Sony brevetta la "pausa soft" che non interrompe il gioco

Un compromesso fra la voglia di giocare e la necessità di dedicarsi ad altro

di Davide Tognon

Mettere in pausa un gioco, quando c'è bisogno di fare una interruzione, è una azione talmente naturale per un gamer che non viene nemmeno spontaneo pensarci su. Eppure, anche questo gesto scontato può essere rielaborato per assumere una forma più flessibile, o almeno è quanto starebbe valutando di fare un grande operatore del settore: Sony ha registrato un brevetto che potrebbe mettere in discussione il modo in cui concepiamo la pausa.

Il brevetto ci spiega in dettaglio l'idea di Sony. Oggi, mettere in pausa un gioco significa sostanzialmente interromperlo, per poi riprenderlo. Tuttavia, magari il gioco non può essere completamente interrotto (pensiamo ad esempio al multi player), o semplicemente l'utente desidera continuare, anche quando sopravviene un contrattempo che richiede la sua attenzione. Che fare in questi casi?


La Soft Pause Mode

La modalità Soft Pause offre una soluzione al problema: il gioco, invece di fermarsi, continua, ma con una esecuzione modificata. Per venire incontro alle esigenze dell'utente, vengono modificati uno o più parametri dell'esperienza: ad esempio, si può ridurre temporaneamente il livello di difficoltà, oppure rallentare il tempo all'interno del gioco, o ancora fornire una serie di aiuti.


L'immagine qui sopra rende l'idea di uno dei modi in cui potrebbe funzionare il sistema: quando subentra la Soft Pause, il gioco indirizza automaticamente l'utente verso un punto di interesse, così da compensare il momentaneo deficit di attenzione. Questa modalità si può attivare personalmente, con un apposito tasto, ma potrebbe anche attivarsi automaticamente, come nel caso di una chiamata in entrata.