Marvel ha svelato un arco degli Avengers dedicato al Punisher, atteso per il 2027

Si intitola The Red Line ed è il secondo arco del nuovo ciclo di Chip Zdarsky, non è chiaro se Frank Castle sarà alleato o avversario degli Avengers

di Simone Rampazzi
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Al San Diego Comic-Con, la più grande fiera del fumetto statunitense, Marvel ha chiuso il panel dedicato all'evento in corso Avengers: Armageddon mostrando un teaser — un'immagine promozionale d'anticipazione — che punta dritto al 2027: un teschio del Punisher incrinato, immerso in un alone rosso, e una frase secca, «Prima vendichi, poi punisci» (First you avenge, then you punish). È l'annuncio, per ora solo visivo, di The Red Line, il secondo arco della nuova serie regolare degli Avengers — un arco è una storia autonoma all'interno della testata — incentrato sul Punisher e atteso nel 2027.

La testata riparte il 4 novembre 2026 con Avengers #1, scritto da Chip Zdarsky e disegnato da Marco Checchetto — la stessa coppia di Daredevil (2019) — e nasce dalle macerie di Avengers: Armageddon, la miniserie in cinque numeri (di Zdarsky, Diaz e Alpizar) in cui l'universo Marvel viene profondamente stravolto. La squadra che ne esce è stata soprannominata "Earth's Mightiest Survivors" (i sopravvissuti più potenti della Terra, variazione sull'abituale "Earth's Mightiest Heroes") e riunisce Spider-Man, Wolverine, Captain Marvel, Daredevil, Luke Cage e un sesto membro ancora non rivelato, descritto da Marvel come un eroe inedito.

Sul ruolo del Punisher in The Red Line, invece, Marvel non ha diffuso quasi nulla: né il team creativo dell'arco né la trama. L'unico commento è arrivato da Zdarsky durante il panel: «L'unica cosa che dirò è che Frank Castle è divertente da scrivere». Il teaser lascia deliberatamente aperta la domanda centrale, cioè se Castle affiancherà la squadra o le si opporrà. Alcune testate specializzate hanno ipotizzato che possa essere proprio lui il sesto membro non annunciato, ma è una supposizione, non una conferma.

Il dubbio non è casuale. Frank Castle nasce come giustiziere solitario: dopo l'uccisione della sua famiglia da parte della criminalità organizzata, dedica la propria esistenza a punire con la violenza criminali dello stesso tipo. Ha sfiorato più volte gli Avengers, senza esserne mai un componente stabile, e in diverse storie li ha avuti come antagonisti. Il suo metodo — l'omicidio sistematico — è incompatibile con la linea di eroi come Spider-Man o Captain Marvel; meno con quella di Wolverine, già presente nel nuovo gruppo e a sua volta abituato alla violenza. È su questa frizione che sembra costruita la tensione dell'arco.

La mossa si inserisce in un anno di forte esposizione per il personaggio, che Marvel sta spingendo anche al cinema: si dice che la versione di Jon Bernthal — l'attore che interpreta il Punisher nelle produzioni live-action Marvel — avrà un ruolo di rilievo nei prossimi film degli Avengers, ma al momento sono indiscrezioni non confermate. Sul fronte dei fumetti, il nodo che The Red Line dovrà sciogliere è proprio quello che il teaser mette in scena: fino a che punto una squadra nata per "proteggere" possa assorbire un personaggio che esiste per oltrepassare quel limite.