Speed Racer – L'azzardo visionario firmato Wachowski in 4K

Girato 2K e 4K con master riscalato, audio lossless solo inglese e notevoli extra

di Claudio Pofi
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Speed Racer (Emile Hirsch) è il talento della famiglia Racer, cresciuto nel segno dei valori trasmessi dal padre Pops (John Goodman), dalla madre Mom (Susan Sarandon) e dalla fidanzata Trixie (Christina Ricci). Il ricordo del fratello Rex, morto durante una gara, lo spinge a sfidare le manipolazioni della Royalton Industries.

Le Wachowski firmarono uno degli adattamenti da anime più audaci mai realizzati. Tratto dalla serie creata da Tatsuo Yoshida nel 1967, Speed Racer rinuncia al realismo per trasformare il linguaggio del cartone animato in un'esplosione di colori, effetti digitali e invenzioni visive. La cinematografia di David Tattersall amplifica ulteriormente questa estetica artificiale e psichedelica, creando un universo che ancora oggi appare unico.

Opera troppo avanti per il suo tempo

Approccio tanto radicale da rischiare di dividere, tra coloro che potrebbero trovarlo eccessivo e chi invece si ritrova ad ammirarne la (folle) libertà creativa. Dietro lo spettacolo emerge comunque una storia semplice ma efficace, costruita sui valori della famiglia e la difesa della passione contro gli interessi economici.

All'epoca sulla cresta dell'onda grazie al successo del franchise di Matrix, i Wachowski ebbero a disposizione un mostruoso budget di circa 120 milioni di dollari, ma l'uscita in sala non consentì di rientrare dell'investimento al botteghino. Nel tempo l'opera è stata rivalutata fino a diventare un piccolo cult. Ancora oggi resta un'esperienza fuori dagli schemi, capace di sorprendere proprio perché non assomiglia a nessun altro blockbuster della sua epoca.

18 anni fa film tecnologicamente all'avanguardia

All'epoca all'avanguardia per il rig hardware impiegato per le riprese (NAC Hi-Motion, Phantom HD Camera, Phantom Vision Research v10 4K a 480 frame/sec, Sony CineAlta F23), Speed Racer è stato finalizzato su Digital Intermediate 2K, inevitabilmente utilizzato come base anche per il nuovo master 4K del 2026, con upscale arricchito dal supporto HDR-10/Dolby Vision. Formato immagine originale 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. La codifica decisamente più efficiente e il bitrate molto più generoso permettono di restituire un'immagine più pulita, stabile e definita rispetto al vecchio Blu-ray con compressione (Microsoft) VC-1, valorizzando al meglio un'opera che già all'epoca puntava tutto sulla sperimentazione digitale.

La cinematografia mantiene intatta la sua natura volutamente artificiale, con effetti visivi esasperati, fondali in green screen e una palette cromatica ipersatura che richiama l'estetica dei cartoni animati e delle illustrazioni pop. Il Dolby Vision evita però di spingere ulteriormente questa componente, lasciando la sensazione di non esasperare luminosità e colori oltre quanto previsto dalle Wachowski.

Anche il dettaglio beneficia di questa nuova edizione, pur senza compiere miracoli: la sorgente 2K continua a mostrare i propri limiti nelle sequenze più elaborate e morbide, ma l'encoding moderno e la maggiore precisione nella gestione delle immagini consentono di apprezzare una resa complessivamente più raffinata. Il risultato finale non trasforma Speed Racer in un riferimento assoluto per il formato Ultra HD, ma offre la migliore presentazione a oggi disponibile valorizzando come mai prima l'ambizioso esperimento concepito nel 2008.

Sul fronte audioSpeed Racer compie un balzo in avanti altrettanto significativo ma solo per l'inglese, con l'introduzione del Dolby TrueHD 7.1.4 e oggetti ATMOS (24 bit) per uno spettacolo con passaggi anche impressionanti per effetti e livello di coinvolgimento. Sempre roboante ma mezzo gradino sotto il mix cinematografico originale DTS-HD Master Audio 5.1 (24 bit). Una scelta intelligente almeno in originale, che permette di scegliere tra un'esperienza più moderna e immersiva e quella più vicina alla presentazione nelle sale, senza rinunciare in entrambi i casi a una qualità sonora di altissimo livello. Per l'italiano come per il resto delle tracce audio ritroviamo il Dolby Digital 5.1 (640 kbps), di accettabile resa ma significativamente meno apprezzabile per dinamica, ricchezza dei contenuti e impatto complessivo.

A valorizzare l'upgrade rispetto al disco Full HD Warner c'è anche il comparto extra, tra materiali d'archivio e gradite novità. “Family: Speed Racer Revisited” (13') è il contenuto più interessante e nuovo, con le Wachowski che ripercorrono il film dopo averlo rivisto insieme per la prima volta dopo molti anni. “Spritle in the Big Leagues! (14') è un focus dedicato a personaggi e cast. "Speed Racer: Ramping Up!" (10'), assente dal Blu-ray 2008, raccoglie interviste a cast e troupe. "Speed Racer: Supercharged!" (16') e "Speed Racer: Car Fu Cinema" (28') esplorano rispettivamente gli aspetti tecnici e la spettacolare concezione delle corse ideata dalle Wachowski. "Speed Racer: Wonderful World of Racing – The Amazing Racer Family" (21') recupera invece un curioso falso documentario sulla famiglia Racer in chiave ironica.