Silent Hill: Townfall mostra come si sopravvive a St. Amelia: il CRTV guida tra enigmi e mostri

Il nuovo filmato supera i 18 minuti e segue due sezioni dell’avventura, chiarendo il ruolo del dispositivo portatile tra esplorazione, stealth e combattimenti nell’Otherworld.

di Simone Rampazzi
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Konami ha mostrato oltre 18 minuti di gameplay di Silent Hill: Townfall, offrendo uno sguardo molto più esteso sul survival horror in prima persona sviluppato da Screen Burn Interactive. Il nuovo filmato attraversa due sezioni del gioco e mette soprattutto in evidenza il CRTV, il particolare televisore portatile che accompagnerà Simon nell’esplorazione di St. Amelia. Il gioco uscirà il 24 settembre 2026 su PlayStation 5 e PC.

La prima parte segue Simon tra le strade e gli edifici del villaggio, mostrando come il CRTV sia molto più di una reinterpretazione della tradizionale radio di Silent Hill. Il dispositivo può captare segnali, fornire indizi sulla direzione da seguire e, soprattutto, rivelare la posizione delle creature anche quando non sono direttamente visibili. Nel primo incontro mostrato integralmente, Simon si nasconde dietro una parete e controlla i movimenti del mostro proprio attraverso lo schermo.

È una meccanica che Screen Burn aveva già descritto nei mesi scorsi: il CRTV è stato progettato come uno strumento legato sia alla sopravvivenza sia alla narrazione, capace di intercettare segnali sparsi per la città e di contribuire alla soluzione degli enigmi. Anche i puzzle sono stati costruiti insieme alla storia, invece di funzionare come ostacoli separati dal racconto.

Il filmato passa poi alla casa di Zoe, l'infermiera il cui messaggio ha spinto Simon a tornare sull'isola nonostante lui sostenga di non conoscere né la donna né St. Amelia. Da qui il gameplay si sposta progressivamente nell’Otherworld, dove il ritmo cambia: oltre all'esplorazione compaiono scontri più diretti e Simon utilizza anche una pistola contro le creature prima di entrare in un edificio residenziale.

Townfall sembra quindi voler alternare vulnerabilità e combattimento piuttosto che scegliere una sola strada. Alcuni nemici possono essere affrontati, mentre in altri casi nascondersi, osservare attraverso il CRTV ed evitare lo scontro sarà l'unica soluzione, una distinzione già confermata dagli sviluppatori. L'impostazione in prima persona serve proprio a rendere più ravvicinati sia gli enigmi sia questi momenti di tensione.