Una giornata particolare: in 4K il capolavoro più intimo di Scola
Restauro premiato alla Mostra del Cinema di Venezia 2014, prima edizione UHD in assoluto
Nel cinema che affronta il fascismo italiano, pochi film riescono a evitare la retorica con l'eleganza e la rara sensibilità di Una giornata particolare. Scola sceglie infatti di non raccontare l'incontro tra Hitler e Mussolini attraverso il potere, ma osservandone il riflesso sulle vite di chi lo subiva. La grande parata del 6 maggio 1938 rimane costantemente sullo sfondo, mentre al centro si consuma un incontro destinato a lasciare un segno profondo.
Sophia Loren e Marcello Mastroianni ribaltano completamente l'immagine costruita negli anni precedenti. Lei è una casalinga logorata da una quotidianità fatta di sacrifici e obbedienza; lui un ex radiocronista emarginato da un sistema che ha messo al bando qualsiasi diversità. Tra i due nasce un dialogo che non cerca il romanticismo tradizionale, ma un raro spazio di comprensione reciproca.
In tal senso il regista costruisce un'opera di sorprendente essenzialità. Gli ambienti quasi deserti, la fotografia dai toni smorzati e la presenza costante della propaganda diffusa dalla radio trasformano il condominio in una prigione invisibile, dove perfino i gesti più semplici sembrano sotto controllo.
Ne scaturisce un racconto di rara portata, capace di parlare di libertà senza proclami e di denunciare l'oppressione attraverso l'umanità dei suoi protagonisti. A quasi cinquant'anni dall'uscita conserva una forza emotiva e politica intatta, confermandosi uno dei vertici della filmografia di Ettore Scola e una delle riflessioni più profonde mai dedicate all'Italia fascista.
L'UHD che valorizza la visione di Scola
L'edizione 4K di CG Entertainment avvicina Una giornata particolare alle intenzioni artistiche di Ettore Scola e del cinematographer Pasqualino De Santis, che seguirono personalmente il restauro a tale risoluzione. Produzione peraltro premiata alla Mostra del Cinema di Venezia 2014 come miglior film restaurato. Formato immagine originale 1.85:1 (3840 x 2160/24p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. Gli unici limiti si incontrano sui titoli di testa, bordo schermo lato destro, con segni fisici sul negativo.
Il master conserva la caratteristica palette dai toni desaturati e seppiati, elemento volto a trasmettere il senso di oppressione che permea la Roma del 1938. L'aumento di definizione mette in risalto la grana originale della pellicola, lasciando la sensazione di aver evitato interventi invasivi con filtri digitali mentre ambienti, costumi e dettagli architettonici acquistano una profondità superiore. Grazie all'HDR-10 si è più vicini all'illuminazione presente in scena.
Anche le scene più affollate e gli spazi quasi deserti del grande complesso residenziale beneficiano della maggiore nitidezza, rafforzando il contrasto tra la monumentalità della propaganda fascista e l'intimità della vicenda vissuta dai protagonisti. È un restauro che non punta a modernizzare l'immagine ma a preservarne l'identità artistica, offrendo probabilmente la migliore esperienza domestica oggi disponibile per questo capolavoro di Ettore Scola.
DTS-HD MA 2.0 di ottima resa, c'è anche una Dolby Digital 2.0 ma meno efficace a restituire la scena sonora. Come extra solo il trailer.