutto il gioco è in Italiano, con tanto di voci dei commentatori nelle fasi di pre e post gara. Milestone, anche questa volta è stata molto attenta a rendere il proprio gioco il più accessibile possibile, con tante opzioni  tra cui ho apprezzato molto la modulazione della telecamera, che permette di aumentare o diminuire il campo visivo. Peccato, però, che l'utilizzo del rewind continui a essere solo attivabile o disattivabile: passano gli anni e continuo a pensare che sarebbe più comodo poter scegliere un limite massimo di "riavvolgimenti" per sessione, così da modulare l'esperienza di gioco su ogni tipologia di gamer. 


Aver testato l'edizione PS5 mi ha permesso di godere, ancora una volta, delle funzioni uniche del DualSense. Come ogni anno, non mi stanco di ripetere quanto sia immersivo e soddisfacente l'uso del feedback aptico e dei grilletti adattivi. Milestone non è seconda a nessuno nello sfruttamento delle specifiche del controller di PlayStation 5 e riesce a riportare nelle mani dei giocatori sensazioni che simulano il comportamento delle moto. Grip degli pneumatici, giri del motore e scalata del cambio si fanno sentire e donano all'edizione per l'ammiraglia Sony un fascino aggiuntivo non indifferente.

MotoGP 26 è un ottimo titolo che non snatura la saga, ma cerca di migliorarla senza rivoluzioni, offrendo agli appassionati un'esperienza estremamente godibile, soprattutto se si è alla ricerca di un'esperienza simulativa: vi posso assicurare che vivere un gran premio passando dalle prove libere per arrivare alla gara, studiando il circuito alla ricerca del miglior settaggio possibile, potrebbe essere una delle vostre esperienze racing più soddisfacenti di sempre. Forza, andate a togliere le termocoperte dagli penumatici: il mondiale MotoGP ha bisogno di un nuovo campione!