Patrick Stewart: addio tra Shakespeare e fantascienza

Potremo vederlo ancora sul grande schermo nel prossimo film degli Avengers

di Claudio Pofi
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Jean-Luc Picard e Charles Xavier hanno storie molto diverse, ma condividono un tratto fondamentale: entrambi hanno trovato in Patrick Stewart un interprete capace di renderli personaggi indimenticabili. L'attore britannico, protagonista di Star Trek e della saga cinematografica degli X-Men, è morto a 86 anni nella sua casa di Los Angeles. La famiglia ha ricondotto il decesso alle complicazioni di un breve percorso segnato dalla malattia neurodegenerativa. Accanto a lui la moglie Sunny Ozell.

Nato nel 1940 nello Yorkshire, Stewart aveva costruito le basi della propria carriera sul palcoscenico, entrando nella Royal Shakespeare Company. Il passaggio alla televisione americana arrivò nel 1987 con Star Trek: The Next Generation, dove nei panni del capitano dell'Enterprise conquistò il pubblico internazionale, tornando a interpretarlo molti anni dopo nella serie Star Trek: Picard.

Dal palcoscenico all'universo dei supereroi

Il cinema gli riservò un'altra consacrazione nel 2000, quando vestì i panni di Charles Xavier nel primo X-Men prodotto da 20th Century Fox. Il rapporto con Ian McKellen, interprete di Magneto, diventò una delle amicizie più apprezzate dal pubblico, alimentata anche da esperienze condivise in teatro, tra cui Waiting for Godot e No Man's Land.

Oltre ai ruoli che lo hanno reso celebre presso il grande pubblico, Stewart ha preso parte a numerose produzioni cinematografiche di generi differenti. In Dune (1984) di David Lynch ha interpretato Gurney Halleck, maestro d'armi della Casa Atreides, mentre in Excalibur (1981) di John Boorman era Re Leodegrance. Da ricordare anche la sua partecipazione alla divertente commedia Robin Hood - Un uomo in calzamaglia (1993) di Mel Brooks, nel ruolo di Re Riccardo, e il doppiaggio del Faraone Seti nel film d'animazione Il principe d'Egitto (1998).

Tre Laurence Olivier Award testimoniano il suo legame con il teatro, mentre le candidature agli Emmy, Golden Globe e agli Screen Actors Guild Award raccontano la dimensione internazionale raggiunta dalla sua carriera. Nel 2010 era stato nominato Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico. Il suo ultimo incontro con il pubblico Marvel arriverà con Avengers: Doomsday, dove sarà di nuovo il Professor X. Presenza che assume un significato particolare per chi ha seguito le sue interpretazioni nel corso di oltre sei decenni.