Silent Hill Ascension: i (brutti) dialoghi non sono frutto della IA

Il (de)merito dei testi contenuti nel gioco è totalmente da attribuire a persone in carne ed ossa

di Davide Tognon

Silent Hill Ascension: un esperimento che non funziona

Silent Hill Ascension, il primo dei progetti con i quali Konami intende rilanciare il suo iconico franchise horror, ha clamorosamente mancato il bersaglio. Se non avete seguito questa serie interattiva vi risparmiamo volentieri la fatica, mettendovi in guardia con un articolo che, fra gli innumerevoli difetti, non manca di citare anche la trama mediocre, peraltro raccontata in maniera esecrabile. 


Scrittura di basso livello, ma almeno umana

La scadente qualità dell'operazione, oltre ad attirare comprensibilmente critiche da ogni angolo della rete, ha anche suscitato qualche dubbio malizioso sulla provenienza dei testi: c'è chi ha ipotizzato che la scrittura di basso livello indichi un impiego dell'intelligenza artificiale. Questa ipotesi è stata categoricamente smetita da Jacob Navok, CEO dello sviluppatore Genvid Entertainment.

Con un post su Twitter, Navok spiega che ognuna delle 100.000 e passa parole è stata scritta da un essere umano; non solo, perché ad Ascension hanno lavorato professionisti che in precedenza erano stati impiegati per i testi di produzioni del calibro di Telltale (studio famoso per la qualità delle sue storie), Pixar, GOW Ragnarok, RE Village ecc... Forse un giorno ci spiegherà anche come degli sviluppatori talentuosi possano finire per concepire Ascension...