X limita Grok - Diffuse immagini abusive sessualmente esplicite

Oltre metà delle immagini generate dal sistema rientrava nell'ambito dell'illegalità

di Claudio Pofi

X ha deciso di ridurre drasticamente l’accesso al sistema di intelligenza artificiale Grok per la generazione di immagini, dopo giorni di forti polemiche legate alla produzione di contenuti sessualmente espliciti e violenti, inclusi casi che coinvolgevano donne e minori.

Il problema è emerso quando numerosi utenti hanno iniziato a sfruttare Grok per creare immagini manipolate di persone vestite — talvolta minorenni — chiedendo all’IA di rimuoverne digitalmente gli abiti. Secondo analisi recenti, oltre la metà delle immagini generate dal sistema rientrava in questa categoria, sollevando un’ondata di indignazione pubblica.

L'IA al servizio del peggio della comunità

Attualmente l’account Grok risponde alle richieste di immagini comunicando che la funzione è limitata agli abbonati a pagamento di X Premium, fornendo un link per l’iscrizione. Una mossa che sembra più un tentativo di contenimento immediato che una soluzione strutturale.

Nel frattempo la pressione istituzionale cresce. Regno Unito ed Europa hanno avviato indagini formali sul funzionamento della piattaforma e su xAI, la società fondata da Elon Musk responsabile di Grok. Non si esclude neppure il blocco dell’app in alcune aree.

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito la vicendadisgustosa e intollerabile”, dichiarando il pieno sostegno al regolatore Ofcom e chiedendo che “tutte le opzioni siano sul tavolo”, incluse azioni legali e misure drastiche contro X. Il caso riaccende il dibattito sulla responsabilità delle piattaforme e sui limiti dell’IA generativa, soprattutto quando viene messa nelle mani di milioni di utenti senza adeguate protezioni.