Pretty Lethal - Ballerine all'inferno: l'action comedy dove si uccide a passo di danza

Cinque ballerine americane si smarriscono nelle foreste ungheresi e si ritrovano a che fare con gangster e criminali nel nuovo film con Uma Thurman. Su Amazon Prime Video.

di Maurizio Encari

Una compagnia di giovani ballerine americane, guidata dall'esperta insegnante Thorna, si sta recando a Budapest per partecipare a uno spettacolo. Il gruppo è eterogeneo quanto basta: troviamo la ribelle Bones e la viziata Princess, passando per le sorelle Zoe e Chloe - quest’ultima sordomuta - fino all'ingenua Grace. Tra amicizia e rivalità, ognuna di loro ha dei sogni nel cassetto, sperando di diventare famosa in quella disciplina che costa lacrime e sudore.

Le protagoniste di Pretty Lethal si trovano però alle prese con una situazione imprevista quando il bus che doveva accompagnarle nella capitale ungherese rimane vittima di un guasto nel bel mezzo di una strada isolata. Le ragazze decidono di proseguire a piedi in cerca di un riparo per la notte, trovando rifugio in un castello immerso nel cuore della foresta, una sorta di locanda gestita dall’ex ballerina Devora Kasimer, legata a un'organizzazione criminale. Il loro arrivo coincide malauguratamente con quello del giovane gangster Pasha, arrogante e ribelle, che scatena il caos. Ma i criminali sono ignari che Zoe e le sue compagne hanno degli inaspettati assi nella manica.

Passo dopo passo, fino al trapasso

Sulla carta, Pretty Lethal aveva diverse frecce al proprio arco per provare ad inserirsi nell'affollato filone delle action comedy contemporanee, ma a conti fatti il risultato è stato assai più timido del previsto, e la suggestiva premessa di partenza è andata quasi del tutto sprecata. Naturalmente, come titolo e locandina facevano già intuire, il film puntava molto del suo appeal sul fatto che ad affrontare i soliti cattivi di turno vi fossero delle ragazze in tutù, pronte a sgominare brutti ceffi a passo di danza.

E la formula funziona quando viene sfruttata, con un paio di sequenze coreograficamente ispirate che trovano proprio nella dissonanza tra le mosse del balletto e l'uso delle armi il loro punto di forza, con un sano istinto per la violenza di genere a far capolino. Peccato che il succo dell'operazione si esaurisca praticamente in quei pochi minuti, con il resto della visione che è un confuso ambaradan tra momenti più leggeri ed altri ipoteticamente pulp, senza però avere la necessaria contezza di quanto si stia effettivamente raccontando.

Si spreca inoltre una villain del calibro di Uma Thurman, qui ridotta a una sorta di smorta caricatura, e ben presto la presunta eterogeneità del cast - dalla rivalità tra due delle ballerine a chi affetta da handicap, a chi ancora finisce per essere vittima di allucinazioni dopo aver assunto sostanze psichedeliche - si smarrisce in una stanca sequela di gag e battibecchi poco ispirati, con l'epilogo già scritto dietro l'angolo.

Un film povero di sorprese

L'unico parziale momento di originalità nella trama è la brutale uccisione a sangue freddo dell'istruttrice, scelta che permette così alle giovanissime protagoniste di dimostrare tutto il loro valore, agendo sì per spirito di sopravvivenza ma anche con la voglia di vendicarsi. Non che i personaggi, buoni o meno che siano, abbiano bisogno di particolari motivazioni, giacché Pretty Lethal vive su una narrazione relativamente lineare, che non offre colpi di scena degni di nota nella seconda metà e finisce per trascinarsi una volta compresa la ciclicità della formula messa in campo.

Un mordi e fuggi continuo, gioco del gatto col topo all'interno di un maniero che offre molteplici possibilità di nascondersi ma anche altrettante insidie. L'ambientazione va detto non viene utilizzata nel migliore dei modi, con il risultato di far sembrare stanze e corridoi tutti uguali tra loro e auspicare che la resa dei conti arrivi il prima possibile. per porre fine ad una mattanza che voleva essere forse sui generis ma si è rivelata assai più scontata del previsto.