X-Men MCU - Svolta senza Wolverine nel reboot Marvel

Se confermata, la decisione rappresenterebbe una rottura importante con l’era Fox

di Claudio Pofi

Il nuovo corso degli X-Men nel Marvel Cinematic Universe entra in una fase concreta, puntando a distinguersi nettamente dal passato. Alla guida c’è Jake Schreier, che ha coinvolto Lee Sung Jin e Joanna Calo per rielaborare lo script: segnale che il progetto subirà trasformazioni profonde rispetto alle prime versioni.

Tra le indiscrezioni più rilevanti emerge una possibile esclusione iniziale di Wolverine. Decisione che, se confermata, rappresenterebbe una rottura importante con l’era Fox, dove il personaggio interpretato da Hugh Jackman dominava la scena.

L’assenza di Logan permetterebbe di restituire centralità al gruppo, evitando che figure come Ciclope e Jean Grey restino in secondo piano. L’obiettivo sembra essere quello di costruire una vera identità corale, più fedele allo spirito dei fumetti.

Un reboot che cambia prospettiva

Schreier ha infatti dichiarato di ispirarsi alla storica gestione di Chris Claremont su Uncanny X-Men, nota per l’attenzione alle dinamiche interne e ai conflitti emotivi. In questa visione il team diventa una famiglia complessa, non solo una squadra di supereroi.

Sul fronte narrativo si parla di antagonisti come Mister Sinister e Apocalypse, con una trama che potrebbe ruotare attorno al legame tra Scott Summers e Jean Grey. Scelta che suggerisce un approccio più strutturato e meno dipendente da singoli protagonisti.

Resta senza meno l’incognita pubblico: rinunciare, anche temporaneamente, a Wolverine è una mossa coraggiosa o scatenerà troppe reazioni negative?