Street Fighter 6, cosa c'è dietro al design di Kimberly e Manon

Il direttore del gioco illustra le scelte di character design dei due nuovi personaggi

di Davide Tognon

Capcom ha fatto centro con Street Fighter 6: il commento della nostra recensione lo definisce "esattamente quello che gli amanti dei picchiaduro sognavano" e il pubblico sembra a sua volta apprezzare, con le vendite che hanno superato il milione di unità in brevissimo tempo. Nel ricco roster del picchiaduro, accanto ai personaggi storici della serie, possiamo trovare anche delle new entry come Kimberly e Manon, che si distinguono per un design particolare.

Il blog di PlayStation riporta le parole di Takayuki Nakayama, director del gioco, che si è soffermato sul character design delle nuove arrivate. Kimberly è un mix unico: una studentessa americana, con radici africane che pratica il Bushinryu, una versione fittizia del ninjutsu. L'abbigliamento riflette la sua composita origine culturale, con vestiti larghi nella parte superiore del corpo e aderenti sotto, che favoriscono la sua attività atletica, accompagnati da una sciarpa ispirata alle stampe africane, che usa per coprirsi il viso come i ninja.

Fra gli accessori di Kimberly non possono mancare il mangianastri in stile anni '80 e le bombolette spray da graffittara, che le conferiscono un tocco da street artist. Anche Manon è espressione di una cultura che abbraccia sia Oriente che Occidente, sebbene in maniera molto diversa da Kimberly. Nel suo caso, l'arte marziale tradizionale del Judo incontra la raffinatezza della danza.

Manon è una modella caratterizzata da una grazia naturale e da un forte attaccamento alla famiglia. Per il suo design, Capcom si è rifatta alle prossime Olimpiadi di Parigi del 2024. La rivale di Manon è Marisa, un'altra new entry di Street Fighter 6 (una lottatrice di pancrazio italiana), che rappresenta un po' il proletariato, in contrapposizione con la nobiltà di Manon.