Resident Evil - Zach Cregger cambia le regole del gioco
Il regista mantiene il riserbo sulle minacce che potrebbero comparire più avanti
Un elemento che distingue il nuovo Resident Evil dagli adattamenti cinematografici precedenti è legato al fatto che Zach Cregger non sembra interessato a ricostruire semplicemente ciò che i giocatori conoscono dell'universo horror videoludico. Il regista ha scelto una storia originale ambientata durante l'epidemia del T-Virus, aggiornando il contesto del 1998 senza trasformare il film in una ricostruzione d'epoca.
Al centro il personaggio interpretato da Austin Abrams, chiamato a sopravvivere in una situazione nella quale anche la gestione delle risorse diventa parte della tensione. Munizioni e oggetti non sono quindi soltanto dettagli scenografici, ma richiamano direttamente una delle dinamiche più riconoscibili del videogame Capcom.
Cregger ha inoltre chiarito di non voler riempire il film con creature troppo legate all'immaginario videoludico. Zombie e animali mutati sembrano avere un ruolo importante, ma continua a mantenere il riserbo sulle minacce che potrebbero comparire più avanti.
Raccoon City non è il punto da cui tutto comincia
Un'anticipazione particolarmente interessante riguarda proprio la struttura della storia. Il protagonista non arriva subito a Raccoon City: i primi trenta minuti mostrati in anteprima hanno infatti lasciato intendere che il viaggio verso la città sarà soltanto parte di un'escalation molto più ampia.
Anche il tono potrebbe riservare sorprese. Cregger ha raccontato di aver scritto Resident Evil nello stesso periodo creativo di Weapons e The Flood, individuando tra i tre progetti alcune affinità tematiche. L'ispirazione dichiarata per il ritmo arriva invece da Resident Evil 4, mentre l'orrore dovrebbe guardare soprattutto alle atmosfere più claustrofobiche degli episodi moderni.
L'attesissimo film arriverà nelle sale italiane il 17 settembre 2026.