Ubisoft si serve dell'IA per scrivere alcuni dialoghi dei giochi

Viene presentato come uno strumento utile, ma fino a che punto lo è davvero?

di Davide Tognon

Ubisoft ha presentato Ghostwriter, una intelligenza artificiale che ha lo scopo dichiarato di semplificare la vita a coloro che scrivono i testi dei videogiochi. Sviluppata da Ubisoft La Forge, Ghostwriter funziona più o meno così: le si fornisce un input, ad esempio la frase pronunciata da un NPC, che lei rielabora fornendo all'utente diverse alternative. A sua volta, l'utente può correggere queste alternative e l'IA impara da questo processo, così da migliorarsi uso dopo uso.

Ubisoft indica le conversazioni di sfondo degli NPC (i cosiddetti barks) come campo di applicazione di Ghostwriter, asserendo che l'intelligenza artificiale possa aiutare gli scrittori a svolgere più velocemente questi compiti ripetitivi, così che abbiano più tempo per le cose importanti. Detto così suona meraviglioso, ma non possiamo fare a meno di sollevare un paio di perplessità a riguardo.

La prima è che il tenore dei dialoghi scritti da una intelligenza artificiale non rischi di essere, appunto, troppo artificiale: ovvero, che questo metodo possa portare ad un peggioramento della scrittura. Ma questo rischio sarebbe facilmente scongiurato da una supervisione umana costante. La seconda perplessità riguarda l'uso che si farà di questa Ghostwriter, perché Ubisoft è stata molto accorta nello specificare che avrà solo un ruolo di supporto sulle linee di dialogo meno importanti, ma non è irrealistico immaginare che un domani l'IA possa arrivare a sostituirsi allo scrittore stesso...